AFFRONTARE LA PAURA

AFFRONTARE LA PAURA

Lo Spirito Santo puo’ aiutarci a superarla

La paura e’ stata definita come ‘un’intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto. E’ una delle emozioni primarie, comune sia alla specie umana, sia a molte specie animali’. Nella vita del credente, la paura si presenta in molti modi, ma solo lo Spirito Santo puo’ aiutarci a superarla.

PAURA DEL RIFIUTO

Tutti gli esseri umani hanno paura del rifiuto. Anche il credente puo’ realizzare una siffatta paura. A volte temiamo che, se prendiamo posizione per Gesu’, se parliamo di Lui, nella nostra famiglia, con i nostri amici o colleghi, potremmo essere rifiutati, isolati, vessati. Questa paura deve essere vinta mediante la fede. Gesu’ dira’: ‘Se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figlio dell’uomo avra’ vergogna di lui, quando verra’ nella gloria Sua, del Padre e dei santi angeli’ (Luca 9:26). Nondimeno il credente deve vincere questo tipo di paura e annunciare Cristo, testimoniare della Sua grazia. Attraverso lo Spirito Santo, Dio ha promesso di darci coraggio, perfino di renderci temerari, per nuotare contro corrente e parlare per Cristo anche quando veniamo derisi.

PAURA DELL’OPPOSIZIONE

Un vero credente trova sempre opposizione. La gente, oggi, non vuole sentire parlare di peccato, di giudizio, di consacrazione e santificazione e pertanto non di rado accade che risponda in modo aggressivo. Il messaggio della salvezza trova ovunque opposizione, anche nei paesi occidentali, nonostante qui non si manifesti in modo cruento. Senza il coraggio e l’arditezza che vengono dallo Spirito Santo, questa e’ una battaglia che non si puo’ vincere. Con l’aiuto dello Spirito Santo possiamo sperimentare lo stesso coraggio che Dio aveva dato ai primi credenti. Essi erano minacciati dalle stesse autorita’ che avevano predisposto la crocifissione di Gesu’. Appena uscivano dal carcere, pero’, si incontravano con altri credenti per pregare: ‘Adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua Parola in tutta franchezza, stendendo la tua mano per guarire, perche’ si facciano segni e prodigi mediante il nome del tuo santo servitore Gesu”. Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti, tremo’; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunziavano la Parola di Dio con franchezza’ (Atti 4:29-31)

PAURA DEL FALLIMENTO

Molti non servono il Signore, perche’ hanno paura di fallire. Tale timore impedisce loro di cominciare proprio quelle cose che Dio ha messo nel nostro cuore. Ma la paura e’ una trappola per il credente: ‘La paura degli uomini e’ una trappola, ma chi confida nel Signore e’ al sicuro’ (Proverbi 29:25). La vita del credente e’ come l’argilla nelle mani del vasaio. Il vaso che egli sta facendo puo’ rompersi, non per colpa del vasaio, ma per le impurita’ presenti nell’argilla. Quando questo accade, sembra un fallimento, ma il vasaio e’ pronto a riprendere quel vaso rotto e a lavorarlo nuovamente per farne uno meraviglioso: ‘Allora io scesi in casa del vasaio, ed ecco egli stava lavorando alla ruota; il vaso che faceva si guasto’, come succede all’argilla in mano del vasaio; da capo ne fece un altro come a lui parve bene di farlo. La parola del Signore mi fu rivolta in questi termini: ‘Casa d’Israele, non posso io far di voi quello che fa questo vasaio” Dice il Signore. ‘Ecco, quel che l’argilla e’ in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, casa d’Israele’ (Geremia 18:3-6). Paolo scrisse a un giovane pastore di nome Timoteo circa la promessa di un cristianesimo senza paura, grazie alla potenza dello Spirito Santo. Timoteo proveniva da una famiglia di credenti. Sia sua nonna che sua madre erano state cristiane prima di lui (cfr. II Timoteo 1:5), quindi Timoteo veniva da un contesto di fede. Era il figlio spirituale dell’apostolo Paolo ed anche lui entro’ nel ministero. Cosi’ Paolo lo incoraggio’: ‘Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che e’ in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo’ (II Timoteo 1:6,7). Paolo ricorda a Timoteo, e a tutti noi, che possiamo vincere le nostre paure per la fede nel nostro Salvatore Cristo Gesu’. Possiamo vivere le nostre giornate nell’esitazione timorosa, oppure possiamo ‘immergerci nel torrente di Dio’ come fece Ezechiele. Solo allora potremo dire: ‘Il Signore e’ la mia luce e la mia salvezza; di chi temero’? Il Signore e’ il baluardo della mia vita; di chi avro’ paura?’ (Salmo 27:1). by Giuseppe Tarantino. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

GESU’ E’ IL TIMONIERE DELLA MIA VITA

GESU’ E’ IL TIMONIERE DELLA MIA VITA

Il Signore ha messo una pace e una gioia inspiegabili nel mio cuore

Sono Sara, ho 23 anni e sono felice di poter condividere ciò che il Signore ha fatto nella mia vita, in particolare da 3 anni a questa parte. Fin da piccola sono cresciuta con gli insegnamenti della religione di stato, ma soprattutto con un certo ”timor di Dio”, che mi spingeva a pensare che nulla potesse sfuggire ai Suoi occhi. Quando tutti i miei familiari andavano a dormire, ero solita fermarmi a pregare di fronte ad un’immagine esponendo a Dio tutti i miei dubbi, i miei problemi e chiedendoGli di guidare la mia vita, le mie scelte, come la scuola e in seguito anche l’università. A 15 anni sono subentrati seri problemi in famiglia e proprio grazie a quelle preghiere ho esperimentato la pace e l’intervento di Dio nel rialzare quella che era una famiglia modello sull’orlo del baratro! Credevo di essere a posto: riuscivo da un lato a cercare col cuore il Signore e dall’altro a vivere appieno il mondo, compresi tutti i piaceri, ”leciti”, a mio giudizio, che puo’ offrire. Infatti, sempre durante l’adolescenza, ho iniziato a frequentare discoteche, a bere in compagnia di amici attraverso delle emozioni che duravano il tempo di una serata cercavo di colmare il vuoto che avvertivo nel mio cuore. Quando tornavo a casa, nel mio letto, si faceva sempre più forte dentro di me il peso del peccato, ma nonostante tutto non avevo il coraggio di rinunciare a ciò che apparentemente mi rendeva felice. Nel momento in cui mi son trovata di fronte alla scelta del percorso di studi universitario ho gridato al Signore ed Egli, nella Sua infinita misericordia, mi ha risposto, non solo indirizzandomi nel percorso di studi più adatto, ma soprattutto venendomi a cercare, ancora una volta, nella città in cui mi sono trasferita! Proprio tra i banchi dell’universita’ una ragazza mi ha parlato dell’amore di Dio e della Sua Parola. Non sono stati pochi i tentativi di contrastare ”i suoi versetti biblici” con le idee sul modo di vivere la religione che, in vent’anni, avevo elaborato nella mia mente. Ma intenta a cercare la verita’, ho iniziato a frequentare dapprima la riunione dei giovani, poi i culti in chiesa evangelica, e soprattutto a leggere la Bibbia. Piu’ leggevo e piu’ il Signore rispondeva a quelle domande che da sempre erano nascoste nel mio cuore, fino a quando un giorno ho deciso di abbandonare tutto cio’ che non poteva piacerGli e di mettere la mia vita completamente nelle Sue mani. Da quel momento il Signore ha messo una pace e una gioia inspiegabili nel mio cuore, ha tolto via ogni incertezza e mi ha fatto comprendere di essere preziosa, stimata e amata agli occhi Suoi! Ora Gesu’ è davvero il timoniere della mia vita e, come afferma l’apostolo Paolo nella lettera ai Filippesi 1:6, ho questa fiducia: che colui che ha cominciato un’opera buona in me ”la condurra’ a compimento fino al giorno di Cristo Gesu’.” by Sara.  Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

di God bless you " Non deviare dal Mio sentiero " Inviato su Testimonianze

I HAVE A DREAM

I HAVE A DREAM

Dio e’ potente a trasformare il sogno in realta’

Ogni uomo ha un sogno. ‘Io sono un sognatore pratico. I miei sogni non sono semplice fantasia vuota. Io voglio convertire i miei sogni in realta’. Cosi’ si espresse Mahatma Gandhi, l’emblema della non violenza nel XX secolo, candidato diverse volte al premio Nobel per la pace. ‘Ho un sogno’ disse un uomo verso la fine del 1800: ‘eliminare dalle case candele lumicini e costruire qualcosa di duraturo e permanente che illumini ogni stanza, ogni atrio, ogni casa’. Era Thomas Edison l’inventore della lampadina, che il 31 dicembre 1879 inauguro’ l’illuminazione ad incandescenza. Due fratelli avevano un sogno: far volare l’uomo con una macchina motorizzata piu’ pesante dell’aria con un pilota a bordo. Il 17 dicembre 1903 riuscirono a far alzare dal suolo il loro Flyer, in modo duraturo e controllato. Infine un altro uomo ebbe a dire: ‘Io ho un sogno’. In un mitico discorso, era il 28 Agosto 1963, disse: ‘Anche se dobbiamo affrontare le difficolta’ di oggi e di domani, io continuo ad avere un sogno. E’ un sogno che ha radici profonde nel sogno americano. Ho un sogno, che un giorno questa nazione sorgera’ e vivra’ il significato vero del suo credo: noi riteniamo che tutti gli uomini sono creati uguali’ Ho un sogno, che i miei quattro bambini neri un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l’essenza della loro personalita’. Ho un sogno, oggi. E quando questo avverra’, quando faremo riecheggiare la liberta’, quando la lasceremo riecheggiare da ogni villaggio e da ogni paese, da ogni stato e da ogni citta’, saremo riusciti ad avvicinare quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, potranno prendersi per mano e cantare le parole dell’antico inno: ‘Liberi finalmente, liberi finalmente. Grazie a Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente’. Questo e’ il mio sogno’. Era Martin Luter King.

IL SOGNO DI GIUSEPPE

Prima di loro c’era un giovane (ma del resto erano giovani anche Martin Luter King, i fratelli Write e Thomas Edison) che aveva un sogno: si chiamava Giuseppe. La Bibbia parla ampiamente di lui. Era l’ultimo figlio di Giacobbe: ‘Giuseppe fece un sogno e lo racconto’ ai suoi fratelli; allora questi lo odiarono piu’ che mai’ Egli fece ancora un altro sogno e lo racconto’ ai suoi fratelli, dicendo: ‘ Ho fatto un altro sogno!’ (Libro di Genesi 37:5,9). Uomini con dei sogni. Qual e’ il tuo’ Per alcuni il sogno e’ diventato incubo. Per altri e’ stato accantonato, o addirittura cestinato. Ci sono persone che non hanno piu’ sogni. Ci sono credenti che hanno smesso di sognare. Ci sono uomini di Dio, donne di Dio, che non hanno piu’ sogni e vivono una vita senza sogni. Ma cos’e’ una vita senza sogni’ Sognare e’ la cosa piu’ bella che l’uomo ha. Da sempre si sogna. Da piccoli si sogna di diventare un famoso calciatore, un medico, una persona affermata. La ragazzina sogna l’incontro con il principe azzurro, sogna le nozze con l’abito bianco. Poi, crescendo i sogni cambiano. Magari si sogna un lavoro, una casa, un matrimonio, dei figli e poi dei nipoti. La vita e’ fatta di sogni e la maggior parte di questi sono fatti ad occhi aperti. E tu’ Hai smesso di sognare’ Dio vuole dare un sogno anche a te. ‘Oh, avessi un po’ di pace! Oh, se a casa mia regnasse la serenita’! Oh, se i miei figli potessero gustare la grazia di Dio! Oh, se tra me e mia moglie tornasse il sereno!’. Come chiamarli questi, se non sogni’

IL SOGNO DEL PARALITICO

Nel Vangelo di Giovanni si legge che a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, c’e’ una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua; perche’ un angelo scendeva nella vasca e metteva l’acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata era guarito di qualunque malattia fosse colpito. La’ c’era un uomo che da trentotto anni era infermo. Gesu’, vedutolo che giaceva e sapendo che gia’ da lungo tempo stava cosi’, gli disse: ‘Vuoi guarire” L’infermo gli rispose: ‘Signore, io non ho nessuno che, quando l’acqua e’ mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me’. Gesu’ gli disse: ‘Alzati, prendi il tuo lettuccio, e cammina’. In quell’istante quell’uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare’ (Vangelo di Giovanni 5:2-9). Forse anche la tua vita e’ paralizzata dal peccato, da legami, da vizi, da abitudini dalle quali non riesci a liberarti. Gesu’ e’ il tuo potente liberatore: ‘Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensi’ i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento’ (Vangelo di Luca 5:31,32). Ecco che il sogno di liberazione, diventa realta’.

QUALCUNO CERCHERA’ DI UCCIDERE I TUOI SOGNI

Giuseppe ha dei sogni e li condivide con la famiglia, con i suoi fratelli. Ma questi vogliono uccidere i suoi sogni: ‘I fratelli lo videro da lontano e, prima che egli fosse vicino a loro, complottarono per ucciderlo. Dissero l’uno all’altro: ‘Ecco, il sognatore arriva! Forza, uccidiamolo e gettiamolo in una di queste cisterne; diremo poi che una bestia feroce l’ha divorato e vedremo che ne sara’ dei suoi sogni’ (Libro di Genesi 37:20) Forse anche nella tua vita c’e’ chi ha cercato di uccidere i tuoi sogni e forse c’e’ riuscito. Mahatma Gandhi fu ucciso il 30 gennaio 1948, a New Delhi, con tre colpi di pistola. Nel 1879 Edison inventa la lampadina, ma il suo assistente Jimmy Price, involontariamente, la distrugge. I fratelli Wrigt, prima di far volare il primo aereo, o comunque un prototipo di esso, lo videro schiantarsi. I loro detrattori dissero che una gallina saltava piu’ in alto del loro aereo. E riguardo a Martin Luther King, affacciatosi al balcone del suo albergo, fu raggiunto da un proiettile. Cercarono di uccidere i loro sogni, ma non ci riuscirono, anche se questi faticarono molto a diventare relata’. Se affidiamo i nostri sogni a Dio, Egli e’ potente a realizzarli.

IL SOGNO DIVENTA REALTA’

I sogni di Giuseppe divennero realta’. Divenne l’uomo piu’ potente in Egitto dopo il faraone e salvo’ la sua famiglia dalla carestia. Suo padre, Giacobbe, che non voleva andare in Egitto, ascolto’ queste parole da Dio: ‘Io sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perche’ la’ ti faro’ diventare una grande nazione’ (Libro di Genesi 46:3).
C’e’ una frase che compare nella Bibbia, riguardo a Giuseppe:’Il Signore era con Giuseppe’ (Libro di Genesi 39:2). Il suo sogno divento’ realta’, perche’ il Signore era con lui. Quando l’uomo realizza di essere un peccatore e che questo peccato lo separa da Dio, gridando a Lui e chiedendo a Dio di perdonare i Suoi peccati, realizza quella che Gesu’ definisce ‘nuova nascita’. Egli e’ una nuova creatura; le cose vecchie sono passate e tutto diventa nuovo. La presenza di Dio diventa una costante nella sua vita. Caro amico, cara amica, metti la tua vita nelle mani del Signore. Dio ha un piano glorioso per la tua te: ‘Infatti io so i pensieri che medito per voi ‘, dice il Signore: ‘pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza’ (Libro di Geremia 29:11). Ed ecco che cio’ che sogni, la pace nel cuore, l’unione nella famiglia, la serenita’ nell’affrontare le difficolta’, diventa realta’, perche’ Dio e’ potente a trasformare il sogno in realta’. by Domenico Modugno.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

SCEGLI I TUOI AMICI

SCEGLI I TUOI AMICI

Io sono amico di tutti quelli che ti temono, di quelli che osservano i tuoi precetti (Libro dei Salmi 119:63).

Un famoso proverbio recita: Chi trova un amico trova un tesoro. Questo vecchio adagio trova ispirazione e conferma nella Bibbia; Salomone, infatti, dice: ‘L’amico ama in ogni tempo; e’ nato per essere un fratello nella sventura’ (Libro dei Proverbi 17:17).I ricercatori affermano che ‘in un bambino con una esperienza negativa si verifica un aumento di livello di stress e una diminuzione di autostima, ma se accanto a lui e’ presente il migliore amico tale effetto negativo e’ meno forte e si ristabiliscono piu’ velocemente le condizioni precedenti all’evento, riportandolo alla normalita”. Avere accanto un vero amico e’, dunque, un ‘balsamo’ per la nostra esistenza.I parenti non li possiamo scegliere, dobbiamo accettare quelli che abbiamo. Possiamo, invece, decidere chi vogliamo come amico. Sembra che di amici ‘veri’ ve ne siano pochi e, nella scelta, e’ necessario lasciarsi guidare dalla saggezza piu’ che dall’istinto. Anche Gesu’ ha deciso di scegliere i Suoi amici. Egli, inizialmente, offre la Sua amicizia a tutti gli uomini, infatti afferma: ‘Nessuno ha amore piu’ grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici’ (Vangelo di Giovanni 15:13); ma tutti gli uomini sono per natura figli di ira e nemici di Cristo, quindi, potenzialmente, tutti possono divenire Suoi amici. Nel verso 14 dello stesso capitolo Gesu’ aggiunge: ‘Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando’; Egli pone una condizione, diviene selettivo, richiede una ‘prova’ concreta. Ora spetta all’uomo accettare o rifiutare la proposta di amicizia offerta dal Figlio di Dio. L’amicizia richiede reciprocita’ nell’affetto, nella stima, nella fedelta’. Il Signore Gesu’ e’ disponibile, ma chiede ai Suoi amici altrettanto. Bisogna com- piere una scelta chiara, Giacomo nella sua lettera dice: ” non sapete che l’amicizia del mondo e’ inimicizia verso Dio’ Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio’ (cap. 4 verso 4). Infine nel capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, al verso 15, Gesu’ mostra il beneficio che si ottiene nell’accettare la Sua amicizia: ‘Io non vi chiamo piu’ servi, perche’ il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perche’ vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio’. Dunque, un rapporto di confidenza, di condivisione, di lealta’, di completa disponibilita’ che e’ riservata agli amici. Abramo, che fu chiamato ” amico di Dio’ (Lettera di Giacomo2:23), fu messo al corrente, da Dio, della decisione che aveva preso riguardo al giudizio che avrebbe esercitato sulle citta’ peccaminose di Sodoma e Gomorra: ”Dovrei forse nascondere ad Abramo quanto sto per fare’ (Libro della Genesi 18:17). Oggi ci si vanta di avere molti amici; la maggior parte di essi sono ‘virtuali’. Di loro non si sa niente, se non quello che essi stessi vogliono che si sappia. Molto spesso tutti questi ‘amici’ non fanno altro che deviarci dalla ‘buona strada’: ‘Chi ha molti amici puo’ esserne sopraffatto ” (Libro dei Proverbi 18:24). Il Signore, attraverso la Sua Parola, ci mette in guardia affinche’ non commettiamo errori di cui pentirci.

Non stringiamo relazioni sbagliate.

Dobbiamo scegliere i nostri amici e legarci a quelli che temono il Signore e osservano la Sua legge. Il Signore ci consiglia: ‘Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non e’ per voi; infatti che rapporto c’e’ tra la giustizia e l’iniquita” O quale comunione tra la luce e le tenebre’ E quale accordo tra Cristo e Beliar’ O quale relazione tra il fedele e l’infedele’ E che armonia c’e’ tra il tempio di Dio e gli idoli’ ” (2 Lettera ai Corinzi 6:14-16).

Non prendiamo consigli da coloro che vivono da empi.

Chi non ascolta il consiglio che viene da Dio non potra’ mai dare un consiglio salutare per la nostra vita. La Bibbia dice: ‘Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori; ne’ si siede in compagnia degli schernitori; ma il cui diletto e’ nella legge del Signore, e su quella legge medita giorno e notte’ (Libro dei Salmi 1:1,2).

Non condividiamo tutto con tutti.

Oggi, soprattutto attraverso i social network, c’e’ la tendenza a ‘mettere in piazza’ la propria vita privata. Poi si commenta, si danno opinioni, si aggiunge il proprio parere e molto spesso si crea una grande confusione e alla fine prevale il pensiero umano che e’ contrario alle indicazioni di Dio. La Bibbia dice: ”L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perche’ esse sono pazzia per lui; e non le puo’ conoscere, perche’ devono essere giudicate spiritualmente’ (1 Lettera ai Corinzi 2:14). Caro lettore, Dio ci chiede di amare tutte le persone, ma ci consiglia di intensificare le nostre relazioni con coloro che onorano e ubbidiscono a Dio. Tra gli amici che scegliamo non dobbiamo mai dimenticare che: ” c’e’ un amico che e’ piu’ affezionato di un fratello’ (Libro dei Proverbi 18:24), il Suo nome e’ Gesu’ Cristo.Di Lui possiamo fidarci ciecamente; rimarra’ al nostro fianco in ogni circostanza e i Suoi consigli saranno sempre per il nostro bene. by Abele Trosino. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

UNA DIMORA SICURA

UNA DIMORA SICURA

“Poiché … hai preso l’Altissimo per il tuo asilo” (Salmo 91:9)

Anche in questo versetto la beatitudine è riservata unicamente a quanti fissano la propria dimora in Dio. “L’Altissimo per il tuo asilo”. Dove abitiamo? Dove si trova il nostro cuore. E quest’ultimo che funzione svolge? Il cuore attira sempre a sé tutto il resto. I pensieri mettono radici in esso, rendendolo la loro residenza abituale. Allora, dove si trova il tuo cuore? La risposta è importante, perché là sarà la tua dimora, attorno a questo fulcro ruoterà ogni tua attività. È sul lavoro? I pensieri si muovono freneticamente: sono forse rivolti alla programmazione delle tue giornate, agli acquisti, al conteggio dei profitti? Il tuo cuore si trova in una vacanza di piacere che stai organizzando? Sta insieme ai bambini, nel bel mezzo delle preoccupazioni domestiche? Certo, i pensieri devono necessariamente visitare questi impegni, e trascorrere con essi anche giornate intere ma, proprio come un uomo che va a lavorare, la sera essi devono pure rientrare a casa. Stiamo forse fissando la nostra dimora in queste attività, rivolgendo i pensieri a Dio soltanto saltuariamente – perché Egli ci provveda la benedizione e la guida – ma poi torniamo frettolosamente ai vecchi affanni, che hanno ormai occupato il centro vitale del nostro essere? Oppure visitiamo i nostri impegni con distacco, e poi li portiamo con noi per dimorare finalmente in Dio, per riposarci nella Sua cura e per attirare alla Sua presenza tutto ciò che riguarda noi e i nostri cari? Torniamo nella nostra dimora in tranquillità: programmiamo pure visite fugaci ai nostri impegni, ma poi terminiamo la giornata senza questi pensieri. Il dovere, il bisogno e una moltitudine di altre cure vorrebbero condurci chissà dove: lasciamo che il nostro cuore ci porti presso Dio! È davvero beato colui i cui pensieri si rivolgono al Signore, e non perché essi vi sono trascinati, come un’imbarcazione scaraventata dalla violenza della tempesta, né perché sono forzati dal bisogno o dal timore, o perché sono condotti dal senso del dovere, ma perché Dio è il loro riparo e la loro casa. Liberati dal resto delle preoccupazioni, i pensieri tornano alla propria dimora per trovare riposo. A casa con Dio c’è un luogo soleggiato: là l’affanno svanisce e la fatica è dimenticata: là v’è una libertà gioiosa, una calma felice, il luogo del riposo e del rinnovamento delle nostre forze. by Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia