DIO E’ SUFFICIENTE

DIO E’ SUFFICIENTE

Più di cento anni fa, un inventore francese scoprì un’innovazione che chiamò filmato. Imparò che organizzando una sequenza di fotografie e facendole muovere velocemente davanti a una luce forte, si aveva l’impressione della vita reale, vissuta davanti ai propri occhi.

Quest’inventore sapeva di trovarsi davanti a qualcosa di speciale, così organizzò un’anteprima di ciò che sarebbe stata una delle più famose proiezioni pubbliche di un film al mondo. Le aspettative erano alte, mentre i dignitari e gli ospiti riempivano l’auditorium. Il film, “Arrivo di un Treno alla Stazione”, durava soltanto cinquanta secondi ma aveva un impatto potente – troppo potente in effetti. Mostrava un treno sbuffare direttamente in direzione della telecamera e alcuni storici riportano che quando le persone lo videro, si spaventarono a morte. Privi di qualsiasi esperienza pregressa, pensarono che un treno vero stesse per schiacciarli!

Ma era tutta un’illusione! Le persone erano convinte che le loro vite fossero in pericolo, quando in realtà ciò che stavano sperimentando era solo uno specchietto per le allodole.

Questo è il trucco che Satana attua per noi ogni volta che la nostra fede viene sfidata. In momenti del genere, i nostri bisogni sembrano avere un peso maggiore rispetto alle nostre risorse. Sembra che il sogno che Dio ci ha dato verrà distrutto da un treno in corsa. È lì che il diavolo ci dice, “È finita. Questo è troppo per te”. Ma la “realtà” che Satana ti presenta è superficiale. La verità è che Gesù è più grande di qualsiasi avversità davanti a noi. Egli tiene la nostra realtà nelle Sue mani, e quella realtà è vittoria.

Quando tutto sembra perduto di fronte a un problema incombente, Gesù non ci dice di fuggire ma di “sederci” (cfr. Giovanni 6:10).

Davanti a una vasta folla affamata, “Egli sapeva quello che stava per fare” (Giovanni 6:6). La certezza di Cristo si basava sul senso che aveva della realtà divina dietro ad ogni situazione. Così istruì i discepoli, “Fate sedere le persone, perché il Padre sta per venire incontro a questo bisogno. È tempo di confidare in Lui affinché provveda tutto ciò che richiede questa situazione”.

Amico, Dio è sufficiente ad ogni circostanza che possiamo affrontare. by Gary Wilkerson

CRISTIANI CHE NON PREGANO

CRISTIANI CHE NON PREGANO

I cristiani che non pregano non si rendono conto di quale pericolo stanno rischiando. Obietterai, “E che succede se un cristiano non prega? Resta comunque un credente – purificato col sangue, perdonato e diretto in cielo. Dov’è il pericolo nel diventare un po’ tiepido?”

Credo che il nostro Padre celeste si renda conto che viviamo in un’epoca frenetica, in cui ci sono molte esigenze di tempo e di energia. E i cristiani sono presi da questa frenesia e dalle tante attività proprio come tutti gli altri. Tuttavia, non riesco a credere che Dio prenda alla leggera il nostro rifiutare il Suo accesso, che è costato la vita al Suo unico Figlio.

Dio ha fatto di Cristo la nostra forte torre. Ma solo coloro che vi corrono sono al sicuro (cfr. Proverbi 18:10). Se non entri, allora resti fuori dalla porta. Resti dove rimase Israele, ma Dio non incontra più nessuno alla porta. Tutta la provvigione di cui abbiamo bisogno sta dentro: perdono dai peccati, misericordia in tempo di bisogno, potenza per vincere.

Immagina il dolore del rifiuto provato dal Padre e dal Figlio. Immagino questa conversazione avere luogo tra i due:

“Figlio Mio, sei stato colpito, schernito, crocifisso, sepolto. Mi ha fatto tanto soffrire, ho chiuso gli occhi a quella vista. Eppure Tu hai adempiuto il patto eterno. Hai provveduto accettazione e accesso per tutti coloro che avrebbero confidato in Te. Grazie a Te, un popolo degli ultimi giorni sarebbe potuto venire a Me. E sarebbero cresciuti potentemente nella Mia forza, edificando riserve di fede contro un diavolo che li avrebbe tentati e provati come mai prima nella storia.

“Ma dove sono i nostri amati figli? Arriva il lunedì, e non li vediamo mai. Poi passa il martedì, e ancora nessun figlio si vede. Arriva il mercoledì, non se ne vede ancora uno. Passano giovedì, venerdì e sabato e ancora non li vediamo. Solo la domenica si accosta a Noi, quando sono in chiesa. Perché non vengono? Non ci amano?”

Dio pose la stessa domanda ad Adamo quando questi si nascose dal Signore nel Giardino dell’Eden: “Adamo, dove sei?” (Genesi 3:9). Il Signore sapeva dove fosse Adamo sin dall’inizio. In realtà gli stava chiedendo perché avesse rifiutato la comunione con Lui e gli stava mostrando quale pericolo si celasse nel nascondersi dalla Sua presenza.

In effetti, i cristiani che non usufruiscono dell’accesso al Padre finiscono nella “condizione di Sardi”. Il Signore istruì Giovanni, “«E all’angelo della chiesa in Sardi scrivi: queste cose dice colui che ha i sette Spiriti di Dio…Io conosco le tue opere; tu hai la reputazione di vivere, ma sei morto” (Apocalisse 3:1). by David Wilkerson