DOVE SEI?

DOVE SEI?

Invece di criticare Dio per la Sua presunta assenza e il Suo apparente disinteresse alle vicende umane, e’ piu’ saggio umiliarsi e confessare il proprio fallimento invocando il Suo intervento

In tempi come questi il grande assente sembra essere Dio. Dov’e’?
Il mondo lotta contro una crisi profonda, il “tunnel” e’ interminabile e la luce tanto anelata ancora non si vede.
La maggior parte dei “grandi”, almeno in apparenza, non si interessa troppo di dove sia Dio in quanto possiede un residuo di risorse proprie e quindi confida in un “colpo di reni” per rimettersi in piedi; qualcosa, afferma, dovra’ pur cambiare.
La domanda pero’ non si applica solo alle grandi vicende che riguardano l’umanita’ nel suo complesso, ma anche a situazioni personali. Si e’ colti quotidianamente dalla preoccupazione di non farcela.
Le esigenze aumentano e le risorse finiscono; i pesi crescono e le forze diminuiscono; il tempo passa e i problemi si moltiplicano.
Dove sei, Signore? “…Non t’importa che noi moriamo?” (Vangelo di Marco 4:38).
Dalle colonne di questo giornale il desiderio e’ che giunga ai lettori un messaggio di speranza.
Non ci si lasci andare alla deriva, ma si riprenda saldamente nelle mani il timone della propria vita, consultando con lucidita’ “la mappa” della Parola di Dio e fidando in Colui che non abbandona. Dio stesso, attraverso la Sua Parola, offre le giuste coordinate per farSi trovare e dice:

“Sono sul trono e regno”
E’ il messaggio da proclamare a tutte le nazioni: “Dite fra i popoli: ‘Il Signore regna’; il mondo quindi e’ saldo e non potra’ vacillare…” (dal Libro dei Salmi 96:10). Dio non ha abdicato al trono, Egli e’ sovrano sugli eventi, anche se lascia agli uomini liberta’ di azione.
Caro lettore, la domanda che devi porti e’ la seguente: “Sto permettendo a Dio di regnare nella mia vita?”. Questo e’ il segreto per la vittoria.
Lui e’ pronto a condurre tutti coloro che lo vogliono.
Il trono che piu’ desidera e’ il tuo cuore, infatti continua a dirti: “Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie” (Libro dei Proverbi 23:26).

“Sono vicino a chi e’ umile di spirito”
Il profeta Isaia, nel suo libro, riporta le rassicuranti parole proferite da Dio stesso: “Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi e’ oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi” (57:15).
Si scopre che, molto spesso, Dio non viene scorto a motivo della presunzione che impera nei cuori. Tale condizione produce cecita’. Molti cercano Dio “… come a tastoni, benche’ egli non sia lontano da ciascuno di loro” (Libro degli Atti 17:27).
Se nella ribellione e nell’amarezza del cuore, come Giobbe, spesso si afferma: “Oh, sapessi dove trovarlo! Potessi arrivare fino al Suo trono!” (23:3); nella sottomissione si scorge Dio distintamente e alla fine si conclude come lui: “Ora l’occhio mio ti ha visto” (42:5).

“Sono disponibile a chi mi cerca”
Non e’ Dio a nascondersi, ma e’ l’uomo a lasciarLo da parte.
Per molti la Sua presenza e’ ingombrante e il Suo punto di vista e’ scomodo.
Si preferisce continuare senza interferenze. Cercare le soluzioni senza interpellarLo.
D’altra parte oggi la tecnologia, la scienza, la medicina hanno fatto incredibili progressi e l’uomo vuole dimostrare a se stesso di potercela fare da solo.
Tuttavia, Dio si fa trovare da chi lo desidera: “Voi mi cercherete e mi troverete, perche’ mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascero’ trovare da voi…” (Libro di Geremia 29:13, 14); ed e’ pronto a “scendere in campo” per dare soccorso a quelli che glielo permettono: “…Non temere, io ti aiuto!” (Libro di Isaia 41:13).

“Sono ora vicino a te”
Forse l’eccessiva tristezza, le tante preoccupazioni, le evidenti incertezze del futuro hanno annebbiato la vista cosi’ da “non vedere” il Signore Gesu’ che si e’ avvicinato.
Avvenne a due discepoli di Cristo che non Lo riconobbero nonostante Egli conversasse con loro. Gesu’ vuole essere ancora l’amico fidato e il fedele compagno nel viaggio della vita. Per tutti coloro che lo vogliono c’e’ una promessa fatta da Cristo prima della Sua ascensione: “…Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’eta’ presente” (Vangelo di Matteo 28:20).
Invece di criticare Dio per la Sua presunta assenza e il Suo apparente disinteresse alle vicende umane, e’ piu’ saggio umiliarsi e confessare il proprio fallimento invocando il Suo intervento.
Si sara’ positivamente sorpresi e con Davide si potra’ dire: “Ho cercato il Signore, ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto cio’ che m’incuteva terrore” (Libro dei Salmi 34:4). by Abele Trosino.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...