LO SAI CHE VUOL DIRE PARACLETO?

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Gesu’ promise ai suoi discepoli che avrebbe mandato loro “un altro consolatore”,la parola originale greca tradotta”Consolatore”e’:”PARACLETO”.
Uno dei significati di questo termine e’:”Qualcuno chiamato per aiutare”,

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DOVE È LA VERITÀ?

imageTu ha bisogno di sapere la verità su Dio per diversi motivi:
Dio è Creatore,Reggitore e Giudice.In quanto CREATORE:Gli appartiene tutto quello che esiste.in quanto REGGITORE:le sue leggi sono stabili e fatte per il bene di tutto il mondo.in quanto GIUDICE:Egli premierà o punirà ciascuno a seconda della propria ubbidienza o disubbidienza.Dio è il datore della vita…Egli te ne offre una ricca ed esuberante ora,ed una eterna e perfetta nell’eternità.I figli di Dio amano e desiderano piacere al loro padre Celeste.Chi accetta Gesù come suo personale salvatore,diventa figliuolo di Dio;per cui desidera conoscere il suo Padre Celeste ogni giorno di più,cercando di sapere cosa gli è gradito per piacergli sempre più.

COME SI PUÒ CONOSCERE LA VERITÀ?

imageSCIENZA,STORIA ED OSSERVAZIONE:
Si possono imparare tante cose meravigliose sul mondo e sui suoi abitanti con l’aiuto della scienza,della storia e dell’osservazione personale.tuttavia da queste cose non si può ricavare una risposta ai grandi interrogativi della vita perchè esse non ci dicono come la vita abbia avuto inizio,quale ne sia lo scopo e cosa ci riserva il futuro.

LA BIBBIA:
Soltanto Dio,Colui che ha creato il mondo,può dirci come e perchè esso sia venuto in essere.Egli rivela la verità su questi problemi nel suo libro:LA SACRA BIBBIA.La Bibbia è il libro che insegna come si deve vivere in questo mondo.

LO SAPEVI CHE…?

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PREMESSA: “allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangio’, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.”(Genesi,3: 6) La Bibbia racconta che Adamo ed Eva mangiarono il frutto dell’albero della conoscenza del Bene e del Male, contravvenendo alla proibizione di Dio, per questa ragione i due furono scacciati dall’Eden, perdendo i privilegi di cui godevano al momento della creazione.nel testo, pero’ non e’ spiegato di quale frutto si trattasse. In tutta la bibbia non si trova scritto che si tratti di una mela.

PERICOLO HALLOWEEN

PERICOLO HALLOWEEN

INTRODUZIONE
Questo è un periodo di diversioni visto che il sistema del mondo ce lo ha fatto credere in questo modo; si presta a gioire, godere di una festa tra amici, partecipare ad una gara di travestimento e l’opportunità di convertirsi in streghe, fantasmi, folletti, che in questa notte bussano alle porte di persone sconosciute e chiedono dolci e frutta, dicendo Trick o Treat.
I più audaci visitano case incantate, altri vedono film di terrore e altri visitano a mezzanotte cimiteri o riunioni spiritiste con l’intenzione di contattare con gli spiriti dei morti.
Le scuole pubbliche stanno divenendo dei grandi promotori.
Ci sono in questo periodo case e negozi decorati con case stregate, zucche con un viso raffigurato illuminate, scheletri. I commercianti approfittano di questa data per lanciare nel mercato le offerte di confetti con messaggi allusivi all’occultismo. (Vi sarete chiesto ma come mai si stanno vendendo calze come quelle della Befana? Sono dolci da mettere fuori per gli spiriti).
Tutto questo suona come qualcosa di divertente e senza alcuna conseguenza, vero? Però esiste il lato oscuri di Halloween che noi dobbiamo conoscere.

Efesini 5:11 “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele”.

Non tutto ciò che brilla è oro…
L’halloween è una festa di carattere religioso e mistico, ma non cristiano, la cui origine risale ai popoli celtici.
In esso si spera che il misterioso, diabolico e occulto conviva con gli umani. Al giorno d’oggi, nel mondo intero, Halloween è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana. In più il 31 ottobre è l’inizio del nuovo anno secondo il calendario delle streghe.
Il “World Book Enciclopedia” afferma che è l’inizio di tutto ciò che è “cold, dark and dead”: freddo, nero e morte.

Origine pagana di Halloween
Vi siete chiesti perché in questa festa, ogni cosa e oggetto fa enfasi in relazione con la morte e l’occultismo?
L’aver scelto la data del 31 ottobre, non è pura coincidenza. 300 anni prima di Gesù Cristo, una comunità segreta di preti teneva sotto il loro impero il mondo celtico ” iI Druidi”.
Questa era la data di una di quelle quattro grandi riunioni, i quattro giorni di “mezzo trimestre” del calendario celtico.

Il primo di essi, il 2 febbraio conosciuto nei paesi anglosassoni come “Giorno della Marmotta”, festeggiava a Brigit, dea pagana della guarigione.

La seconda festa in maggio, chiamata Beltane, era per le streghe il tempo della semina. In questo giorno i Druidi realizzavano riti magici per stimolare la crescita delle coltivazioni.

La terza era una festa delle raccolte, in agosto, in onore del dio sole e commemorava a Lugh, il risplendente.
Questi primi tre giorni di mezzo trimestre segnavano il passaggio delle stagioni, il tempo della semina e il tempo della raccolta, così il momento della morte e rinascita della terra.

L’ultima di queste, Samhain, segnalava la venuta dell’inverno. In questa occasione gli antichi Druidi dicevano che era un’occasione neutrale e intermedia, un tempo sacro di superstizione e di congiura di spiriti.

I Celtici consideravano il 1° novembre giorno della morte, loro credevano che Muck Olla, loro dio del sole stava perdendo forze e Samhain, dio della morte lo stava dominando.
Inoltre dicevano che il 31 ottobre era la notte in cui Samhain ritornava con gli spiriti dei morti. Doveva placarli o “fargli un regalo”, visto che altrimenti avrebbero fatto ogni sorta di diavolerie ai viventi.
Sopra le colline si accendevano grandi falò per scacciare gli spiriti cattivi e placare alle potestà soprannaturali che reggevano i processi della natura.
I Celtici credevano che il Samhain permetteva alle anime dei morti che ritornassero alle loro case in questa notte e pensavano che i demoni , fantasmi e gatti neri giravano da tutte le parti.
Questi celebravano in onore delle loro divinità pagane Samhain una festa della morte ogni 31 ottobre, giorno di Halloween.
La parola druida proviene dal greco “cuadrus”, che significa “rovere”. L’enfasi dei falò si deve a quello che i Druidi hanno la credenza che il bruciare un vecchio rovere, questo si reincarnerà in un sacerdote druida; nel rovere crescevano le piante chiamate “vischio” (che si utilizzavano per cerimonie segrete). Essi credevano che erano tutt’uno con la natura e praticavano la meditazione trascendentale.

L’Enciclopedia American Peoples dice: “Il 31 ottobre, la notte prima del festival di Sambain. Questo giorno era considerato il tempo dell’anno nella quale gli spiriti buoni come i cattivi gravano la terra. Era una notte di fantasmi e di folletti nella quale si facevano falò e s’indovinava il futuro e le streghe volavano per il cielo. I Druidi credevano che il 31 ottobre, l’ultimo giorno dell’anno dell’antico calendario celtico, il signore della morte riuniva alle anime dei morti che erano state obbligate ad entrare nei corpi degli animali e decidevano quale forma dovevano prendere il seguente anno”

L’Enciclopedia Cattolica dice: “La notte del 31 ottobre è la vigilia della Festa di tutti i santi.
Halloween deriva il suo nome da un termine antico inglese, All Hallows’ Eve (La notte di tutti i santi), anche se le sue tradizioni derivano dall’adorazione pagana.
Una fonte importante dei costumi di Halloween fu la religione dei druidi di Gallia e Bretagna prima del cristianesimo.
I britannici antichi onoravano al loro dio sole con falò in quest’epoca dell’anno, in tributo alla luce che portava la sua raccolta e che segnava l’inizio dell’inverno.
Salutavano anche a Sambain, “il signore della morte”, che, si credeva, mantenesse insieme le anime dei morti dell’anno che erano state confinate nei corpi di animali in castigo per i loro peccati
I folletti, le streghe, e gli spiriti cattivi sono un’altra contribuzione dei druidi. Si credeva che la notte del 31 ottobre queste creature attorniavano la terra in forma selvaggia illuminando il ritorno del loro periodo di inverno e oscurità. Questi tormentavano ai poveri mortali, che, a loro volta, gli pagavano come prezzo con dei cibi e ghiottonerie per procurarsi la sicurezza delle loro casa e persone. Insieme con la loro apparizione, si presentavano rumori strani e trucchi (tricks)…
È facile vedere in queste credenze e pratiche la fonte dei nostri costumi di Halloween: le figure mascherate, il “trick o treat” (dammi un regalo, o ti faccio una maledizione), i falò, e finanche le teste con la luce, che sembra essere una combinazione di spiriti cattivi e fuoco.
Dunque, la festa Cattolica di Tutti i Santi fu una sostituzione di questa celebrazione.

Trick – o – Treat

Nel 1717 si riunirono tutti i druidi d’Europa per inaugurare di nuovo il druidismo. Tra loro c’erano i cosiddetti “covens”, che erano 12 streghe e un sacerdote. I quali adoravano a Baal (re dei demoni di questi).
Proseguendo la celebrazione, alcune persone si vestivano con maschere di pelle e teste di animali sacrificati. Inoltre si credeva che loro ottenevano i sacrifici dalle stesse popolazioni del luogo.
Andavano casa per casa chiedendo un bambino o una vergine per bruciarlo nel grande falò, i sacerdoti lasciavano una frutta con una candela del loro interno per prevenire che i demoni entrassero e uccidessero a chi abitava in quel luogo, e questo lo si considerava un accordo. Se la famiglia lo negava il sacrificio, allora i sacerdoti segnavano la porta della casa proferivano delle maledizioni di morte su quella casa e quella notte satana aveva entrata libera per distruggerli, (maledizione che qualcuno della famiglia sarebbe morto in quell’anno).
Da qui è nato il trick o treat: maledizione oppure regalo, e per essere un po’ più chiari: un’offerta oppure maledizione.

Jack O Lantern
Per illuminare il loro cammino, questi preti (i druidi) portavano delle rape svuotate e tagliate in forma di viso nel quale bruciava una candela prodotta con il grasso umano dei sacrifici precedenti.Queste rape rappresentavano lo spirito che rendeva efficace le loro maledizioni. Questo spirito lo chiamavano “spirito familiare”.
Al 18° e 19° secolo, quando questa usanza è arrivata negli Stati Uniti, al posto delle rape utilizzavano delle zucche. Il nome dato allo spirito che abitava nella zucca era “Jock”, oggi conosciuto sotto il nome di “Jack” che abita nelle lanterne, da qui “jack-o-lantern”.

Halloween
La parola “halloween” arriva da “All Hallow’s Eve”, traduzione: vigilia d’Ognissanti. E siamo tentati d’associare questa usanza alla tradizione cristiana. In realtà le origini di Halloween sono completamente pagane e non hanno nessun rapporto con questa tradizione religiosa.
Quello che realmente questa parola significa è “sia satana riverito o innalzato”. Il 31 ottobre per i chiaroveggenti e i visionari è il momento più occupato dell’anno.
Ai nostri giorni, sappiamo che i satanisti praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia e in Francia. Ogni anno si incrementa il satanismo dentro questa celebrazione. In Inghilterra si realizzano sacrifici in onore al dio della morte, eleggono la regina delle streghe nella chiesa dellamagia nera. L’eletta ottiene la fama, la fortuna e poteri psichici per fare malvagità.

Lo stesso Antón Lavey, autore della “Bibbia satanica” e alto sacerdote della chiesa di satana dice che ci sono tre giorni sommamente importanti per ogni satanista: i loro compleanni,il 30 aprile e il giorno più importante di tutti: HALLOWEEN. La chiesa satanica assume come sua questa festa

Dal 5 settembre fino al 9 novembre la chiesa satanica compie le seguenti
celebrazioni che si mescolano e applicano ai festeggiamenti di halloween e giorno dei morti.

Digiunano per cercare la volontà di satana.
Scelta dei sacerdoti confessori per gli iscritti nel libro del “capro maschio”.
Rituale per maledire il corpo di Cristo.
Riunione per preparare il giorno del Samhain.
Riflessioni, disciplina, digiuni e mantre.
Riti tradizionali

Confessione dei peccati contro satana.
Benedicono a coloro che si sono integrati nei gruppi satanici.. Ordinano ai ministri del rock, musicisti, manager, promotori, ecc.
Riti battesimali, maledicono qualsiasi contatto che hanno avuto con qualsiasi cristiano, dopo si battezzano con acqua di fogna, sangue di bambini e di adulti sacrificati.
Ottobre 31: Iscrizione nel libro del capro maschio, inizia per loro l’anno satanico, si invoca il potere totale di Belzebù, Nostradamus e altri demoni.
Novembre 01: Si sigilla ai satanismi, agli spiriti dei morti per portarli al purgatorio. Cioè che diano offerte, altari e ricordi ai morti affinché siano altari per l’invocazione ai demoni.
Novembre 02 al 09 Settimana delle nozze di satana

Attualmente la celebrazione di Halloween è l’ultimo dei rituali,
che si realizzano per sei settimane consecutive.

Nella prima settimana, si riuniscono le streghe cantando “666”, fino a quando ogni partecipante possa vedere il volto stesso di satana.
Nella seconda settimana, sacrificando un animale piccolo possibilmente un uccello o un gatto.
Nella terza un animale grande, come un cane o un agnello viene offerto al sacrificio.
Nella quarta settimana si deve sacrificare un capro con le corna il più grande che essi possano trovare. Dopo averlo sacrificato, la testa si deve porla in alto, come simbolo della perfezione di satana.
La quinta settimana, sacrificano a un bambino piccolo o un adolescente, la vittima è regolarmente offerta da una donna del gruppo, perché in questo modo la morte di suo figlio non sarà pubblicata. Se il bambino non nasce a tempo, lo fanno per cesareo. Se non ci sono bambini dentro il gruppo rubano uno o lo comprano al mercato nero.
La polizia stessa riporta un’incremento dei bambini scomparsi in questo periodo.
Questo rituale è una blasfemia perché l’infante lo offrono come il bambino Gesù; dopo la morte del bambino i satanismi mangiano i pezzi del cuore e bevono un poco del suo sangue. La notte di Halloween è la sesta settimana di queste feste, nella quale è abitudine sacrificare ad una persona adulta, specialmente alla madre del bambino, sacrificato la settimana prima.
In quella notte comunicano con gli spiriti di persone morte. Terminando il rituale di questa notte i membri hanno l’abitudine di rimanere nei cimiteri fino alla mattina seguente e si confondono con le persone che vanno la mattina del 1° novembre.

Giorno dei morti, come entrò questa festa nella religione
Quando Costantino si convertì in imperatore romano, dettò una legge che dichiarava il cristianesimo come la religione di stato. Costantino costrinse come imperatore che ognuno diventasse cristiano o avrebbe affrontato la pena di morte. Le chiese furono inondate dai pagani non convertiti, erano pagani forzati a integrarsi nella chiesa per non morire sfidando l’imperatore.

I recenti aggiunti portarono tutte le loro pratiche e idee pagane alla chiesa includendo “il festival de Samhain” e pretesero che questo festival continuasse ad essere parte della loro vita.
Visto che la chiesa non riuscì nell’intento di eliminare le pratiche pagane della gente, decise di “santificare” alcune di esse, specialmente il rituale del 31 ottobre.
Nell’834 d.C., il Papa Gregorio IV istituì il giorno 1° novembre chiamandolo “giorno di tutti i santi” giorno per essere celebrato dalla chiesa il (All Hallows Day), invece del giorno delle streghe come una festa cristiana, sperando di eliminare il Samhai, la qual cosa non avvenne.
Questo giorno celebra tutti i martiri e santi della chiesa cattolica e il 31 ottobre si convertì nella sua vigilia. Ora la gente poteva avere il suo festival il 31 ottobre, perché era un giorno “santo”.
La cultura popolare chiamò la celebrazione “All Hallomas” e con l’andare del tempo il 1° novembre lo si conobbe come “All Hallomas Eve”, evoluzionando poco a poco come “All Hallow’s Eve”, “All Hallowec Eve”, “All Hallow E’en” (evening) e finalmente Halloween.
Però nulla cambiò, l’osservanza pagana continuò il 31 ottobre e il giorno della festa “cristiano” fu osservato il 1° novembre.
La Bibbia afferma che nella tomba sta solo la polvere, però lo spirito della persona torna a Dio e non ritornerà sino al giorno del giudizio finale.

Ma che male fa festeggiare? A). Che cosa c’è di male? La risposta è che questa festa non è qualcosa di culturale, ma un problema spirituale. Alcuni principi per la pratica del cristiano:
1). Glorifica Dio? 1 Cor. 10:31 “Sia dunque che mangiate, sia che viviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio”. I poster comprati o donati ai bambini con streghe sopra la scopa passando di fronte ad una luna, mostrano a questi esseri in cammino ad un culto speciale a satana.
Le teste tagliate con il viso di una persona, stanno in relazione con le maschere di morte utilizzate dai druidi durante il Samhain.
Tutto il concetto dietro il giorno delle streghe sta in relazione con le tenebre , la morte, il timore, l’inganno, i riti pagani e il satanismo. (
Giov. 10:10 “Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.)

2). Non essere di ostacolo agli altri – Romani 14:19-21 “Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione,. Non distruggere per un cibo l’opera di Dio. Certo, tutte le cose sono pure; ma è male quando uno mangia dando occasione di peccato. È bene non mangiare carne, né bere vino, né far nulla che possa essere occasione di caduta al fratello”.

3). Essere imitatori di Cristo – Efes. 5:1 “Siate dunque imitatori di Dio perché siete figli da lui amati”.

4). Mi edifica? 1 Pietro 2:5, 9 “anche voi come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo , per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo… ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa”.

5). Appartarsi dall’immondo – Dio parla molto chiaramente che le cose del diavolo e quelle che sono di Dio non hanno nulla in comune e non si possono fare insieme. 2 Corinzi 6:14-17 “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E qual accordo tra Cristo e Beliar? (un dio pagano adorato in questa epoca)? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Abiterò e cammineròin mezzo a loro. Sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”. “Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò”.

B). Che cosa c’è di buono? 1). Glorifica a Satana (Sacrifici nella notte di Halloween). Non vogliamo che i nostri figli glorifichino la morte e ogni simbolo satanico, e incosciamente comunichino con gli spiriti Lev. 20:6 “Se qualche persona si rivolge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi andando dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la toglierò via dal mezzo del suo popolo”.

2). Può essere occasione di caduta per altri

3). Invoca a Satana. Basti vedere la simbologia usata in questa festa:

Lampade dentro le teste: rappresentano immagini demoniache.

Mezza Luna: rappresenta la magia.

Zucche e Mele: per avere fortuna. Una versione vecchia dell’enciclopedia World Book dice: L’apparente innocuità della lanterna di zucca illuminata è un simbolo antico di un’anima maledetta”.

Pipistrelli e civette: Associate alla credenza di comunicazione con i morti.

Fantasmi e folletti: Messaggeri privilegiati “speciali” per transitare tra i pagani.

Gatto nero: Reincarnazione dei morti malvagi.

Pentagramma con un cerchio: Simbolo di protezione.

Scope. Esercitano l’energia liberata.

Scheletri: abbondano tra la notte e le tenebre di Halloween.

4). Svia i pensieri dalle cose pure –

Filippesi 4:8 “Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui vi è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”.

5). È un rischio per i bambini sia fisicamente che spiritualmente. Quando vediamo i nostri figli fare del trick ou treat e chiedere le caramelle di casa in casa, tutto ciò pare inoffensivo e divertente, ma non stiamo associandoli, senza essere coscienti, a un oscuro rituale?
Il 31 ottobre Halloween è un giorno di festa e se gli togliamo la maschera troviamo cose difficili da credere in quanto ad un divertimento sano. Questo è quel che vuol far credere, visto che è il padre della menzogna e vuole ingannare la gente.
In 2 Corinzi 11:14 “Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce”.
Il frutto di tutto questo, man mano lo stiamo raccogliendo e lo si vede riflesso nel comportamento di alcuni adolescenti che hanno commesso crimini in connessione con il satanismo.

AVVERTENZE SCRITTURALI
“Non dare posto al diavolo”

Efes. 4:27 “e non fate posto al diavolo”. 1 Corinzi 10:20.

Essere vigilanti –

1 Pietro 5:8“Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare”.

Non essere ignoranti delle sue macchinazioni – Il peggior nemico dell’uomo è l’ignoranza e satana vuole che ignoriamo le sue macchinazioni, e queste si possono vincere per mezzo della conoscenza, per questa ragione è buono che il credente e non solo, sappia cosa c’è dietro questa celebrazione.
In Osea 4:6 “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”; 2 Corinzi 2:11 “affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo i suoi disegni”; Giac. 4:7 “Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”; Efes. 6:11 “Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo”, 2 Tim. 2:26 “in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà”;

Occultismo è abominazione davanti a Dio –

Deut.18:9-12 “Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio a sua figlia per il fuoco, né che esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né che consulta gli spiriti, né che dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te”; Esodo 2:18 ” Non lascerai vivere la strega”.
L’apostolo Paolo scrisse:
Galati 5:19-21 “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazioni, impurità, dissolutezza, idolatra, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altri simili cose; circa le quali come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio”.
Dio è chiaro in questo, nessuno che pratichi questo tipo di cose potrà entrare nella sua presenza.

Astenersi da ogni specie di male –

1 Tess. 5:22 “astenetevi da ogni specie di male”.

Non apprendere i costumi dei pagani –

Geremia 10:2-3 “Così parla il SIGNORE: “Non imparate a camminare nella via delle nazioni, e non abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni quelle che non hanno paura. Infatti i costumi dei popoli sono vanità”.

Gettare le opere delle tenebre

Romani 13:12 “La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce”.

Non siamo delle tenebre

1 Tess. 5:5 “perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre”; Efes. 5:8 “perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce”.

QUELLO CHE DEVE FARE UN CRISTIANO

Proverbi 16:6“…con il timore del SIGNORE si evita il male”.

Fate sapere con anticipazione ai vostri vicini che non partecipate a questa festa (

2 Tim. 4:2, “predica la parola,insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza”.)

Non rigettare a coloro che non hanno acquisito tale convinzione –

Rom. 14:1-6 “Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi scrupoli. Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. Uno stima un giorno più di un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché ringrazia Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e ringrazia Dio”.

Non partecipare in nessun modo – Non dare dolci insieme con un evangelino per “testimoniare” quando vengono in casa.

Efes. 5:11 “Non partecipate alle opere delle tenebre; piuttosto denunciatele”.

CONCLUSIONE
Ora che siamo informati della realtà di Halloween, vi vogliamo incoraggiare a non mascherare i vostri figli per questa occasione e di far pressione affinché questa pratica possa cessare nelle nostre scuole. by Enzo De Fano. by Tutto l’Evangelo

I GIOVANI E L’ESOTERISMO

I GIOVANI E L’ESOTERISMO

da un articolo di C. Climati

L’interesse dei ragazzi per l’esoterismo, il satanismo e lo spiritismo, negli ultimi anni è cresciuto in modo spaventoso. Oroscopi, amuleti, Tarocchi e sedute spiritiche sono, ormai, i compagni di strada delle nuove generazioni, vittime di un vero e proprio bombardamento esoterico, effettuato attraverso i mezzi più vari: la musica, la televisione, i videogiochi, i fumetti, il cinema, la discoteca.

È un bombardamento che trova terreno fertile nella vita di molti giovani, spesso caratterizzata da una profonda solitudine, da situazioni familiari difficili, da incertezze per il futuro. L’interesse per l’esoterismo, proposto come soluzione immediata dei problemi quotidiani può causare danni enormi nella mente dei ragazzi. Può contribuire a creare una generazione di “nuovi schiavi”, intrappolati nei loro stessi comportamenti.
Oroscopi, magia, sedute spiritiche e rock satanico muovono un giro d’affari di diversi miliardi. Pertanto, c’è chi ha deciso di arricchirsi sulla pelle dei ragazzi, attirandoli in vere e proprie trappole.

Come si diffonde il “virus” dell’esoterismo? Quali sono le cause dell’epidemia esoterica che colpisce le nuove generazioni?

Tutto nasce da un grande equivoco. I giovani pensano che l’esoterismo sia qualcosa di bello, di simpatico, di affascinante. Credono di trovare nell’occultismo un alleato per risolvere i propri problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.
L’interesse per l’esoterismo si diffonde perché, tra i giovani, mancano sempre di più gli anticorpi per affrontarlo. Negli ultimi anni i ragazzi hanno subìto una specie di lavaggio del cervello che li ha spinti a non avere più timore di ciò che appartiene al mondo dell’occulto. Eppure, l’approccio con gli ambienti esoterici può rappresentare un vero rischio per la loro vita. Partecipare ad una seduta spiritica o ad un rito satanico significa spalancare le porte verso mondi davvero pericolosi. Si comincia per gioco, e non si sa mai dove si può arrivare.

Perché i ragazzi hanno tanta voglia di scherzare col fuoco? La risposta è semplice: qualcuno li ha spinti a credere che l’esoterismo sia un fuoco non pericoloso, un fuoco simpatico, un fuoco che non brucia. E quindi, perché non toccarlo? Perché non provare?
Il tema della magia, da sempre, ha fatto parte delle fantasie di bambini e ragazzi. Le vecchie favole sono piene di streghe, fate ed incantesimi. Milioni di bambini si sono addormentati ascoltando queste fiabe. Ma c’è una bella differenza tra una fantasia del tutto innocente, che può aiutare a sognare, e certi inviti (palesi o occulti) alla vera e propria pratica dell’esoterismo.
I bambini e i ragazzi hanno diritto alla loro libertà di fantasticare, anche sognando mondi popolati da draghi e stregoni. Ciò che, invece, deve destare preoccupazione è la malafede di chi strumentalizza la sensibilità dei giovani al mondo del fantastico per trasmettere messaggi negativi e contro la vita.

Come può un adolescente entrare in contatto con il mondo del satanismo, dello spiritismo e dell’esoterismo? Esistono, sicuramente, dei “ponti” che facilitano questo tipo di percorso. Il più efficace è un certo tipo di musica rock che si ispira all’occultismo e che, negli ultimi anni, sembra essere diventata un ottimo affare per le case discografiche.
Partendo dal semplice interesse per un cantante di “rock satanico”, è possibile entrare in contatto con il mondo del satanismo. Ma si tratta di un processo d’avvicinamento che avviene a stadi, e che si può facilmente spiegare con la grande familiarità dei giovani con le nuove tecnologie e i mezzi di comunicazione.

Il primo stadio, generalmente, è il semplice e banale interesse per un cantante “satanico”. Il giovane, in un primo tempo, acquista i suoi compact disc e si appassiona alla sua musica. Ma poi, sente il bisogno di saperne di più. Il secondo passo è la conoscenza dei testi delle canzoni e il conseguente approccio con una filosofia di vita trasgressiva.
Il terzo stadio è l’acquisto, da parte del giovane, di riviste musicali che parlano del suo cantante preferito. Ultimamente, su certi periodici rock, non si parla soltanto di musica, ma anche di satanismo ed esoterismo. A volte vengono perfino segnalati indirizzi di sette sataniche o siti Internet di cantanti legati al mondo dell’occultismo.

Così, per saperne di più, si entra nel quarto stadio: la ricerca “in rete”. Partendo dalla semplice curiosità per i siti Internet di cantanti di “rock satanico” si rischia, poi, di passare ad un interesse per le pagine di vere e proprie sette, oppure per i gruppi di discussione frequentati da satanisti ed esoteristi. A questo punto, il gioco è fatto. Il quinto ed ultimo stadio è il contatto diretto del giovane, attraverso l’e-mail, con una setta o con qualche cultore di magia nera.

Naturalmente, non tutti i ragazzi raggiungono il quinto stadio. Tuttavia, non si può escludere che la “filosofia di vita” espressa da certi cantanti rock possa produrre effetti negativi anche in chi rimane a livelli inferiori. Molti ragazzi praticano il satanismo come forma di trasgressione, che si può riassumere nel motto dei satanisti “Fai ciò che vuoi”. Ovvero: l’uomo che si mette orgogliosamente al posto di Dio e sceglie di soddisfare il proprio egoismo. In questa ricerca di una vita spericolata e senza regole si può individuare il grande fascino esercitato da certe dottrine su alcuni giovani, che spesso attraversano un momento di solitudine e di crisi personale.

Un grande scrittore, Gilbert Keith Chesterton, diceva che la gioia è il gigantesco segreto del cristiano. Il satanismo, di fatto, propone una filosofia di vita completamente opposta. Tende a diffondere tra i ragazzi un senso di pessimismo, di resa, di oscurità, di sconforto. In più, istiga all’odio nei confronti degli altri. Basta leggere soltanto una delle nove “affermazioni sataniche” che ne riassumono il pensiero: “Satana rappresenta la vendetta, invece del porgere l’altra guancia”.

Vediamo, perciò, che il fenomeno del “rock satanico” va ben oltre i confini di una semplice moda. Se il motto dei satanisti è “Fai ciò che vuoi”, qualunque legge può essere trasgredita. Il bene e il male si confondono tra loro, e si cade facilmente nella trappola del nichilismo.
E’ importante per tutti noi ricordarci quanto siano vulnerabili i giovani quando vengono privati di tutti i valori assoluti, degli insegnamenti morali, schietti, onesti, non equivoci e non confusi, quando non c’è nessuno a spiegar loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A essi viene offerto un messaggio secondo il quale nessuno ha il diritto di dir loro che cosa fare, di dir loro ciò che è bene e ciò che è male. Tutto questo crea un terribile vuoto, un vuoto dentro il quale Satana ama introdursi. by Il Cammino Cristiano

IL GIOCO D’AZZARDO

IL GIOCO D’AZZARDO

Il gioco d’azzardo corrompe le nostre inclinazioni, e ci insegna l’abitudine dell’ostilità contro i nostri simili.” (Thomas Jefferson)

Con il termine “gioco d’azzardo” ci riferiamo a qualunque gioco o scommessa in cui ogni giocatore accetta di rischiare di perdere qualche bene materiale, pur di tentare la possibilità di vincere i beni degli altri partecipanti; non vi è compensazione per chi perde, e i vincitori e i perdenti sono determinati dall’esito del gioco.

Alcuni esempio di giochi d’azzardo sono:

puntate al casinò, slot machine, roulette, dadi, carte, numeri, ecc. giocati per soldi;

 corse di cavalli, o cani, ecc.

 lotterie, gratta e vinci, enalotto, e simili;

 bingo, tombola, e simili, anche quando sono sponsorizzate da associazioni di beneficenza o addirittura da chiese; se chi le organizza afferma che sono “per una buona causa”, allora si facciano donazioni invece di incoraggiare il gioco d’azzardo!

 poker, anche se giocato tra “amatori”, videopoker, giochi d’azzardo elettronici (si punta e, se si vince, si ottiene una consumazione o dei soldi).

È vero che in alcuni giochi si investono pochi soldi, ma se vogliamo essere coerenti, dobbiamo chiederci: in base a quale criterio possiamo tracciare una linea e dire, “fino a questa cifra non è azzardo, ma da qui in poi è una cosa immorale”?

Quali problemi causa il gioco d’azzardo?

Il gioco d’azzardo è come un cancro, che corrompe tutto ciò che tocca. Molti hanno distrutto le loro vite, iniziando per divertimento e finendo ossessionati da quel “gioco” che è ben presto diventato una vera e propria MALATTIA.
L’alcolismo è un male che cammina di pari passo con il gioco d’azzardo. Non per niente ai casinò si servono alcolici gratis. Anche la prostituzione e le droghe sono legate al mondo delle carte da gioco, delle ruote e dei dadi. Ad esempio, lo Stato del Nevada, dove il gioco d’azzardo è stato legalizzato, è la zona con il maggior tasso di suicidi degli interi Stati Uniti. Il tasso di criminalità è molto alto, al punto che un ufficiale di polizia ha dichiarato pubblicamente: “Reno e Las Vegas collezionano tutta la spazzatura umana degli altri Stati”.

Povertà, divorzio, alcolismo, tossicodipendenza, prostituzione, furti, criminalità, suicidi, e omicidi, sono alcuni dei mali che il gioco d’azzardo promuove. I Governi che lo hanno legalizzato ne ricavano dei proventi mediante le tasse, ma ciò è di ben poca utilità se confrontato alle spese necessarie per combattere il crimine che dilaga e si aggrava a causa dei giochi d’azzardo.
A Reno, dove lavoriamo per rimettere insieme famiglie distrutte dal gioco e far loro conoscere Cristo, osserviamo che il principale fattore di rovina delle case è il gioco d’azzardo. È un gioco che rovina il carattere delle persone.

Perché la gente gioca?

Molte persone dicono che giocano solo per divertimento. Questo può essere vero. La gente beve, balla, fuma, bestemmia, vive vite nell’immoralità più sfrenata, per puro divertimento. La Bibbia dice che nel peccato c’è piacere “per un tempo”. Ma è un tempo molto breve, e l’inferno che segue lo rende un ben misero affare.

Ma, davvero, mi chiedo a volte se la gente giochi solo per divertimento. Hanno sguardi tremendamente seri mentre scommettono i loro soldi ai tavoli da gioco! E quando perdono si adirano e bestemmiano come degli ossessi.

Mi chiedo se le persone giocherebbero alle slot machines se sapessero di non poter MAI vincere. Se lungo una parete vi fosse una fila di slot machine con sopra la scritta: “Queste macchine sono per quelli che giocano solo per passare il tempo, per rilassarsi e divertirsi. Non si vince niente!” – pensate che qualcuno ci giocherebbe mai?

Credo piuttosto che la gente giochi perche è AVIDA di denaro, e vuole cercare di ottenere molto per poco. Sono bramosi. Giocare d’azzardo in realtà significa volere qualcosa che non abbiamo il diritto di avere, e senza lavorare per averlo. Il giocatore vuole raccogliere senza seminare. La concupiscenza (il “desiderio di ottenere, appropriarsi di ciò che hanno gli altri”) è alla base del gioco d’azzardo.

Dio condanna il gioco d’azzardo?

Il fatto che una persona accetti volontariamente la possibilità di perdere i propri soldi, di rovinare la propria vita, di trascinare alla povertà sè stesso e la propria famiglia, non lo giustifica.

La Parola di Dio ci insegna a vivere del nostro lavoro (2 Tess. 3:10-12), non a cercare profitto in altro modo. Piuttosto che accumulare per noi stessi, ci viene insegnato a dare con amore a coloro che sono nel bisogno (Efes. 4:28, 2 Cor. 9:6,7, Atti 20:35, 1 Giov. 3:17,18). Il gioco d’azzardo non è certo un atto motivato dall’amore per il prossimo o dalla compassione.
Sappiamo che Gesù Cristo ci ha comandato di amare il nostro prossimo come noi stessi (Matt. 22:39). Possiamo forse dire che un giocatore d’azzardo ama il suo prossimo come se stesso?
Il gioco d’azzardo è, per sua natura, egoista. Il Signore ci dice invece di pensare agli altri (1 Cor. 13:5; Fil. 2:4).

Riguardo all’amore per i soldi, l’avarizia e la concupiscenza, la Bibbia ci dice:

“Quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.” (1 Tim. 6:9)

“Infatti l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.” (1 Tim. 6:10)

“La vostra condotta non sia dominata dall’amore del denaro; siate contenti delle cose che avete.” (Ebr. 13:5)

“Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti.” (1 Tim. 6:7)

Gesù disse: “Badate e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, ch’egli ha la sua vita.
E disse loro questa parabola: La campagna d’un certo uomo ricco fruttò copiosamente; ed egli ragionava così fra se medesimo: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Questo farò: demolirò i miei granai e ne fabbricherò dei più vasti, e vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi.
Ma Dio gli disse: stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà?” (Luca 12:15)

Gesù, inoltre, disse che ogni albero lo si può riconoscere dai frutti che porta. Quali sono i frutti del gioco d’azzardo?
Dipendenza da alcool e droghe, uso di menzogne per tentare di nascondere il vizio e le perdite al gioco, crimine, prostituzione (molte donne vi sono costrette per poter pagare i debiti di gioco o per continuare a giocare), suicidio (come mezzo di fuga dall’impulso irrefrenabile al gioco, o per sfuggire ai debiti accumulati o alle tristi situazioni personali che si vengono a creare).

È proprio vero: “li riconoscerete dai loro frutti”, e “l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali”.

C’è una via d’uscita?

Mio fratello era schiavo del gioco d’azzardo. Stava distruggendo la sua famiglia, oltre che se stesso con il bere e il fumo; arrivò a prendere i soldi messi da parte per il figlio, e a giocarseli. Si rendeva conto che ciò che faceva ci faceva soffrire, e voleva smettere. Si diceva: “Da domani cambierò vita”. Ma non ci riusciva, e peggiorava sempre più. Il suo stato di salute peggiorava; vedeva il male che stava facendo alla moglie e ai figli, si rendeva conto della sua incapacità di liberarsi da quelle catene, e così tentò più volte il suicidio, ma senza successo.

“All’epoca”, racconta, “non ero cristiano, e non sapevo che il peccato non è un ‘vizio’, ma è una schiavitù reale alla quale non ci si può sottrarre con le proprie forze.
Ero arrivato al limite, non avevo più i soldi neanche per comprarmi le sigarette; allora presi una pistola e andai su una montagna, dove intendevo uccidermi. Mi puntai la pistola alla testa, ma udii una vera e propria voce che mi diceva: “Non è questo il modo di risolvere il tuo problema”. Mi guardai intorno, ma non c’era nessuno. Confuso, mi dissi che non ero neanche capace di togliermi quella vita che non meritavo.
Allora caddi in ginocchio e gridai a Dio: “Se Tu esisti, io so di essere l’uomo più indegno del mondo e di non meritare nulla, ma se Tu esisti salvami!”
In quell’istante, sentii come se mi fossero stati tolti di dosso dei pesi enormi, come se ogni catena fosse stata infranta. Piangendo di gioia, tornai a casa. Ero sempre sorridente, mi guardavo allo specchio e non riuscivo a credere al cambiamento che era avvenuto in me.
Il gioco d’azzardo e l’alcool non riuscivo neanche a pensarli, anzi provavo disgusto per essi. La mia famiglia e i miei conoscenti non mi riconoscevano più e si rallegrarono con me.
Decisi allora di credere in Gesù Cristo e dare a Lui la mia vita. Cominciai a frequentare una chiesa evangelica, e feci il battesimo.

La mia salute intanto era in gravi condizioni. Il dottore insisteva perché mi sottoponessi con urgenza a un intervento chirurgico al cuore; a un certo punto mi confessò: “Tu hai al massimo due mesi di vita”. Gli risposi che la mia vita era nelle mani di Dio, e che anche se fossero stati due giorni soltanto li avrei spesi per Lui. Gli offrii una copia del Vangelo, ma lui rifiutò sprezzante. Disse: “Se non fosse per noi medici… altro che il tuo Dio!”
Passarono diversi mesi, e un giorno, mentre camminavo per strada, vidi il dottore venirmi incontro, sullo stesso marciapiede. Ridacchiando, mi disse: “Hai visto che alla fine ti sei convinto a farti operare?”
Gli risposi che non mi ero fatto operare. Incredulo (perché dovevo essere già morto da tempo), mi sollevò la camicia, mi esaminò attentamente e vide che non avevo segni di sutura sul petto. Rimase strabiliato, e mi chiese: “Hai ancora quel Vangelo?” “Non avevi detto che Dio non esiste?”, gli dissi. “Mi sbagliavo, ora credo. È un miracolo”, fu la sua risposta.”

“Togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene… Poi venite, e discutiamo, dice il Signore: Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana.” (Isaia 1:17,18)

“Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.”(1 Giov. 1:9)

“Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia.” (Atti 16:31). by Il Cammino Cristiano

I GIOVANI E IL SESSO

I GIOVANI E IL SESSO

l’amore, il sesso, il rispetto dell’altro, i rapporti sessuali prematrimoniali

Chiarezza
Sembra che ovunque guardiamo veniamo continuamente bombardati da immoralità di ogni tipo: televisione, radio, giornali, riviste, tutto sembra attrarre l’attenzione alla questione sessuale sembra che il sesso venda bene.
Sfortunatamente v’è un alto prezzo che deve essere pagato: il crescente problema delle gravidanze indesiderate tra le giovani.
Vi sono diverse ragioni perché i giovani si lasciano coinvolgere in rapporti prematrimoniali:

Corteggiamento precoce
I giovani cominciano a corteggiarsi in età molto precoce. Ciò non li aiuta a costruire salutari relazioni, ma piuttosto li incoraggia ad avere flirt. La statistica mostra che tra coloro che iniziano a corteggiare molto presto v’è una più alta percentuale di gravidanze indesiderate di chi inizia il corteggiamento in età più matura.

Il timore di essere rifiutati e di perdere un’esperienza
I giovani credono che non “concedendosi” possono essere rifiutati dal loro partner, o probabilmente perdere un’esperienza o la possibilità di amare. Essi temono che il loro tempo possa passare.

Solitudine
I figli di genitori divorziati, e coloro che trovano difficile fare amicizia a scuola, soffrono più frequentemente di solitudine. Impauriti dal rimanere soli, pensano: “se non lo faccio lui/lei mi lascerà”; molti giovani vengono spinti così a mantenere le proprie compagnie attraverso il sesso. Non di rado pensano che l’unico modo per farsi accettare sia quelle di dare se stessi e il proprio corpo alla promiscuità sessuale.

I GIOVANI HANNO BISOGNO DI COSTRUIRE UN LEGAME DURATURO

I giovani hanno bisogno di essere amati
Esiste un’idea che va per la maggiore nella società è che dice; “Amore e sesso sono sinonimi”. Ciò non è vero. Vedete, l’amore è più che un atto, è un impegno.

PERCHÈ BISOGNA ASPETTARE?

La Bibbia dice:
“Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l’uomo commette è fuori del corpo; ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo. E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Poiché foste comprati a prezzo; glorificate dunque Dio nel vostro corpo” (1 Corinzi 6:18-20).
Se cediamo all’invito sessuale, al di fuori del normale rapporto tra marito e moglie, abbiamo infranto un comandamento di Dio e ciò in se stesso è una ragione più che sufficiente. Quando si pecca sessualmente non si pecca solo contro Dio ma anche contro il proprio corpo.

Se amiamo qualcuno desidereremo proteggerlo
Principalmente da una gravidanza. Ogni volta che si commette questo atto con una persona del sesso opposto esiste sempre un pericolo di gravidanza indesiderata.

Il problema della trasmissione di malattie sessuali
Molti nel mondo d’oggi vivono nella paura dell’AIDS. Ma vi sono molte altre malattie che vengono prodotte dalla promiscuità sessuale: gonorrea, sifilide, malattie veneree, e la lista potrebbe continuare. È stupefacente il numero di casi in cui i giovani hanno contratto malattie sessuali attraverso “quell’unica volta”.

La gravidanza
Quando si è giovani e in stato interessante si può optare per diverse soluzioni. L’unico problema è che poche di loro sono veramente favorevoli. Molte ragazze oggi stanno uccidendo migliaia di bambini attraverso l’aborto. Ciò è omicidio agli occhi di Dio, così adesso ci sono due argomenti con cui avere a che fare: l’immoralità e l’omicidio! Vi sono altre soluzioni: tenere il bambino o farlo adottare. Ad ogni modo, anche volendo disinteressarsi dei bambini, è difficile far fronte alla conseguente tensione e pressione emotiva.

Aspettare accresce la fiducia
Noi dobbiamo costruire le nostre relazioni sulla base dell’impegno e della fiducia più che sull’aspetto fisico. Uno dei più bei regali che una giovane coppia può avere è realizzare che la persona che abbiamo sposato non ha avuto altri rapporti.
Invece se sposiamo qualcuno e siamo sospettosi della sua precedente vita, o abbiamo punti interrogativi sulla sua fedeltà, non costruiremo una buona relazione.

COME SI POSSONO EVITARE I RAPPORTI PREMATRIMOMIALI?

Realizzare che Dio è con noi
Se hai ricevuto Cristo nella tua vita, lo Spirito Santo è presente nel tuo cuore, come nella vita del tuo partner cristiano. Giovane, nulla è nascosto agli occhi di Dio. Ciò che abbiamo bisogno di fare è costruire il nostro rapporto con il prossimo attraverso la nostra relazione con Dio.

Realizzare che Dio ha un tempo e un piano per noi
Verrà un tempo in cui sarai capace di godere una vita sessuale completa: quando sarai sposato. Non dovrai sentirti colpevole davanti a Dio. L’amore ti darà la piena e completa soddisfazione.

Parlare con qualcuno dei propri sentimenti
Uno dei modi migliori per proteggersi dal nemico è condividere con qualcun altro le debolezze della propria vita. Parla alla tua famiglia, ai tuoi amici, al tuo pastore; condividi con loro il tuo problema.

Avere convinzioni solide
Decidi ora, nel tuo cuore e nella tua mente, di aspettare! Fai spazio alla Parola di Dio in te, scopri quello che Dio dice. Prima di uscire con qualcuno prendi coscienza di quello che credi, di quello che puoi e non puoi fare e di quello che ti aspetti da una relazione.

Non rimanere soli in posti equivoci
Evitate i parcheggi o di rimanere soli a casa. Evitate le carezze troppo spinte e gli amoreggiamenti, fare ciò significherebbe scherzare con il fuoco.

Evitare i mezzi di comunicazione di massa a sfondo sessuale
Ad esempio riviste programmi televisivi e perfino musica, equivoci. Vestiti solo per riflettere l’immagine di Cristo, il tuo corpo è il tempio dello Spirito Santo.
Se fai sorgere desideri in altre persone divieni un motivo d’intoppo, perciò non vestirti in modo provocante (1 Tim. 2:9).

Scegliere la compagnia dei credenti
“Vi ho scritto nella mia epistola di non mischiarvi coi fornicatori” (1 Corinzi 5:9).
La Bibbia ci dice di non metterci sotto un giogo che non è per noi (2 Corinzi 2:14). Non ascoltare i cristiani che tendono ad essere carnali. Non avere fretta di cedere, costruisci la tua amicizia con molte persone.
Se ti stai dicendo: “Ma io sono già caduto!”, significa che hai perso qualcosa che non ti sarà mai ridata. Comunque, ricorda che il perdono è sempre disponibile. In Gesù Cristo ti potrà essere restituito quel senso d’innocenza che hai perduto. Dio può fare ciò nel tuo cuore. Spiritualmente è possibile ricominciare, e potrai scoprire che Dio è un Dio che perdona. by Il Cammino Cristiano

LE PRATICHE OCCULTE

LE PRATICHE OCCULTE

esaminate alla luce della Parola di Dio

“Guardate, io pongo oggi dinanzi a voi la benedizione e la maledizione: la benedizione, se ubbidite ai comandamenti dell’Eterno, del vostro Dio, i quali oggi vi do; la maledizione, se non ubbidite ai comandamenti dell’Eterno, dell’Iddio vostro, e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per andar dietro a dèi stranieri che voi non avete mai conosciuti.

Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né chi usa incantesimi, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché chiunque fa queste cose è in abominio all’Eterno” (Deut. 11:26-28, 18:10-12a).

Le pratiche occulte, riassunte nel breve elenco riportato sopra, sono un’abominazione per l’Iddio santo. Un’abominazione è qualcosa che Dio ritiene orribile e disgustoso. Egli detesta chiunque esercita queste pratiche, poiché tramite esse gli esseri umani fanno la volontà di Satana, e si incamminano verso la loro distruzione.

Osserviamole brevemente:

1 Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco…
Fa riferimento al sacrificio umano (Lev. 18:21, 2 Re 16:3, 17:17, 21:6, 23:10. 2 Cron. 33:6, Ger. 32:35). Nessuno è autorizzato a uccidere un altro essere umano. Allo stesso modo, un bambino non ancora uscito dal grembo materno è una creatura umana viva, che Dio ha formato e a cui Dio ha dato la vita.

2 Né chi esercita la divinazione, né chi predice il futuro, né chi dice la fortuna…
Fa riferimento alla pratica di cercare di scoprire il futuro e predire gli eventi mediante le pratiche esoteriche e il soprannaturale. È praticata da chiaroveggenti, cartomanti e persone che esercitano attività medianiche (2 Re 17:17, Ger. 27:8-9, Atti 16:16-24). Dio è il creatore e il sostentatore dell’universo, e a Lui soltanto dobbiamo rivolgerci, sapendo che conosce ogni cosa e ogni evento futuro.
Attenzione a: cartomanzia, chiaroveggenza, chi dice la buona fortuna, chi legge le linee della mano, le tavolette ouija, le sfere di cristallo, i tarocchi, la lettura dei fondi di tè, ecc.

3 Né astrologo…
L’astrologia (predire il futuro basandosi sulla posizione degli astri) è un’altra forma di divinazione. Significa sottomettersi alla volontà di entità spirituali per il proprio destino, anziché a Dio (Is. 47:12-15, Ger. 10:2, Dan. 1:20, 5:7,11,15). Dio ci guida, non la Sua creazione. Gli oroscopi possono apparire innocui ai più, ma sono una forma di schiavitù spirituale. Leggerli significa accettare e onorare le pratiche occulte che Dio ha chiaramente condannato. Essi sono scritti da persone che praticano l’astrologia.
Attenzione a: astrologia, oroscopo, calcolo dell’ascendente, compatibilità di coppia in base al segno zodiacale, numerologia, etc.

4 Né mago…
I maghi, ma anche gli stregoni, sono coloro che utilizzano la magia, i riti magici, gli incantesimi (2 Re 17:17, Ger. 27:9). Dio ha comandato di allontanarsi da qualunque cosa abbia a che fare con la magia, e da qualunque contatto con entità spirituali. Non importa se può apparire buona o è considerata tale, poiché essa ha comunque la sua origine in Satana. La magia è una cosa che Dio ha in abominio.
Attenzione a: maghi, libri di magia o sull’esoterismo, sul satanismo, riti occulti, invocazioni, magia bianca, rossa o nera, ecc.

5 Né chi usa incantesimi…
Cioè streghe e stregoni, che fanno uso di incantesimi, e che sono in contatto con entità e potenze spirituali. Costoro praticano diverse forme di magia (Es. 22:18, 2 Cron. 33:6, 1 Sam. 15:23, Gal. 5:19-21, Is. 19:3) e alcuni utilizzano simboli, talismani, amuleti.
Non esiste una stregoneria “bianca” nel senso di “buona”, poiché lo stregone riceve, inconsapevolmente o consapevolmente, il suo potere da Satana e i demoni che lo servono. Satana, non dimentichiamolo, “si traveste da angelo di luce” (2 Cor. 11:14).
Gli incantesimi sono utilizzati anche da molti maghi, ad esempio per avere il controllo su altre persone, o per alterare la natura (2 Re 17:17, 21:6, 2 Cron. 33:6, Is. 19:3).
Attenzione a: culti pagani, incantesimi, cristalli, riti per “indirizzare i fluidi” e le energie dell’universo, riti propiziatori per ottenere benessere e ricchezze, visualizzazione, mantra, viaggio astrale, ecc.

6 Né chi consulta gli spiriti…
Chiedere, domandare, desiderare, invocare, contattare, cercare un’entità spirituale, oppure lo spirito di un defunto o un’entità angelica come gli angeli o i demoni (2 Re 21:6, 2 Cron. 33:6, Is. 19:3).
Attenzione a: channeling, tavolette ouija, spiritismo, “maestri illuminati”, amici spirituali invisibili, culto degli angeli (gli angeli di Dio non si lasciano adorare né invocare, anzi il loro culto è vietato, cfr. Col. 2:18), scrittura automatica, sedute spiritiche, bicchierino, telepatia, yoga, reiki e altre pratiche derivanti dalle religioni orientali, radioestesia, meditazione, ipnosi, magnetismo, dinamismo dei gruppi, medicine alternative del New Age, ecc.

7 Né negromante…
Cioè una persona che ritiene di parlare, di comandare o di essere in contatto con i defunti (1 Sam. 1-25, Is. 8:19, 1 Cron. 10:13-14). Chi chiama i medium per parlare con i propri familiari defunti (o lo fa in prima persona), pensa che essi contattino i morti, ma in realtà essi sono un tramite tra i demoni e gli uomini. Gli spiriti maligni che essi contattano spesso inconsapevolmente, ingannano l’uomo presentandosi come i defunti con i quali si desidera parlare.
I morti non possono essere contattati dai vivi (le Scritture negano questa possibilità); si tratta di entità spirituali demoniache al servizio di Satana che si presentano come defunti.
Attenzione a: medium, spiritismo, magia, stregoneria, voodoo, ecc.

“Che chiede da te l’Eterno, il tuo Dio, se non che tu tema l’Eterno, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu l’ami e serva all’Eterno, ch’è il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua, che tu osservi per il tuo bene i comandamenti dell’Eterno e le sue leggi che oggi ti do?” (Deut. 10:12,13). by il Cammino Cristiano

Allego altri passi contro l’astrologia

Deuteronomio 4:19

[…] e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il SIGNORE, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli.

Isaia 47:13-15

Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si alzino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici a ogni novilunio; ti salvino essi dalle cose che ti piomberanno addosso! 14 Ecco, essi sono come stoppia; il fuoco li consuma; non salveranno la loro vita dalla violenza della fiamma; non ne rimarrà brace a cui scaldarsi, né fuoco davanti al quale sedersi. 15 Così sarà la sorte di quelli intorno a cui ti sei affaticata. Quelli che hanno trafficato con te fin dalla tua giovinezza andranno senza meta ognuno per conto suo e non ci sarà nessuno che ti salvi.

Isaia 8:19

Se vi si dice: «Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano», rispondete: «Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?

Deuteronomio 18:10-14

Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, 11 né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, 12 perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. 13 Tu sarai integro verso il SIGNORE Dio tuo; 14 poiché quelle nazioni, che tu spodesterai, danno ascolto agli astrologi e agli indovini. A te, invece, il SIGNORE, il tuo Dio, non lo permette. Dio vi benedica e protegga

LA PORNOGRAFIA

LA PORNOGRAFIA

La pornografia è il “piccolo segreto” di un numero considerevole di persone. Un segreto che può avvelenare le loro relazioni e rovinare le loro vite.
Purtroppo anche diversi credenti si lasciano andare a quella che considerano una debolezza che però, in realtà, si sviluppa in una vera e propria dipendenza.

Tristemente, la maggior parte delle persone non ammette il problema fino al momento in cui viene colta sul fatto. Alcuni credono scioccamente di avere il controllo della situazione. Altri si sentono in schiavitù, senza speranza di poterne uscire. Essi vivono in una solitaria prigionia per loro scelta. Ma non è detto che debba essere così. Esiste una via d’uscita.

L’espansione del fenomeno

In meno di tre decadi, la pornografia è cresciuta fino a diventare la gigantesca industria che è oggi, con guadagni annui pari a più di una dozzina di miliardi di euro.

Oggi non esiste più alcuna difficoltà a reperire materiale pornografico: chiunque abbia accesso a Internet, qualunque sia la sua età, non deve più preoccuparsi di affittare videocassette “hard-core”, pagare abbonamenti a TV via cavo, o acquistare riviste specializzate. Con un click di mouse, i mariti possono scaricare immagini, filmati e storie del grado di perversità desiderato mentre le mogli stanno mettendo a letto i loro figli.

I produttori di pornografia sono stati veloci a sfruttare la nuova tecnologia per diffondere i loro prodotti, a un pubblico estremamente più ampio. Essi non fanno più affidamento sulle riviste per trasmettere il loro materiale: con la pornografia su videocassette, TV satellitare e via cavo, programmi per computer, e Internet, dobbiamo essere maggiormente attenti ai potenziali pericoli.

Alcuni sarcasticamente deridono quanti considerano la pornografia un pericolo per le persone. Essi non potrebbero sbagliarsi di più. La pornografia non è un’innocua depravazione. La verità è che la società, le donne, i matrimoni, i giovani, e i singoli utenti subiscono tutti delle conseguenze devastanti.

Detrimentale per la società

Dalla nascita della rivista Playboy negli anni ’50, la società è diventata gradualmente sempre più tollerante verso la pornografia, ma non senza gravi conseguenze. Molti ricercatori hanno dimostrato che un’esposizione regolare alla pornografia può portare alla violenza sessuale e alle molestie sui minori. In uno studio, l’86% dei violentatori ha confessato di fare uso regolare di materiale pornografico, e il 57% di essi ha ammesso di voler mettere in atto la scena pornografica mediante la violenza sessuale. Lo stesso studio ha rivelato che la stragrande maggioranza dei pedofili fa regolarmente uso di pornografia hard-core. Un altro studio ha dimostrato che “il 51% degli studenti maschi esposti a scene di pornografia violenta hanno dichiarato che avrebbero potuto violentare una donna se fosse stato loro possibile non essere scoperti”.

In senso più generale, la pornografia ha un effetto detrimentale sulle attitudini della gente verso il sesso. Essa infatti svaluta la sessualità portandola fuori dal contesto maritale e spogliandola da ogni connessione emozionale. La pornografia promuove una visione del sesso che è casuale, impersonale, e non di rado violenta.

Degradante verso le donne

Le donne sono regolarmente sfruttate nella pornografia. Un numero enorme di donne hanno dichiarato di aver subìto abusi insieme a molte altre per la realizzazione di film pornografici. In molti casi, le donne sono state costrette ad attività umilianti, degradanti e abusive per provocare piacere.

La pornografia è responsabile della diffusa convizione che le donne siano disponibili e desiderose in ogni momento di soddisfare i desideri sessuali degli uomini. Nella maggior parte dei casi, le donne sono rappresentate come oggetti senz’anima che esistono solo per soddisfare la perversità umana. La pornografia propaga ulteriormente la degradante visione di donne e uomini intesi come nient’altro che animali interessati al sesso.

Devastante per i matrimoni

Che l’uomo sia sposato oppure single, è ugualmente in pericolo di trasmettere l’infezione della pornografia nel suo attuale o futuro matrimonio. Contrariamente a quello che alcuni vorrebbero farci credere, il materiale sessualmente esplicito NON migliora il rapporto tra marito e moglie. I pornografi creano richieste non realistiche circa la frequenza dell’atto sessuale, atti specifici, e la natura della risposta sessuale della donna, solo per nominarne alcuni. La vita reale raramente corrisponde al falso mondo della pornografia. E quando un marito chiede che la realtà si adegui a quella che è la sua fantasia, il sesso diventa vuoto per lui e degradante per sua moglie. Alla fine, entrambi finiscono per essere risentiti e meno interessati l’uno verso l’altro.

Inoltre, la pornografia non crea un desiderio di stare assieme. Essa distrugge l’intimità del matrimonio.
Comprensibilmente, molte mogli attraversano momenti di profonda difficoltà quando si trovano ad affrontare la pornografia in casa propria. Una moglie che aveva sorpreso il marito a cercare pornografia su Internet, l’ha paragonata a una bomba esplosa nel suo cuore e nel suo matrimonio. Un’altra moglie si è sentita ferita, sfruttata e degradata per aver ceduto alle insistenze del marito di guardare e ripetere le azioni di un video porno. Il suo sforzo di perdonarlo e credere di nuovo in lui è enorme. Imparare a fidarsi nuovamente di suo marito è un processo lungo e tortuoso.

Distruttiva per chi ne fa uso

La pornografia corrompe le menti di quanti ne fanno uso. Le immagini emozionalmente e sessualmente eccitanti mettono in moto una serie di reazioni nell’organismo, che fanno sì che quelle immagini rimangano incise nella mente della persona anche per anni.

La pornografia insegna anche a disumanare le donne vedendole come oggetti sessuali. Gli uomini che guardano ripetutamente immagini pornografiche perdono la capacità di dare alle donne il rispetto che esse meritano. Invece di godere dell’animo e del cuore di una donna, essi si focalizzano sul suo corpo – immaginandone la nudità, e fantasie erotiche. Essi possono scambiare un sorriso innocente, amichevole, di una donna con un seducente “fatti avanti” tipico del modello che propongono i media. In molti casi, essi trovano difficile e disagevole immaginarsi insieme a una donna in un modo che non sia quello fisico e sensuale (naturalmente, più in generale, tutto il discorso vale anche per gli altri tipi di pornografia, come quella omosessuale o quella minorile).

Dato che la pornografia contamina la mente, spesso si trasforma in una dipendenza sessuale schiavizzante dove c’è “insaziabile bramosia” (Efes. 4:18-19). Questo è il motivo per cui l’Antico e il Nuovo Testamento della Bibbia dichiarano che i peccati sessuali catturano il corpo e l’anima. Il libro dei Proverbi ci ricorda che “l’empio è preso nelle sue stesse iniquità e trattenuto dalle funi del suo peccato” (Prov. 5:22). Questo è precisamente come si sentono gli uomini che sono in schiavitù sessuale.

Gli uomini con dipendenza da pornografia si identificano con una o più delle seguenti affermazioni:

cerco regolarmente materiale pornografico
passo spesso parti della mia giornata aspettando di poter vedere della pornografia
perdo il controllo e sono incapace di smettere
spesso confronto mia moglie o la mia fidanzata con le donne delle scene pornografiche
spesso scelgo di guardare la pornografia piuttosto che stare in intimità con mia moglie
mi rifiuto di dire agli altri che ho questo problema
dico bugie per non far venire a galla il mio problema
vedere la pornografia ha causato seri problemi nella mia vita (perdita del lavoro o del partner, debiti finanziari, comportamento promiscuo o criminale).
La dipendenza viene misurata in una scala da 1 (medio) a 3 (grave). Chi si trova al primo stadio, non ha più un mero interesse casuale nella pornografia. Ne è ossessionato. Non gli capita semplicemente di vederla, ma la cerca consciamente. Il secondo stadio corrisponde a un tentativo di collegare le fantasie erotiche al mondo reale. Un esempio può essere un marito che cerca di ricreare con sua moglie ciò che vede in un video porno, con o senza il suo consenso. L’aggravamento di questa situazione porta la persona a cercare prostitute e amanti.
Molte persone restano a uno dei primi due stadi di dipendenza senza peggiorare ulteriormente. Quando però passano al terzo stadio di dipendenza – e sono molti quelli che finiscono per farlo – finiscono nelle forme più complesse di perversità, inclusa la pornografia minorile (pedofilia, pederastia). Essi si spostano poi verso seri comportamenti criminali come la violenza sessuale e l’abuso di minori.

La dipendenza da pornografia non si sviluppa dalla sera alla mattina. Essa si insinua nella persona poco a poco, e i fattori coinvolti sono molteplici.

Un uso continuato di materiale pornografico può avere ripercussioni a livello fisiologico. Il corpo inizia a cercare sempre maggiori stimoli e sensazioni dello stesso tipo, proprio come l’organismo dei tossicodipendenti esprime una sempre più pronfonda necessità di cocaina. Il condizionamento fisico NON esclude la responsabilità della singola persona, ma può spiegare perché molti uomini trovano tanto difficile resistere a immagini di un certo tipo.

Quando a una persona che ha sviluppato dipendenza dalla pornografia si impedisce di accedere a quel tipo di materiale, essa prova sintomi da astinenza. Ciò spinge la persona a cercare di ristabilire un senso di equilibrio ritornando a quella che è la causa della sua dipendenza.

Molte persone cercano di spezzare il circolo vizioso della loro dipendenza mediante la loro forza di volontà. Nella maggior parte dei casi, però, la persona non riesce a liberarsene da sola mediante la proibizione.

Come ci si può liberare dalla dipendenza da pornografia?

1. Ammettendo il proprio problema

I credenti che cercano la pornografia sono in una situazione di crisi della loro fede. Per questo essi si volgono a idoli come la pornografia. Affrontare le domande e i dubbi è parte del processo di guarigione.

Dio non risponde sempre ai nostri perché (cfr. Salmo 22:1-2). Egli non rispose all’invocazione di Gesù sulla croce: “Perché mi hai abbandonato?” (Marco 15:34). Ai cristiani, Egli dà invece qualcosa di meglio – il ricordo innegabile di come Egli ha operato nelle nostre vite e l’assicurazione che Egli non ci ha abbandonati (Salmo 73:21-28). Nel caso di Davide, fu il ricordo dell’esodo dei suoi padri dall’Egitto a ristorare la sua fede (Salmo 22:3-5). Per altri, è il ricordo del tempo in cui sono andati a Cristo e l’hanno ricevuto come loro Salvatore, o quando Dio è miracolosamente venuto incontro a un loro urgente bisogno.
Possono essere ricordi remoti, ma più la persona ricorda la benignità e fedeltà di Dio, meno vuole allontanarsi da Lui per volgersi altrove.

2. Riconoscendo “la trave nel proprio occhio”

Nel riconoscere i danni causati a se stessi e agli altri, è facile cedere alle strategie che Satana usa per farci biasimare gli altri per le scelte che noi abbiamo fatto. Come Adamo che accusò sua moglie e Dio, per essere caduto nel peccato, così il maligno vuole farci sentire vittime indifese e innocenti che possono puntare il dito contro tutti tranne che contro se stessi.

Solo quando la persona anziché guardare alla “pagliuzza” nell’occhio del prossimo, riconosce la “trave” nel proprio occhio (Luca 6:41-42), può iniziare a provare quella tristezza che, passando sopra le azioni degli altri, lo porta a ravvedersi (2 Cor. 7:10).

Riconoscendo umilmente il proprio modo di reagire, la persona può iniziare a sentire il dolore che ha causato nell’essersi riempita la mente di immagini cariche di erotismo. Può iniziare ad ammettere dolorosamente come l’uso della pornografia ha tradito la fiducia degli altri e ha portato dolore nel cuore del suo Dio che è morto per lui.

3. Ritornando a casa

Molte persone che si rivolgono alla pornografia si sentono abbandonate da Dio. Si credono dimenticate, lasciate da sole a combattere contro la vita. La verità è che Dio non li ha abbandonati. Come il figlio prodigo, sono loro ad essersi allontanati da casa (Luca 15:11-13).

Quando il cuore di un uomo è sedotto e si volge alla pornografia, la vita può dover diventare particolarmente disperata per scuoterlo e farlo tornare in sè. Ad esempio, fu proprio quando il figlio prodigo ebbe speso tutti i suoi beni e stava mangiando con i maiali, che si rese finalmente conto della sua situazione (Luca 15:14-19).

Dio abbandona l’uomo alle conseguenze di quello che il cuore dell’uomo desidera (Rom. 1:24). Sperimentare queste conseguenze può condurre la persona a riconoscere il punto in cui si trova, e a tornare a Dio. La ristorazione comincia allora accettando la risposta di Dio verso il peccato, e la grazia del Suo perdono che è stato pagato da Gesù Cristo per noi.

Lettore, se non conosci ancora il Signore, ma ti riconosci colpevole davanti a Dio, allora guarda a quella croce dove Gesù, il Figlio di Dio puro e innocente, prese su di Sè ogni tuo peccato e trasgressione, e pagò la tua condanna al tuo posto affinché tu fossi perdonato, salvato, e riconciliato con Dio.
Se soltanto, con fede, vai a Lui ora e Lo ricevi nel tuo cuore come tuo Salvatore, Egli ti laverà, ti darà un cuore nuovo, e farà di te una nuova creatura. «Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.» (Giov. 3:16)

4. Vivendo per amore

Il desiderio di amare, come risultato di sapere di essere pienamente amati e accettati da Dio, è la migliore soluzione alla pornografia e ai suoi effetti. La persona trova allora il desiderio di rifiutare quell’industria che sfrutta la bellezza fisica della donna e il dono della sessualità che Dio ha inteso come momento di intimità tra marito e moglie.

Inoltre, gli uomini cambiati dall’amore di Dio possono vedere le donne sotto una luce diversa. Anziché con gli occhi della passione carnale, inizieranno a vederle con gli occhi dell’amore. Anziché vederle come oggetti del piacere sessuale, inizieranno a vederle come esseri umani formati a immagine di Dio, feriti da un mondo saturo di lussuria, violenza e tradimento. Essi allora potranno iniziare a notare che le donne combattono contro la solitudine proprio come loro combattono contro i fallimenti. Inizieranno a pensare a come interagire con loro per aiutarle, invece che per pensare a come sfruttarle.

Le forze schiavizzanti della pornografia non possono sussistere neanche per un momento quando il vero amore è all’opera. Assieme alla libertà di amare davvero, gli uomini possono iniziare a conoscere lo scopo che viene dal rispondere alla chiamata di Dio a prendere parte in un piano che è ben più grande del loro. A differenza della pornografia, che sottomette e schiavizza, Dio li libera dalle catene del rimpianto per farli vivere per uno scopo migliore.

5. Vivendo per uno scopo migliore

L’uomo che torna a casa non trova un Padre celeste che lo aspetta per colpirlo con vergogna e disgusto. Ciò che trova è un Padre misericordioso che lo copre con compassione e celebrazione (leggi le parole di Gesù in Luca 15:22-24). E non è tutto. Dio ripristina anche la posizione di onore, responsabilità e importanza dell’uomo, dandogli il privilegio di giocare un ruolo vitale nel Suo piano di riconciliare a Sé il mondo (2 Cor. 5:18-21).

I nostri cuori redenti si identificano con il piano di Dio. E noi non vogliamo soltanto leggerlo – vogliamo qualcosa di più. Vogliamo essere parte di quel piano, e vivere per un piano che è ben più grande del nostro (2 Cor. 5:15). La buona notizia è che qualunque uomo può prendervi parte, qualunque sia stata la sua vita fino ad oggi.

Con occhi di fede rinnovati in ciò che Dio ha fatto per lui in passato e una rinnovata speranza in quello che Egli sta per fare in lui e per lui in futuro, l’uomo ha uno scopo per vivere oggi. E può iniziare a parlare del vangelo e del cambiamento che Gesù ha fatto nella sua vita.

Vedere la vita da questa prospettiva cambia radicalmente l’attitudine della persona verso la sua famiglia, il lavoro, e le amicizie. Ciò che temeva quando era sotto la dipendenza dalla pornografia è ora un’opportunità di parlare agli altri di Gesù, e prendere parte al piano di Dio dà alla sua anima uno scopo profondo, in quanto sa che il suo lavoro non è vano (1 Cor. 15:58).

“Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13). Il cammino Crisitiano