DIO DI OGNI CONSOLAZIONE

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“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione” (Seconda Lettera ai Corinzi 1:3-4)

Nel vocabolario leggiamo che la consolazione è l’attenuazione del dolore, l’alleviamento della pena che ne consegue. Nella Parola di Dio scopriamo da Chi è proviene la vera consolazione: solo da Cristo Gesù, il Figlio del Dio vivente! Come donne e uomini, creature di Dio, dobbiamo ricordare che l’Eterno è Dio, è l’Altissimo e i Suoi pensieri, i Suoi disegni per la nostra vita e per quella di quanti ci circondano, sono più elevati dei nostri, spesso al di là della nostra comprensione.“Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il Signore” (Libro di Isaia 55:8). Ma quanti credono in Dio e si affidano a Lui “in ogni cosa” Lo possono conoscere sotto un a-spetto nuovo, sperimentando la Sua vicinanza nelle proprie esperienze di vita, anche nei momenti difficili “perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così noi possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto; non temerò” (Lettera agli Ebrei 13:5-6). 

Dio è il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Colui che “ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Vangelo di Giovanni 3:16); Colui che, se Lo riceviamo nel nostro cuore quale personale Salvatore, ci dà il diritto di essere chiamati figli di Dio (Vangelo di Giovanni 1:12) e di poterci rivolgere a Lui chiamandoLo “Padre nostro”. È Colui che desidera farsi conoscere da chi è nel dolore e nella difficoltà quale “Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione”, il cui cuore è ripieno di compassione per i sofferenti, che non si stanca di manifestare soccorrendo, liberando, sostenendo con il Suo conforto. Sì, l’Eterno è pronto a spargere nel cuore dei Suoi figli un mare di consolazioni in modo che non vi possa essere cielo così cupo nel quale non possa risplendere l’arcobaleno del conforto divino.

Questa è l’esperienza che Paolo ha fatto nella propria vita! Ecco che la forza che gli pro-viene da Dio “il quale ci consola in ogni nostra afflizione” manifesta la grazia e lo scopo di Dio perché “mediante la consolazione con la quale siamo noi stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione”. Lo Spirito Santo, per mezzo dell’Apostolo Paolo, ci ha fatto pervenire il messaggio esplicativo del modo di agire di Dio: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio” (Lettera ai Romani 8:28). Come Paolo nella difficoltà, guardiamo in alto incoraggiati dalla Scrittura, ben sapendo da Chi ci verrà l’aiuto: “Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra” (Salmo 121:2), guardiamo perciò oltre i monti, riconoscendo che è parte del piano di Dio permettere prove e difficoltà, perché i Suoi disegni sono elevati, perché i Suoi piani sono sempre per il bene di quanti Lo amano: Così, anche quando non siamo in grado di comprenderlo, restiamo fiduciosi in Lui sapendo che “Sì, Padre, perché così ti è piaciuto” (Vangelo di Matteo 11:26). Nella sofferenza sperimentiamo la personale debolezza che umanamente è comprensibile, ma possiamo anche trovare l’opportunità di toccare con mano la profondità delle compassioni di Dio e l’efficacia delle consolazioni dello Spirito Santo, provando come proprio la sofferenza agisce modellando il cuore del credente, lo plasma rendendolo maggiormente sensibile verso i bisogni e i pesi degli altri. Chi ha sofferto ed ha trovato questa consolazione in Dio è ora in grado di offrire vera consolazione, poiché parla di un conforto che ha personalmente sperimentato. 

Signore, mi affido nelle Tue mani, anche se posso non comprendere le motivazioni e non trovare una ragione per il momento che sto attraversando, fra le Tue braccia trovo rifugio e conforto, e per questo invoco il tuo tocco nella mia situazione come fece anche Iabes. “Iabes invocò il Dio d’Israele, dicendo: «Benedicimi, ti prego… sia la tua mano con me” (Primo libro delle Cronache 4:10). Dalla Parola di Dio sarò incoraggiato, sostenuto, confortato! 

“Il Signore è la mia ròcca, la mia fortezza, il mio liberatore; il mio Dio, la mia rupe, in cui mi rifugio, il mio scudo, il mio potente salvatore, il mio alto rifugio” (Salmo 18:2). E questo può avvenire perché “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà” (Salmo 46:1).

Davide racconta la propria esperienza nel Salmo 62: “Solo in Dio trova riposo l’anima mia; da lui proviene la mia salvezza. Lui solo è la mia ròcca e la mia salvezza, il mio alto rifugio; io non potrò vacillare”. Infatti ecco che, consolato da Dio, diventa lui stesso fonte di incoraggiamento: “Confida in lui in ogni tempo, o popolo; apri il tuo cuore in sua presenza; Dio è il nostro rifugio” (v.8).  “Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue” (Salmo 73:28). “Io dico al Signore «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!»” (Salmo 91:2). 

Nella tristezza, nel dolore, nell’angoscia si ha spesso l’impressione, umanamente parlando, di essere rimasti soli. Ma anche in questi casi è Dio stesso che per mezzo dello Spirito Santo, l’autore della Scrittura, incoraggia ricordandoci che“il Signore è buono; è un rifugio nel giorno dell’angoscia e conosce quelli che confidano in lui” (Libro di Naum 1:7).Anche nel tuo momento di tristezza, di angoscia, di depressione, di dolore, nell’ombra della tua difficoltà sappi che non sei rimasto solo, non sei stato abbandonato, ma c’è Qualcuno che è accanto a te: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché Tu (o Dio) sei con me” (Salmo 23:4), “perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò»” (Lettera agli Ebrei 13:6).  

Ecco che, quando accettiamo l’invito di rivolgerci a Gesù, la grandezza della misericordia di Dio colmerà la nostra limitatezza e lo Spirito Santo risponderà al nostro bisogno di consolazione. Leggi la Bibbia, scopri l’abbondanza delle consolazioni che Dio elargisce senza sosta dall’antichità ad oggi, secondo la  promessa appena letta, già fatta a Giosuè,“Io non ti lascerò e non ti abbandonerò” (Libro di Giosuè 1:5), mantenendo la parola data per mezzo di Isaia: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché io sono il Signore, il tuo Dio… il tuo Salvatore… Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo” (Libro di Isaia 43:2-4). by Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia

SVILUPPARE UNA FIDUCIA ASSOLUTA

SVILUPPARE UNA FIDUCIA ASSOLUTA

Quando ci troviamo in mezzo a una prova, dobbiamo distogliere lo sguardo dai nostri problemi. In momenti del genere, dobbiamo esortare noi stessi dicendo, “Il mio Dio può tutto – e Lui non mi ha dimenticato. I Suoi occhi sono su me proprio in questo momento in cui sto sopportando questa prova tremenda. E io so, non importa quanto tutto sembri andare storto, che Egli ha tutto sotto controllo. Nessuno, e nessuna potenza, può cambiare i piani che Lui ha per me”.

Forse ora sei scoraggiato e ti chiedi, “Non riesco a vedere una via d’uscita dai miei guai. Riuscirò mai a uscire da questa prova assurda? Le mie sofferenze continueranno finché Gesù non tornerà? Signore, riuscirò a rallegrarmi ancora?”

Ecco la risposta di Dio per te: “Avete udito parlare della pazienza di Giobbe, e avete visto la sorte finale che il Signore gli riserbò, poiché il Signore è pieno di misericordia e di compassione” (Giacomo 5:11). “Quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l’Eterno lo ristabilì nel precedente stato; così l’Eterno rese a Giobbe il doppio di tutto ciò che aveva posseduto” (Giobbe 42:10).

Forse non raddoppierai ciò che hai perduto, come accadde per Giobbe, ma possiederai qualcosa di decisamente maggiore. Avrai una vera consapevolezza interiore del fatto che Dio ha il controllo della tua vita. Il Suo amore per te non sarà più soltanto un concetto teologico; piuttosto, conoscerai profondamente le Sue liberazioni, in maniera personale e non temerai mai più nessun avversario e nessuna avversità. Perché? Perché uscirai dalla tua prova come più che vincitore, seduto nei luoghi celesti con Cristo Gesù.

Proprio ora, come Giobbe all’inizio delle sue prove, forse conosci Dio solo per sentito parlare, attraverso prediche e studi biblici. Va bene, perché la Scrittura ci dice che è proprio da qui che deriva la fede: udire la Parola di Dio. Tuttavia, ora Dio vuole che tu guardi a Lui. Vuole che sviluppi una fiducia assoluta nel fatto che abbia un piano divino, progettato proprio per la tua vita. E il Suo proposito eterno non può essere ostacolato da alcun demone infernale, né da alcun mostro si presenti sul tuo cammino.

Così, in mezzo alla tua più grande prova, potrai testimoniare della bontà di Dio, come fece Giobbe. E citerai con fiducia questa grande affermazione di fede: “Mi uccida pure, non me ne dolgo” (Giobbe 13:15). by David Wilkerson

PIENAMENTE PREPARATI

PIENAMENTE PREPARATI

Voglio essere un soldato che sia pienamente preparato per il campo di battaglia. So che la vittoria viene conquistata molto prima che inizi la battaglia. È vinta nel centro di reclutamento, nell’addestramento e nella formazione. Quando il nemico giungerà a me all’improvviso, avrò bisogno di tutte le munizioni disponibili, e quelle munizioni vengono fornite dalla potente Parola di Dio che nascondo nel mio cuore. Così, la prossima volta che il diavolo mi attacca, sono certo di avere delle riserve alle quali attingere. Avrò vinto la battaglia da solo con Dio, prima di scendere nel campo di battaglia.

Sei un soldato impegnato e credi che Dio ti stia equipaggiando anche adesso? Se è così, allora stai adempiendo a tre requisiti:
1. Sei un diligente lettore della Parola di Dio.

Nello studiare la Scrittura, inizi a comprendere quanto Dio ti ami. Se non sei convinto del Suo amore assoluto, non sarai in grado di gestire alcuna crisi incombente e ti convincerai del Suo amore solo divorando la Sua Parola.

2. Coltivi intimità quotidiana con Dio, attraverso un tempo di preghiera di qualità.

Il nostro Signore vuole che gridiamo a Lui nel momento della crisi, ma la preghiera durante le nostre avversità non basta. Dobbiamo ricercare nostro Padre anche nei momenti buoni. La nostra fede non è destinata ad essere solo situazionale. Deve provenire da un rapporto costante col Signore.

3. Confidi che Dio non permetterà che affronti alcuna prova senza creare un modo per fartela sopportare.

Se una grande prova dovesse sopraggiungere, non devi preoccuparti se sarai forte o cederai. Nostro Padre dona la grazia quando essa è necessaria e se hai sviluppato un rapporto stretto e intimo con Lui, Egli spanderà la Sua grazia duratura su te quando ne avrai bisogno.

Dio ti invita ad entrare nel Suo riposo – oggi.

“Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo” (Matteo 11:28). by David Wilkerson

ACQUISTARE AUTORITA’ SPIRITUALE

ACQUISTARE AUTORITA’ SPIRITUALE

Quando i discepoli furono impotenti contro il nemico, Gesù disse loro che la potenza contro Satana proveniva esclusivamente dalla preghiera e dal digiuno. Perché? Credo sia perché il Signore abbia bisogno di tempo per lavorare nel nostro uomo interiore. Egli vuole che il nostro cuore sia completamente in sintonia col Suo. Non possiamo semplicemente ottenere una qualsiasi autorità senza avere comunione quotidiana con Lui.

Come possiamo aspettarci di scacciare Satana dalle nostre chiese, le nostre case, i nostri figli inguaiati, se non preghiamo? Come fanno i genitori ad aspettarsi che Dio impartisca loro potenza spirituale se litigano, discutono e spettegolano davanti ai figli? Come possono aspettarsi di possedere autorità quando escono per bere e poi si arrabbiano nel sapere che i figli fumano erba?

Gesù poteva dire con franchezza, “Viene il principe di questo mondo e non ha nulla in me” (Giovanni 14:30). Se tu non puoi dire lo stesso, resterai impotente e Satana agirà indisturbato nella tua famiglia.

Pietro ci offre una chiave per l’autorità spirituale quando scrive, “Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli” (1 Pietro 3:1). Credo che Pietro stia parlando della Sposa di Cristo e qui l’immagine è quella di una moglie che possiede vera autorità spirituale.

Questa donna si sottomette al marito perché la Bibbia lo comanda e perché si lascia governare dalla Parola di Dio, il suo “uomo interiore” viene reso conforme alla Sua immagine divina. Pietro dice che una tale donna non ha bisogno di riprendere, fare la ramanzina o la predica al marito. Sarà in grado di vincerlo a Cristo senza dire una singola parola. Come? La sua testimonianza è nella sua eloquenza silenziosa e nella potenza del suo cammino pio.

Il marito di questa donna potrebbe essere detestabile e dispotico. Lei forse deve mordersi la lingua volta dopo volta, ma poiché è sottomessa – alla Parola di Dio e, a sua volta, al marito – acquista autorità spirituale giorno dopo giorno. Una potenza schiacciante viene rilasciata in lei e questa accresce la sua autorità sulla stretta che il nemico ha sul marito. by David Wilkerson

SCUSI MI PUO’ AIUTARE? HO SBAGLIATO STRADA!

SCUSI MI PUO’ AIUTARE? HO SBAGLIATO STRADA!

Scusi, mi può aiutare? Ho sbagliato strada!

“Scusi ho sbagliato strada, mi può aiutare”? È capitato a tutti di perdersi, di perdere l’orientamento o di fidarsi troppo del navigatore satellitare e di trovarsi in aperta campagna o in posti isolati.

Finalmente abbiamo visto qualcuno e subito ci siamo precipitati a chiedere maggiori informazioni: “Scusi, potrebbe indicarmi questa via? Sa per caso dove si trova questo negozio? Come posso raggiungere questa via della città? Scusi, qual è la via?”. 

A volte, la risposta è stata: “Non sono di qui… non saprei”. Altre volte, la spiegazione era così complicata che non l’abbiamo capita. Allora è nata in noi un’apprensione, soprattutto se eravamo in ritardo ad un appuntamento.

Oppure, dopo aver seguito le indicazioni, abbiamo capito che erano sbagliate e ci siamo sentiti frustrati, persino irritati.

Un giorno, un uomo chiese a Gesù quale fosse la via per giungere in cielo, la via della salvezza. Era mosso da un senso d’apprensione; aveva bisogno d’aiuto. Gesù gli spiegò la strada. L’uomo ascoltò e rispose: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia gioventù”. Aveva già seguito quelle indicazioni, ma non aveva trovato quello che cercava. Gesù aggiunse: “Una cosa ti manca! Va’, vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi” (Vangelo di Luca cap.18). Gesù dirà anche: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Vangelo di Giovanni 14:6). 

 CHIEDI LA VIA GIUSTA

Chi decide di cercare la via della salvezza, ha compreso di trovarsi lontano dal giusto sentiero. Non è difficile incontrare persone che piuttosto che aiutarti ad imboccare la strada giusta, ti portano lontano dalla destinazione bramata. 

Gesù ha detto: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Vangelo di Matteo 28:11). 

Gesù è l’unica via di salvezza. Altri percorsi lasciano delusi; non conducono alla vita eterna, ma alla perdizione eterna. La tua anima è troppo importante per affidarla ad esseri umani, fallaci come te. Accertati personalmente d’essere sulla via giusta; verifica nella Bibbia le indicazioni per giungere in cielo. Dio vuole mostrarti attraverso le Scritture la via per ottenere piena salvezza.

Solitamente si dice che tutte le strade portano a Roma. Sappiamo perfettamente che non è così. Allo stesso modo, non tutte le strade portano in cielo. Gesù ha dichiarato in modo esplicito: “Io sono la via… nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. La Bibbia aggiunge: “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). 

Investiga le Scritture, che sono la mappa per il cielo. Non essere superficiale come chi pensa di raggiungere la salvezza con i propri sforzi, o affidandosi ad altri.

 CHIEDI LA VIA IN MODO GIUSTO

È importante chiedere informazioni alle persone giuste. Abbiamo detto che la mappa sicura per il cielo è la Bibbia. La Parola di Dio è stata ispirata dallo Spirito Santo. È lo Spirito, come ha detto Gesù, che guida in tutta la verità. Egli istruisce e guida attraverso le Scritture per far conoscere Gesù, il Salvatore. 

A volte abbiamo chiesto informazioni, e concluso: “Sì, sì, grazie. Ho capito…”. Poi, dopo i primi metri, ci siamo persi. Abbiamo dimenticato i punti di riferimento; non li abbiamo annotati. La Scrittura non è semplicemente un libro umano. Non si può leggere come una rivista, un quotidiano o un cruciverba. È importante farlo con un atteggiamento di preghiera. Il viaggio di cui parliamo è il viaggio della vita e richiede tutta la nostra attenzione. Bisogna riflettere su ciò che è scritto e pregare; in questo modo le indicazioni della Scrittura s’imprimono nel cuore.

Diventano le basi, i gradini su cui poggiare il peso della propria vita, in piena sicurezza. Quando apri la Bibbia, fai una preghiera: “Spirito Santo, guidami… mostrami la via da seguire”.

Accertati anche di poter confrontare le tue conclusioni con altri. Non sei l’unico a ricercare la meta più importante della vita, la salvezza. Ci sono altri sullo stesso percorso, che si affidano alla guida dello Spirito Santo. Sono la Chiesa, i fedeli. È utile frequentare una comunità dove altri credenti testimoniano delle loro esperienze e condividono ciò che hanno appreso. Cerchiamo i fratelli, coloro che adorano Dio in verità, vale a dire, secondo ciò che è scritto e non in base alle tradizioni umane.

 CHIEDI COME INCAMMINARSI PER LA VIA GIUSTA

Ricordiamoci che la via per il cielo va seguita concretamente. Le cose di Dio non sono una filosofia; non servono solo a riempire la mente di tanti concetti. La via della salvezza attraversa la vita terrena, il nostro tempo, perché è liberazione anche dai mali del mondo. Quanta gente ha seguito il proprio cuore e si è impantanata nelle paludi dell’odio, del vizio, della depressione. Gesù ci vuole tirar fuori dalle sabbie mobili del peccato; ci vuole dare un cuore nuovo, delle vesti pulite, acquistate col Suo prezioso sangue. Chi crede in Lui può voltare pagina e iniziare una vita nuova.

Solo Dio è buono e conosce la via sicura attraverso i mali terreni. La Bibbia parla di un giovane che lasciò il retto sentiero per inoltrarsi nei sobborghi del piacere, ma si ritrovò solo e con l’anima trapassata da molti dolori. Un giorno, quel figlio prodigo rientrò in sé, e decise di tornare da suo Padre (cfr. Vangelo di Luca 15:11-32).

Se ti stai chiedendo qual è la via giusta, rivolgiti alla Parola di Dio. La Bibbia dichiara che solo Cristo può salvare. Affidati allo Spirito Santo, non a persone che promettono ciò che non possono mantenere. Cerca altri che seguono Gesù secondo le Scritture. Segui con attenzione la Bibbia, eviterai così le trappole del peccato e alla fine giungerai a destinazione. L’apostolo Paolo, alla fine della sua vita scrisse: “Ho finito la corsa… ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione” (Seconda lettera a Timoteo 4:7,8). by Carmine Lamanna. Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia

 

UN TEMPO PER ESSERE RISTORATI

UN TEMPO PER ESSERE RISTORATI

La Parola di Dio è piena di racconti di grandi uomini di Dio giunti all’estremo delle loro forze. Spesso predico un messaggio che s’intitola, “La fattura di un uomo di Dio”, che parla di tre aspetti affrontati da Gesù nel giardino del Getsemani: una coppa di dolore, un momento di confusione e una notte di solitudine. Tutti gli uomini e le donne di Dio hanno attraversato queste fasi.

Forse la tua sofferenza attuale te la sei auto-inflitta. Quante mogli ora soffrono perché hanno sposato uomini che Dio aveva detto loro di non sposare? Quanti figli spezzano il cuore dei genitori portandoli al limite? Molti sono disperati a causa dell’AIDS e altre malattie contratte a causa di peccati passati. Ma ora è tempo di andare avanti e lasciarsi dietro ciò che ha causato il problema e passare alla contrizione, al ravvedimento e alla fede. É tempo di ricevere una nuova porzione della forza dello Spirito Santo ed essere rinnovato e ristorato!

Se il tuo cuore prova un dolore santo e tu Lo ami, forse sei giù, ma Egli non ti lascerà andare. Mentre camminava per fede nel ravvedimento, Davide disse: “Tu infatti, sei colui che fa risplendere la mia lampada; l’Eterno, il mio DIO, illumina le mie tenebre, perché con te posso assalire una schiera e con il mio DIO posso saltare sopra un muro. La via di Dio è perfetta; la parola dell’Eterno è purificata col fuoco; egli è lo scudo di tutti coloro che si rifugiano in lui. Infatti chi è DIO all’infuori dell’Eterno? E chi è Rocca all’infuori del nostro DIO? Dio è colui che mi cinge di forza e che rende la mia vita perfetta. Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve e mi rende saldo sui miei alti luoghi; egli ammaestra le mie mani alla battaglia, e con le mie braccia posso tendere un arco di rame. Tu mi hai anche dato lo scudo della tua salvezza; la tua destra mi ha sostenuto, e la tua benignità mi ha reso grande. Tu hai allargato i miei passi sotto di me, e i miei piedi non hanno vacillato…Tu mi hai cinto di forza per la battaglia e hai fatto piegare sotto di me quelli che si alzavano contro di me” (Salmo 18:28-36, 39).
Dio promette forza al Suo unto: “Benedetto sia l’Eterno, perché ha udito la voce delle mie suppliche. L’Eterno è la mia forza e il mio scudo; il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e lo celebrerò col mio canto. L’Eterno è la forza del suo popolo, e il rifugio di salvezza per il suo unto. Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; pascili e sostienili per sempre” (Salmo 28:6-9).

Se griderai a Lui, Egli spanderà la sua forza su di te: “Nel giorno in cui ti ho invocato, tu mi hai risposto ed hai accresciuto il vigore dell’anima mia…Anche se cammino in mezzo all’avversità, tu mi conserverai in vita; tu stenderai la mano contro l’ira dei miei nemici, e la tua destra mi salverà” (Salmo 138:3, 7). by David Wilkerson