UNA DIMORA DI RIFUGIO

UNA DIMORA  DI RIFUGIO

“Io dico all’Eterno: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!” (Salmo 91:2)

Riflettendo su queste parole il lettore, probabilmente, sospirerà, dicendo: “Ah, occorre fare molta strada per ottenere una simile beatitudine: come posso raggiungere una fede così grande? Io, povero, debole e indegno come sono, non posso neppure immaginare di ottenere questo privilegio”. Eppure, osserva: la scena cambia completamente. Laggiù, all’imbocco della vallata, si trova un castello. Scorgiamo le alte torri da cui sventolano delle bandiere, i bastioni sui quali vigilano valorosi soldati, le poderose mura dei contrafforti, i fossati intorno al castello. In mezzo a questi ci sono gli appartamenti reali, dove dimora il Re con i suoi nobili e i suoi cavalieri. Noi, ahimè, siamo molto lontani. Una dimora del genere non ci spetta. Un giorno, però, il nemico invade il paese, portando ovunque morte e distruzione. Allora i poveri contadini fuggono dai loro umili poderi: i padri con i ragazzi e le madri con i più piccoli. Dove si dirigerà questa gente disperata? Al castello, naturalmente. A cosa serve un rifugio se rimane riservato ai cavalieri valorosi e agli uomini forti? Esso è costruito per i deboli, per i bisognosi, per gli indifesi. Il nemico troverà mura massicce, un fossato profondo e i soldati pronti ad affrontarlo. Per questi inermi, invece, c’è una porta segreta, in basso, alla portata di tutti, per entrare e mettersi al sicuro. Una casa in Dio! Forse è un’affermazione troppo grande da comprendere pienamente. Tuttavia qui c’è una porta anche per me: “Io dico al Signore: Tu sei il mio rifugio”. Non pensate che il nostro Dio glorioso possa avere comunione soltanto con gli angeli, o essere una dimora di rifugio unicamente per i credenti particolarmente devoti e per i prodi della fede che sono al Suo servizio. Egli si china su te e su me, e proprio perché siamo deboli, indifesi e in pericolo noi possiamo trovare in Lui il nostro rifugio. by Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

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NON SIATE TURBATI

NON SIATE TURBATI

Una mente turbata è una mente che soffre di insoddisfazione continua. È schiacciata, disturbata, inquieta, agitata per il futuro e il passato, come pure per le circostanze presenti. Sono convinto che ci siano più menti turbate oggi che in qualsiasi altra generazione.

Sembra che molti tra quelli che amano Gesù siano altrettanto turbati nelle loro menti quanto le masse di non credenti. Ne vedo la dimostrazione in alcune lettere che riceve il nostro ministero. Dozzine di credenti giacciono svegli di notte, turbati e stressati. Vanno in chiesa sperando di sperimentare qualche tipo di sollievo dai loro pesi, ma una volta lasciato il culto, il loro travaglio si ripresenta.

Gesù avvertì che negli ultimi tempi i cuori delle persone sarebbero stati turbati da tutte le crisi che sarebbero avvenute nel mondo.

“E vi sarà…sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate” (Luca 21:25-26).

Gesù disse che gli eventi a venire nel mondo sarebbero stati talmente spaventevoli che le persone sarebbero letteralmente morti d’infarto.

Anni fa arrivò una lettera da parte di un predicatore di novant’anni. Egli ricorda l’immoralità degli anni 20 che portò giudizio sull’America attraverso la Grande Depressione. Ha testimoniato di due guerre mondiali. Ha visto cambiare i sistemi di trasporto, da carretti trainati da cavalli agli shuttle nello spazio e le comunicazioni cambiare da radio gracchianti a Internet. In breve, ha visto di tutto.

Ora egli scrive che la malvagità in atto nella nostra nazione oggi lo addolora più di qualsiasi altra cosa abbia mai visto. Riesce a malapena a capire appieno, dice, perché sta avvenendo così velocemente e la profondità della depravazione va oltre ogni comprensione.

Tuttavia, Gesù ci offre una parola di conforto a dispetto di tutto ciò che vediamo accadere. Egli comanda, “Guardate di non turbarvi, perché bisogna che tutte queste cose avvengano, ma non sarà ancora la fine” (Matteo 24:6). Egli ci sta dicendo, “Non lasciate che nessuna di queste cose terribili delle quali vi sto avvertendo turbino la vostra mente!” by David Wilkerson

DOLORE SECONDO DIO

DOLORE SECONDO DIO

Credo che possiamo conoscere la nostra vera condizione spirituale da quanto siamo turbati per il nostro anche minimo peccato contro il Signore.

Alcuni cristiani si addolorano solo per ciò che considerano “grandi peccati” – adulterio, uso di droga, l’alcol, la bestemmia. Ma la persona davvero spirituale sa che nessun peccato è minimo agli occhi di Dio e dunque si addolora ogni volta che dice un pettegolezzo, racconta una barzelletta sporca o ha un pensiero cattivo persistente. Essa sa che queste cose scaturiscono dal suo cuore, il centro stesso del suo essere.

Puoi disobbedire a Dio in queste “piccole cose”, scusandoti e dimenticandotene. Ma se lo fai, non maturerai mai in Cristo. La tua giustizia viene misurata dalla riluttanza ad accettare qualsiasi cosa possa addolorare il tuo benedetto Salvatore.

Non molto tempo fa, ho detto qualcosa di molto poco cristiano a mia moglie. Le mie parole erano assolutamente inappropriate, e sono subito caduto sotto convinzione. Sapevo di averla offesa, così le ho chiesto perdono; poi l’ho abbracciata e le ho detto che l’amavo.

Ma la mia mente era ancora turbata. Ho pensato, “Come ho potuto essere capace di qualcosa di così diverso da Gesù? Dopotutto, non sono mai stato più vicino al Signore. Non ho mai pregato tanto come quest’anno. Devo essere davvero malvagio se qualcosa di così rude è scaturito dal mio cuore”.

In quel momento, il nemico mi ha sussurrato: “questa piccola scivolata non è stata niente di che. È stata una cosuccia”. Ma lo Spirito Santo è immediatamente sorto nel mio cuore per azzittire la voce del diavolo. Egli mi ha rassicurato, “David, il fatto stesso che tu stia soffrendo per questo peccato è la prova che Io sono all’opera in te. Più ti addolori per la minima trasgressione contro il Mio amore, più vicino sei alla vittoria”.

Dio ci ha mandato il Suo Spirito per dichiarare guerra alla nostra carne, ai suoi desideri e alle sue concupiscenze. Dunque, se non sei turbato quando cadi – se riesci a scuoterti via il peccato senza alcun senso di colpa, dolore o dispiacere  – allora lo Spirito Santo non sta combattendo dentro di te.

“Ora mi rallegro, non perché siete stati rattristati, ma perché siete stati rattristati a ravvedimento, poiché siete stati rattristati secondo Dio” (2 Corinzi 7:9).

Se ti senti sotto convinzione per la minima trasgressione, sei vicino alla vera vittoria. Egli sta vincendo la battaglia nel tuo cuore, producendo un dolore santo che conduce al vero ravvedimento. by David Wilkerson

DIO HA FATTO COSE GRANDI PER ME

DIO HA FATTO COSE GRANDI PER ME

Ringrazio Dio per avermi dato una nuova vita.

Ho 26 anni e ringrazio Dio per l’opera grande che ha compiuto nella mia vita circa quattro anni fa.
Sono nata e cresciuta in una famiglia in cui i miei, di fede tradizionale, non mi hanno mai fatto mancare l’amore. A sedici anni ho conosciuto un uomo piu’ grande di me del quale mi sono perdutamente innamorata.
Ho cosi’ cominciato a isolarmi da tutti, perche’ per me cio’ che contava maggiormente era di stare con lui il piu’ possibile.
Questo mi ha portato a perdere amicizie, a bruciare tappe, a vivere in casa la disapprovazione dei miei genitori, a irritarmi e, spesso, a litigare con loro. Un giorno quest’uomo, parlandomi della sua vita passata, mi ha confessato di essere uscito da un centro di recupero per tossicodipendenti ma, al momento, di non fare piu’ alcun uso di droga.
In quel momento ricordo di non aver dato peso a quelle parole, perche’ avevo riposto in lui tutta la mia fiducia. Parlavamo molto, e spesso le nostre discussioni erano incentrate su Dio perche’ lui affermava di essere una persona molto religiosa e di avere un rapporto speciale con Dio, di parlare personalmente con Lui.
Spesso mi raccontava delle sue visioni, mi confidava tutto cio’ che Dio gli diceva e mi invitava a pregare davanti a qualche statua.
Ero molto confusa al riguardo. Proprio in quell’anno mia mamma aveva iniziato a frequentare degli incontri Evangelici. Io non ero molto felice, anche perche’ quell’uomo era contrario all’operato di mia madre e mi spingeva a mettermi contro di lei.
Ma il tempo che trascorreva mi mostrava sempre piu’ quanto mia madre era cambiata: ora era sempre felice, la sua gioia di vivere era palese, mentre quell’uomo con tutta la sua dichiarata religiosita’ cominciava a spaventarmi, perche’ tutto mi appariva come una contraddizione; accadeva infatti che, mentre un attimo prima mi raccontava di pregare con gli angeli, l’attimo dopo lo sentivo bestemmiare contro il Cielo.
Presi il coraggio, dopo tre anni, di chiudere questo capitolo della mia vita.
Senza di lui ho cominciato a sentirmi davvero molto sola e, per recuperare tutto cio’ che avevo perso, ho cominciato a mettermi in evidenza facendo di tutto per piacere il piu’ possibile a questo mondo, piu’ che a me stessa.
Ho fatto molti piercing, il mio abbigliamento e’ stato tutt’altro che sobrio.
Spesso sono caduta molto in basso facendo uso di alcool e di stupefacenti.
Siccome a casa la situazione non faceva che peggiorare, decisi di andare a vivere da sola, aggravando solo le cose.
Nonostante facessi tutto cio’ che il mio cuore mi suggeriva, non riuscivo ad essere felice e in pace con me stessa. Al contrario, dentro covavo una forte ribellione e un grande malessere.
Nonostante esteriormente potessi sembrare cattiva, dentro me era sempre presente quella ragazza ferma a 16 anni, sensibile e timida, che stentava ad uscire e che avevo nascosto per difendermi da tutti.
Non avevo intenzione di conoscere Dio, ero rimasta delusa da quanto mi era accaduto; per me Dio era al centro di quel passato che avevo ormai abbandonato.
Ma la testimonianza vivente dell’esistenza di Dio era ogni giorno davanti ai miei occhi.
Guardando mia madre, mi capitava di pensare al Signore, ma dentro me riguardo l’argomento avevo innalzato un vero e proprio muro.
Una mattina il Signore mi ha fermata, Egli stesso mi ha fatto sentire la Sua voce che mi invitava ad inginocchiarmi e cercare salvezza in Lui.
In quell’istante il Signore ha sciolto il mio cuore, le mie ginocchia si sono piegate ed una pace meravigliosa ha invaso improvvisamente il mio cuore.
In quell’esperienza personale con Dio, in una stanza, da soli, io e Lui, ho conosciuto la Verita’.
Proprio in quei giorni anche mio padre fece un?esperienza simile dando il suo cuore a Gesu’.
Con immensa gioia di mia madre abbiamo cominciato a frequentare tutti insieme le riunioni di culto, avendo certezza di aver accettato Gesu’ quale nostro personale Salvatore che ha cambiato radicalmente la nostra vita.
Dio mi ha concesso anche la grazia di sposarmi l’anno scorso con un Suo figliuolo.
Ringrazio Dio con tutto il cuore per avermi concesso la possibilita’ di vivere una ‘nuova vita’, liberandomi da tutto cio’ che mi rendeva schiava.
L’Eterno ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia (Salmo 126:3). by Irene. by Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

di God bless you " Non deviare dal Mio sentiero " Inviato su Testimonianze

MOMENTI DIFFICILI

MOMENTI DIFFICILI

E’ innegabile che ci siano momenti nella nostra vita in cui il cammino si fa piu’ duro.

Ma ora cosi’ parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, Colui che ti ha formato, o Israele! Non temere, perch? io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io saro’ con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumera’, perche’ io sono il Signore, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore (Libro del profeta Isaia 43:1-3).

E’ innegabile che ci siano momenti nella nostra vita in cui il cammino si fa piu’ duro. Siamo scoraggiati e colti di sorpresa quando quelle realta’ che ritenevamo stabili e sulle quali poggiavamo le nostre certezze vengono a mancare. I venti intorno a noi soffiano sempre piu’ forte, a volte facendoci tremare e vacillare. Quello che all’inizio ci sembrava un venticello fastidioso, dopo aver soffiato per mesi e mesi e dopo esser diventato piu’ forte e insistente, fa correre dei seri pericoli alla nostra stabilita’, alla nostra fermezza. E’ importante in questi momenti rimanere fermi in virtu’ di cio’ che sostiene la Sacra Scrittura: A colui che e’ fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace perche’ in te confida (Libro del profeta Isaia 26:3).

I momenti difficili, prima o poi, si presenteranno un po’ per tutti. Ne troviamo conferma nella Bibbia, la quale non presenta nessuno esente da particolari situazioni complesse; infatti Gesu’ dice: Poiche’ egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Vangelo di Matteo 5:45).
Ma come affrontarli, in modo da non affondare e da non essere travolti?
La Parola ci invita a fissare lo sguardo su Gesu’, Colui che crea la fede e la rende perfetta (Lettera agli Ebrei 12:2).
La fede non potra’ mai svilupparsi in maniera stabile se continuiamo a guardare dentro noi stessi, se continuiamo a non avere occhi che per le acque agitate che si muovono sotto i nostri piedi e per i venti che scuotono violentemente il nostro cammino.
La fede puo’ nascere, crescere e rafforzarsi soltanto se il nostro sguardo rimane rivolto verso la meravigliosa Persona di Gesu’! La forza che scaturisce dalla Sua potente Parola, dalle Sue eterne promesse, dal Suo consolante amore ci permetter? di rimanere a galla e di proseguire il cammino.

Anche se non sempre le tempeste saranno placate dalla potente mano del Signore, fissando lo sguardo su Gesu’ potremo andare avanti senza dubbi e paure con la certezza che il nostro amato Redentore ci condurra’ fino alla fine.
In alcuni casi sarebbe bello e incoraggiante ricordare le parole che il Signore disse a Giosue’, successore di Mose’ alla guida del popolo di Israele: Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perche’ il Signore, il tuo Dio, sara’ con te dovunque andrai (Libro di Giosue’ 1:9).
Quando Pietro scese dalla barca per andare incontro a Gesu’ in mezzo al lago di Galilea in tempesta (Vangelo di Matteo 14:27-33), riusci’ a camminare sulle acque finche’ il suo sguardo era fisso sul Maestro, ma appena si distolse vedendo il vento e le onde ebbe paura e, cominciando ad affondare grido’: Signore salvami!

In mezzo alla tempesta ci saranno anche per noi momenti di estrema difficolta’, durante i quali sentiremo venir meno le nostre certezze, e rischieremo di essere sopraffatti dalla paura. Ma il Signore non ci lascera’ affondare!
Il racconto evangelico prosegue ricordandoci che Pietro subito vide la mano del Signore stesa verso di lui per afferrarlo e per riportarlo in alto. Quando saremo circondati da prove e circostanze temibili, ricordiamo di aggrapparci alla Parola sicura: Invocami nel giorno della distretta; io ti salvero’ e tu mi glorificherai (Libro dei Salmi 50:15).
Ecco il valore della presenza di Gesu’ nella vita dei credenti: quando il nostro sguardo e’ fisso su di Lui, la nostra debolezza, con i relativi dubbi e timori, viene rivestita dalla Sua forza e conosciamo la Sua Potenza, come nel caso di Paolo, apostolo di Cristo: La mia grazia ti basta, perche’ la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Percio’ molto volentieri mi vantero’ piuttosto delle mie debolezze, affinche’ la potenza di Cristo riposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessita’, in persecuzioni, in angustie per Amor di Cristo; perche’, quando sono debole, allora sono forte (Seconda lettera di Paolo ai Corinzi 12:9-10).

Non togliamo lo sguardo da Gesu’! Egli e’ la nostra salvezza. E, se il tuo sguardo ora e’ rivolto altrove e ti stai lasciando spaventare dalle circostanze e dalle difficolta’, il Signore non ti abbandona, non ti lascera’ andare a fondo. Egli vuole tenderti subito la Sua mano, per afferrarti, per rimetterti in piedi e per darti la spinta necessaria per proseguire il cammino: Se cammino in mezzo alle difficolta’, tu mi ridai la vita; tu stendi la mano contro l’ira dei miei nemici e la tua destra mi salva (Libro dei Salmi 138:7).
Questa e’ la realta’ del Suo amore! Ed e’ questa realta’ che ci da’ conforto e sicurezza, perch? ci ricorda che, quand’anche noi dovessimo distogliere il nostro sguardo da Gesu’,
Egli non distogliera’ mai il Suo sguardo da noi! Non abbandonera’ mai l’opera delle Sue mani! by Gennaro Chiocca. by Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

PER SEMPRE

PER SEMPRE

Tanti credenti sinceri hanno fondato la loro vita sulle meravigliose promesse di Dio, realizzate in Cristo.

Per sempre, questa espressione e’ diventata recentemente parte di slogan pubblicitari di diverse compagnie telefoniche, le quali propongono ai potenziali clienti la possibilita’ di sottoscrivere un contratto che preveda un prezzo non suscettibile a variazioni nel tempo. Prima, invece, le stesse societa’ proponevano offerte lancio a costi ridotti che dopo alcuni anni o, spesso, solo dopo pochi mesi aumentavano notevolmente.
Che cosa e’ cambiato in realta’? Prima di tutto il messaggio ha una componente psicologica, infatti il cliente non deve preoccuparsi di cercare nuove offerte sul mercato, o non deve vivere con il pensiero che l?offerta prima o poi scadra’. In piu’ c’e’ la certezza di sapere che il prezzo non aumentera’, che non ci saranno variazioni.
Nella realta’ la preoccupazione e’ piu’ delle aziende, che non vogliono perdere il cliente, ben sapendo che troppe componenti variabili destabilizzano e preoccupano gli utenti finali.
L’espressione per sempre percio’ indica la stabilita’ di un rapporto che da parte dell?offerente ha una durata lunga e priva di sorprese. Quanti rapporti, non tanto quelli commerciali, hanno la speranza di essere per sempre, ma poi nel tempo diventano fragili, instabili e, oggigiorno molto spesso, senza futuro? Quanti matrimoni iniziano con la promessa di durare finche’ morte non ci separi e poi muoiono prima nei cuori e poi nei sentimenti dei coniugi?
Spesso si sente affermare con tono pessimistico: Nulla e’ per sempre! Probabilmente sulla terra, dove tutto e’ precario, instabile, variabile, puo’ anche essere vero; ma questa corda dei rapporti che spesso si spezza, e’ cosi’ sottile a causa della mancanza di basi solide, sotto ogni punto di vista: morale, civile e anche religioso. Le leggi umane, poi, intervengono a regolamentare cio’ che nella vita si e’ rotto, leggi sul divorzio, sull?aborto, ecc. Non esistono leggi valide a ripristinare i rapporti slegati, ma solo per legalizzarne lo svolgimento.
Desidero portare all?attenzione del lettore qualcosa, o meglio Qualcuno, che non cambia, non muta, non inganna e non viene meno alla parola data. Questi e’ Gesu’, il Figlio di Dio.
La Bibbia e’ la Parola certa di Dio, fondata sulla Sua fedelta’ e, dato che il Creatore e’ anche chiamato l?Eterno, tutto in Lui e’ stabile per sempre: il Suo amore, la Sua giustizia, la Sua benignita’ e il Suo odio per il peccato, anche se Egli non smette mai di amare i peccatori.
Cristo, la Parola fatta carne, e’ venuto per confermare cio’ che il salmista afferma: Per sempre, Signore, la tua parola e’ stabile nei cieli (Salmo 119:89).
La parola data da Dio rimane ferma nell?eternita’, non muta, e cio’ e’ garanzia di affidabilita’.
Possiamo fidarci di cio’ che la Bibbia dice? Certo che si’, infatti tanti cristiani sinceri hanno fondato la loro vita sulle meravigliose promesse di Dio, realizzate in Cristo. Una di queste e’ la vita eterna: Perche’ Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinche’ chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giovanni 3:16).
Possiamo veramente vivere una vita vera, affidandoci alla parola che in Cristo Dio ci ha donato, per poter conoscere il Suo piano per il nostro presente e futuro, iniziando a sperimentare qualcosa di vero, stabile, per sempre!
Anche un matrimonio in crisi, una vita depressa, o un?esistenza vacua possono trovare qualcosa di eterno e essere rimessi a posto, attraverso un passo di fede verso Cristo. Tutto quello che e’ umano puo’ diventare stabile e felice, se basato sulla Parola di Dio e sull?opera di redenzione compiuta da Cristo!
Prova con sincerita’ e vedrai che ogni cosa perfetta ha un limite, ma il tuo comandamento e’ senza limiti (Salmo 119:96). by Ubaldo Braida. by Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

XXXVIII INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI 2013 – Culto di Risveglio 31 Ottobre 2013 – Cosa Dio può fare in noi

XXXVIII INCONTRO NAZIONALE GIOVANILE ADI-IBI 2013 – Culto di Risveglio 31 Ottobre 2013 – Cosa Dio può fare in noi

Predicatore: Gilbert Rodríguez.

Parola di Dio: “Salmo 30:1-5″

“Io t’esalto, o Eterno, perché m’hai tratto in alto, e non hai permesso che i miei nemici si rallegrassero di me. O Eterno, Dio mio, io ho gridato a te, e tu m’hai sanato. O Eterno, tu hai fatto risalir l’anima mia dal soggiorno de’ morti, tu m’hai ridato la vita perch’io non scendessi nella fossa. Salmeggiate all’Eterno, voi suoi fedeli, e celebrate la memoria della sua santità. Poiché l’ira sua è sol per un momento, ma la sua benevolenza è per tutta una vita. La sera alberga da noi il pianto; ma la mattina viene il giubilo.”

Sara – Gli anni passano per Abramo e Sara, erano invecchiati, ma il Signore aveva fatto una promessa ad Abramo: che in Isacco sarebbe stata la sua progenie, e il Signore mantiene sempre le Sue promesse. Sara guardava a se stessa, attorno, dubitava, rise: ma se vogliamo realizzare le promesse del Signore non dobbiamo dubitare di quello che Lui può realizzare nella nostra vita, confidiamo in Lui, con gioia, ed Egli porterà a compimento le Sue promesse.

Naomi – La famiglia di Naomi lasciò Gerusalemme per Moab, dove ella perse il marito e i due figli e si ritrovò sola e con due nuore, Rut e Orpa:  il futuro che lei intravedeva era difficoltoso, incerto, senza speranza, con dei pesi nella propria vita, ma non smise di credere e andò avanti, continuò ad avanzare. Come credenti non dobbiamo mai mollare, ma dobbiamo avanzare ogni giorno con il Signore, continuare a credere quel che Dio farà per ognuno di noi: Lui è all’opera! Non ci abbandonerà mai, fino alla fine. Fu infatti Naomi ad influenzare positivamente con la sua fede Rut, che sposò Boaz, il quale divenne il nonno di Davide, che è della discendenza del Signore Gesù. Lasciamo fare a Dio nella nostra vita.

Anna – Lei desiderava un figlio, non c’era aiuto per lei, non si aspettava nulla di buono, piangeva sempre. Il Signore vede il nostro cuore spezzato, il pianto, le ferite, quando non c’è nessuno che ci aiuta: le situazioni difficili ci possono allontanare o avvicinare a Dio. Quando cominciò a piangere e invocare Dio ci fu una risposta per Anna, Samuele, che divenne un grande e fedele uomo di Dio. Dobbiamo avere passione per Dio, fiducia, invocarLo, perché quando Dio è all’opera tutto cambia nella nostra vita.

Maria – Donna consacrata, sottomessa a Dio, tanto che il Signore le mandò l’angelo e lei credette. Dio può operare nella nostra vita se essa è sottomessa a Lui: il servizio che Dio ci affida a volte è facile, altre difficile. Per Maria la parte difficile arrivò quando Gesù era sulla croce. Ma Maria si sottomise alla volontà di Dio, tanto che la vediamo poi in Atti 1:13 ad aspettare la promessa della discesa dello Spirito Santo.

Dio rende possibili le strade impossibili, sottomettiamo la nostra vita e fiducia in Lui: perché ” vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per l’Eterno?” (Genesi 18:14) by Giuseppe Marchetta. by BLoGRIV