PER SALVARE LA VITA DI SUO FRATELLO

PER SALVARE LA VITA DI SUO FRATELLO

“Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore” (Giovanni 10:10-11)

Antonio aveva 27 anni. Era alto, biondo e forte. Aveva due bambini piccoli: una figlia di 2 anni ed un figlio di 8 mesi. E già da 4 anni aveva preso la decisione di servire Dio. Adriano, suo fratello maggiore, non godeva di buona salute, doveva sottomettersi tre volte alla settimana a trattamenti di dialisi a causa di una grave insufficienza renale; ma non trovavano donatori. Ogni giorno che passava, la salute di Adriano peggiorava, perciò Antonio si offrì come donatore. Il trapianto riuscì, l’organismo di Adriano non respinse il rene e cominciò a ristabilirsi. Grazie al rene di suo fratello, oggi Adriano ha una vita normale. L’organismo di Antonio, invece, non sopportò il trauma dell’estrazione del rene. Prima di morire, Antonio riuscì a dire a sua madre: “Non ti preoccupare, oggi sarò con Dio”. Antonio diede volontariamente il suo rene, ma diede inconsapevolmente la sua vita. Cristo, invece, diede la sua vita consapevolmente, sapendo perfettamente che la crocifissione alla quale si sottometteva, avrebbe salvato la vita di tutti i Suoi fratelli, presenti e futuri. Non rendiamo vana la Sua morte. Accettiamo oggi stesso il Suo sacrificio e la Sua offerta di salvezza. by paroledivita

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INDIFFERENZA PER LE COSE DI DIO

INDIFFERENZA PER LE COSE DI DIO

“Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33)

Forse sono anni che vai in chiesa eppure non ti senti migliore o addirittura provi dell’indifferenza per le cose di Dio! Questo accade perché si può essere delle brave persone ed avere ugualmente bisogno del perdono dei peccati. Nessuna chiesa ha il potere di liberare l’uomo dai suoi peccati e dalla morte eterna. Nessun mortale può aprire all’uomo la strada del cielo. C’è solo una via! Gesù disse: «io sono la via, la verità e la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me». L’apostolo Pietro predicava: «in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati». Gesù ammoniva i religiosi del suo tempo: «invano mi rendono il loro culto insegnando dottrine che son precetti di uomini. Voi, lasciato il comandamento di Dio, state attaccati alla tradizione degli uomini». Chi si attacca alle tradizioni e rigetta Dio trova più facile accettare pratiche ed insegnamenti trasmessi dai genitori o dai nonni che esaminare la Parola di Dio. La tradizione ed il conformismo sono nemici sottili dell’anima in quanto, avendo la forma della pietà ma rinnegandone la potenza, rendono l’uomo schiavo di una religione morta. by paroledivita

HO SEMPRE SENTITO PARLARE DI GESU’

HO SEMPRE SENTITO PARLARE DI GESU’

Ora ho sperimentato il Suo intervento

Nella mia famiglia c’e’ sempre stato qualcuno che parlava di Gesu’. Fino da piccola mio padre mi parlava del Signore, ma io non avevo voglia di sentirlo. Ricordo che molte volte gli ridevo in faccia, veramente non ero assolutamente interessata.
Mi sono sposata molto giovane e a 18 anni ho avuto il mio primo bambino; tre mesi dopo il parto ho iniziato a stare molto male. Dapprima ho avuto dei calcoli alla colecisti, poi ho contratto una pancreatine acuta, malattia che puo’ portare alla morte. In un primo tempo non era stata riscontrata, ma stavo male e il dolore che provavo era sempre piu’ forte. Sono stata ricoverata, ma la malattia era progredita molto. Una sera ho visto i medici, il primario e gli infermieri intorno a me con persone mie conoscenti che non vedevo da tempo. Molti erano nel corridoio dell’ospedale. Io non mi rendevo conto di quanto stesse accadendo, ma quella poteva essere davvero la mia “ultima ora”.
In quel momento c’era qualcuno che pregava per me intensamente e, per grazia di Dio, la mia vita non si concluse in quel giorno!
In gennaio e febbraio del 1981 a Reggio Calabria era stata installata una tenda particolare, in cui ogni giorno c’erano incontri aperti a tutti e dove con canti e testimonianze i credenti della chiesa locale desideravano raggiungere qualcuno con il lieto messaggio della Parola di Dio. Colui che, ogni sera, si recava in quello strano luogo per pregare affinche’ il Signore operasse per me, venni a saperlo poi, era mio marito.
Dopo quaranta giorni di degenza, ancora molto sofferente, da Reggio Calabria sono partita per l’ospedale di Massa Carrara per subire due interventi, accompagnata da una lettera del primario. Il responsabile sanitario a Massa, dopo avere letto la missiva e avermi visitata, disse: “Tu non hai bisogno di due interventi, ma solo di un semplice intervento di routine alla colecisti”. Cosi’, per grazia di Dio, in soli diciotto giorni ero ristabilita e potevo tornare a casa con la mia famiglia! Avrei almeno dovuto dire: “Grazie Signore per quello che hai fatto”, invece niente, restavo nell’indifferenza piu’ totale verso Dio. Mio padre diceva: “Il Signore ha fatto un miracolo nella tua vita, ti ha scampato dalla morte”, ma io restavo indifferente. Ho ripreso la mia vita di sempre che, pero’, non andava molto bene. In particolare spiritualmente mi ero ridotta a bestemmiare: ogni parola una bestemmia, un’offesa a Dio.
Nell’ignoranza cominciai a rivolgermi all’occulto. Andai perfino da un mago, che mi insegno’ alcune pratiche. Togliere il malocchio era diventata per me una esperienza che mi dava, sul momento, soddisfazione. Chi si sentiva male veniva da me, e io mi illudevo di cacciare il malocchio. La mia vita e’ andata avanti sempre peggio, per dieci anni in queste condizioni, in una sempre piu’ profonda bassezza morale. In quegli infelici anni mio marito che, sensibile al messaggio del Vangelo, amava sentire parlare mio padre del Signore, aveva iniziato a frequentare una chiesa evangelica a Reggio Calabria e aveva deciso di battezzarsi.
Mi invito’ al suo battesimo nella Chiesa di Reggio Calabria. Anche se subito gli risposi che non ero interessata, poi accettai, e questa decisione cambio’ la mia vita! Ricordo bene ogni momento come fosse ora: ero seduta all’ultimo banco con i miei due bambini, provavo un senso di disagio e di vergogna nel mio cuore. Vedendo altre donne che lodavano il Signore con le mani alzate, ascoltando dei canti cosi’ belli, mi sembrava di vivere un’atmosfera “celestiale”. Sentivo che li’ tutto era in ordine, ma c’era qualcosa fuori posto, ero io che in mezzo a tanta pulizia ero come un panno sporco. Mi veniva da piangere, lo Spirito Santo stava parlando al mio cuore e mi convinceva che ero nel peccato. Quella sera quando misi piede in quella Chiesa fui liberata dalla mia oppressione e la mia bocca fu lavata e purificata. Dalla mia bocca non e’ piu’ uscita una bestemmia, mi sono sentita alleggerita e grandemente amata! Ora so che e’ stato il Signore Gesu’ a liberarmi! Anche io poi ho deciso di battezzarmi e, attualmente, so di essere una figliola di Dio, amo il Signore che e’ entrato nella mia vita e ha fatto cose grandi e meravigliose. I problemi e le difficolta’ ci sono stati, come per tutti, ma ho sempre avuto il Signore accanto a me, che mi ha aiutato nel momento della distretta e mi ha tirato fuori.
Recentemente per una ciste al seno la mia dottoressa mi ha ordinato una cura per una settimana. Quando sono tornata al suo studio mi ha detto: “Signora, bisogna togliere questa ciste, potete andare a Milano..” indicandomi il nominativo di un chirugo specializzato in tumori al seno. Uscendo dallo studio mi sembrava che il mondo mi stesse cadendo addosso e ho avuto paura. Una voce mi ripeteva: “e’ il tuo turno, ora tocca a te! Hai visto tante donne morire per tumore al seno!” Ma ho voluto telefonare al pastore della nostra chiesa chiedendo per me quanto descritto nella Bibbia, nella lettera di Giacomo: “C’e’ tra di voi qualcuno che soffre? Preghi… C’e’ qualcuno che e’ malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salvera’ il malato e il Signore lo ristabilira’” (Giacomo 5:13-15). Cosi’ abbiamo pregato, sono stata unta con olio e, subito, ho provato nel mio cuore pace. Quando l’indomani sono andata a fare gli ultimi esami, una mammografia e una l’ecografia non c’era piu’ niente, nessuna ciste, ne’ tumore. Sono certa che il Signore ha operato con la Sua mano potente, ha fatto una cosa grande nella mia vita! Il mio cuore e’ grato al Signore, perche’ contro i miei meriti ha operato anche quest’altro miracolo!
Non attendere, accetta l’opera di Cristo! Vedrai come il Signore puo’ fare cose grandi e meravigliose che nessun uomo puo’ fare! Quello che Gesu’ ha fatto a me, lo puo’ fare anche per te. Dio ti benedica! by Ester
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

di God bless you " Non deviare dal Mio sentiero " Inviato su Testimonianze

DIO NON ABBANDONA NESSUNO

DIO NON ABBANDONA NESSUNO

Dio e’ ancora pronto a fare del bene a quanti Lo invocano con tutto il cuore

Ogni anno nel mese di giugno, per una settimana, insieme ad altri responsabili partecipo a un turno vacanze dove sono presenti un centinaio di bambini. E’ un Centro Comunitario in montagna, dove si respira aria buona, si gioca, si imparano le storie della Bibbia e si vivono dei bellissimi giorni intensi e gioiosi. Molti di questi bambini vivono in un ambiente familiare sereno. Lo si capisce da come si relazionano e dal loro equilibrio. Molti sono vivaci, ma quel che e’ importante e’ che sono sereni. Altri invece si trovano gia’ a sette/nove anni a dover affrontare enormi difficolta’ procurate dai “grandi”.

Quanti bambini feriti dall’abbandono di un genitore
Diversi bambini subiscono le tensioni che la vita odierna procura alle famiglie, e alcuni hanno sperimentato l’abbandono di uno dei genitori.
E cosi’ cerchiamo di portare gioia a quelli tristi, di fare sentire importanti quelli trascurati, di trasmettere amore a tutti. e’ una sfida impegnativa, che dura solo sette giorni (non puoi fare molto in cosi’ poco tempo), ma la soddisfazione e’ quella di vedere i bambini sorridere, soddisfatti, e vederli ritornare l’anno dopo.
Chiediamoci: quanti problemi in meno avrebbero i nostri bambini se solo noi genitori fossimo piu’ attenti ai loro bisogni emotivi, affettivi e spirituali? Se solo fossimo meno egoisti e piu’ sensibili ai loro bisogni interiori!
L’istinto di protezione verso i propri figli e’ innato e lo vediamo in natura, negli animali come negli uomini; eppure la pressione dei problemi sociali sulla famiglia e’ cosi’ forte che impedisce a molte persone di aver cura dei propri figli. Talvolta genitori impauriti dalla vita o presi dal peggiore egoismo decidono di abbandonare i propri figli.
In Europa sono migliaia i bambini abbandonati alla nascita, ma il numero e’ destinato a crescere se si tiene conto delle attuali condizioni economiche e dell’immigrazione. Che dire poi dei bambini che sperimentano l’abbandono quando mamma e papa’ si separano e divorziano? Le loro ferite laceranti faranno fatica a chiudersi e guarire. I loro grandi occhi impauriti e tristi fanno stringere il cuore.

Il prezzo delle separazioni e’ pagato soprattutto dai bambini
Il tema della separazione coniugale e del divorzio e’ delicato e complesso, ma qui vogliamo dire semplicemente questo: chi dara’ voce ai piccoli fanciulli che nel silenzio subiscono ferite?
Sentiamo genitori in procinto di separarsi, dire: “Ma ce la faranno anche i miei figli, come ce l’hanno fatta tanti altri!”. Questi genitori insistono nel loro proposito di “farsi una nuova vita”. Ma a che prezzo? Chi lo paghera’? Soprattutto i bambini!
In base alle indagini ISTAT, nel nostro Paese nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni erano 158 le separazioni e 80 i divorzi, nel 2010 si arriva a 307 separazioni e 182 divorzi.
Sempre nel 2010 ci sono stati 270.000 matrimoni, 88.191 separazioni, 54.160 divorzi. Quasi il 70% di separazioni e divorzi coinvolge bambini. Attenzione, pero’: sono dati in continuo aumento!

La soluzione c’e’, perche’ Dio c’e’ e ci accoglie sempre
Ma ci piace cercare buone notizie, e per trovarle dobbiamo aprire la Bibbia, il libro di Dio! In un bellissimo Salmo leggiamo che Dio e’ sempre pronto ad accoglierci: “Anche se mio padre e mia madre mi avessero abbandonato, l’Eterno mi accoglierebbe” (Salmo 27:10).
Non siamo soli, Dio c’e’. Lui ci accoglie sempre! Il difensore degli orfani, delle vedove, dei deboli, l’amico degli ultimi, il Salvatore dei peccatori. Si’, non siamo soli, esiste Uno che puo’ fare la differenza! Puo’ farla in genitori esausti che hanno bisogno di aiuto, puo’ farla in figli difficili, perche’ difficile e’ stata la loro vita.
Abbiamo conosciuto bambini cresciuti in orfanotrofi cristiani, che oggi sono uomini e donne perfettamente guariti dalle ferite dell’anima, inseriti nella societa’ e aventi famiglie felici! Che bello sperimentare la guarigione nell’anima e la cura di Dio!
Le nostre Chiese Evangeliche sono piene di uomini e donne che non sapevano come fare per portare avanti una relazione matrimoniale e familiare a dir poco problematica, ma poi e’ venuto Cristo nella loro vita, e Lui ha fatto la differenza. Non siamo soli! Dio ci accoglie.
Quando accettiamo Gesu’ come Salvatore, quando siamo onesti e sinceri da confessarGli le nostre debolezze, i nostri fallimenti, i nostri peccati, Egli e’ buono da perdonarci, e’ potente a trasformare il nostro cuore, e’ capace di cambiare anche le circostanze piu’ negative intorno a noi!
Questo ci spinge a dire a tutti che Dio e’ ancora pronto a fare del bene a quanti Lo invocano con tutto il cuore; a dire che siamo ancora in tempo per cambiare rotta ed evitare ferite ai nostri cuori.

Gesu’ invita genitori e bambini ad andare a Lui
e’ proprio nelle famiglie che ci sono piu’ tensioni, fatiche e ferite. L’invito di Gesu’ e’ rivolto a tutti, anche a chi non riesce ad avere una vita matrimoniale e familiare felice: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi daro’ riposo” (Vangelo di Matteo 11:28).
L’invito di Gesu’ vale anche per i bambini col cuore ferito “Lasciate i piccoli fanciulli e non vietate loro di venire a me, perche’ di tali e’ il regno dei cieli” (Vangelo di Matteo 19:14).
Perche’ non andare da Gesu’? Egli e’ risorto e vivente, e vuole manifestarsi con la Sua presenza nei nostri cuori! Perche’ non provare a pregare con le parole semplici e vere del nostro cuore? Cio’ e’ possibile! Egli e’ vivente e vicino!
CercaLo, pregaLo! Leggi la Bibbia, che ti rivela il carattere e l’opera di Gesu’. Cerca una Chiesa nella quale si annunci che Dio e’ davvero vivente; che la Bibbia e’ la Parola di Dio e puo’ farci del bene; dove si creda nella potenza dello Spirito Santo e che Dio puo’ fare cose che sono impossibili agli uomini. Cerca dei pastori che possano prendersi cura della tua anima e aiutarti a cercare Gesu’.
Egli vuole accoglierti per curare le tue ferite e darti un avvenire e una speranza. E la vita che ti dara’ Cristo non durera’ poco tempo, ma sara’ eterna! by Franco Spina.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

DOVE SEI?

DOVE SEI?

Invece di criticare Dio per la Sua presunta assenza e il Suo apparente disinteresse alle vicende umane, e’ piu’ saggio umiliarsi e confessare il proprio fallimento invocando il Suo intervento

In tempi come questi il grande assente sembra essere Dio. Dov’e’?
Il mondo lotta contro una crisi profonda, il “tunnel” e’ interminabile e la luce tanto anelata ancora non si vede.
La maggior parte dei “grandi”, almeno in apparenza, non si interessa troppo di dove sia Dio in quanto possiede un residuo di risorse proprie e quindi confida in un “colpo di reni” per rimettersi in piedi; qualcosa, afferma, dovra’ pur cambiare.
La domanda pero’ non si applica solo alle grandi vicende che riguardano l’umanita’ nel suo complesso, ma anche a situazioni personali. Si e’ colti quotidianamente dalla preoccupazione di non farcela.
Le esigenze aumentano e le risorse finiscono; i pesi crescono e le forze diminuiscono; il tempo passa e i problemi si moltiplicano.
Dove sei, Signore? “…Non t’importa che noi moriamo?” (Vangelo di Marco 4:38).
Dalle colonne di questo giornale il desiderio e’ che giunga ai lettori un messaggio di speranza.
Non ci si lasci andare alla deriva, ma si riprenda saldamente nelle mani il timone della propria vita, consultando con lucidita’ “la mappa” della Parola di Dio e fidando in Colui che non abbandona. Dio stesso, attraverso la Sua Parola, offre le giuste coordinate per farSi trovare e dice:

“Sono sul trono e regno”
E’ il messaggio da proclamare a tutte le nazioni: “Dite fra i popoli: ‘Il Signore regna’; il mondo quindi e’ saldo e non potra’ vacillare…” (dal Libro dei Salmi 96:10). Dio non ha abdicato al trono, Egli e’ sovrano sugli eventi, anche se lascia agli uomini liberta’ di azione.
Caro lettore, la domanda che devi porti e’ la seguente: “Sto permettendo a Dio di regnare nella mia vita?”. Questo e’ il segreto per la vittoria.
Lui e’ pronto a condurre tutti coloro che lo vogliono.
Il trono che piu’ desidera e’ il tuo cuore, infatti continua a dirti: “Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie” (Libro dei Proverbi 23:26).

“Sono vicino a chi e’ umile di spirito”
Il profeta Isaia, nel suo libro, riporta le rassicuranti parole proferite da Dio stesso: “Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi e’ oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi” (57:15).
Si scopre che, molto spesso, Dio non viene scorto a motivo della presunzione che impera nei cuori. Tale condizione produce cecita’. Molti cercano Dio “… come a tastoni, benche’ egli non sia lontano da ciascuno di loro” (Libro degli Atti 17:27).
Se nella ribellione e nell’amarezza del cuore, come Giobbe, spesso si afferma: “Oh, sapessi dove trovarlo! Potessi arrivare fino al Suo trono!” (23:3); nella sottomissione si scorge Dio distintamente e alla fine si conclude come lui: “Ora l’occhio mio ti ha visto” (42:5).

“Sono disponibile a chi mi cerca”
Non e’ Dio a nascondersi, ma e’ l’uomo a lasciarLo da parte.
Per molti la Sua presenza e’ ingombrante e il Suo punto di vista e’ scomodo.
Si preferisce continuare senza interferenze. Cercare le soluzioni senza interpellarLo.
D’altra parte oggi la tecnologia, la scienza, la medicina hanno fatto incredibili progressi e l’uomo vuole dimostrare a se stesso di potercela fare da solo.
Tuttavia, Dio si fa trovare da chi lo desidera: “Voi mi cercherete e mi troverete, perche’ mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascero’ trovare da voi…” (Libro di Geremia 29:13, 14); ed e’ pronto a “scendere in campo” per dare soccorso a quelli che glielo permettono: “…Non temere, io ti aiuto!” (Libro di Isaia 41:13).

“Sono ora vicino a te”
Forse l’eccessiva tristezza, le tante preoccupazioni, le evidenti incertezze del futuro hanno annebbiato la vista cosi’ da “non vedere” il Signore Gesu’ che si e’ avvicinato.
Avvenne a due discepoli di Cristo che non Lo riconobbero nonostante Egli conversasse con loro. Gesu’ vuole essere ancora l’amico fidato e il fedele compagno nel viaggio della vita. Per tutti coloro che lo vogliono c’e’ una promessa fatta da Cristo prima della Sua ascensione: “…Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’eta’ presente” (Vangelo di Matteo 28:20).
Invece di criticare Dio per la Sua presunta assenza e il Suo apparente disinteresse alle vicende umane, e’ piu’ saggio umiliarsi e confessare il proprio fallimento invocando il Suo intervento.
Si sara’ positivamente sorpresi e con Davide si potra’ dire: “Ho cercato il Signore, ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto cio’ che m’incuteva terrore” (Libro dei Salmi 34:4). by Abele Trosino.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

IL FUTURO

IL FUTURO

La domanda più pressante per un’infinità di persone in tutto il mondo è: «Cosa sta succedendo? Ci sono panico e paura ovunque. L’economia è traballante in ogni parte del mondo, come sarà il nostro futuro?»

Come discepoli di Gesù, sappiamo bene che l’unica risposta attendibile è nella parola di Dio. Tutti gli esperti mondiali (economisti, capi di governo, accademici) ammettono di essere confusi. Nessuno sa dirci perché le bolle scoppiano o come siamo passati da un boom economico a un crollo improvviso.

Lasciate che condivida con voi quello che la bibbia prevede. Dio ha detto molto chiaramente nelle scritture ciò che avremmo dovuto aspettarci, sia ora che in futuro. Certo, stanno avvenendo cose spaventose, ma sono tutte state profetizzate nella parola di Dio. Queste profezie non sono state date per spaventarci, ma per creare una base di fiducia. La parola del nostro Signore è la stessa ieri, oggi e in eterno; anche adesso egli siede in qualità di Re davanti all’attuale diluvio.

Conviene cominciare esaminando attentamente le affermazioni di Dio riguardo ciò che sarebbe accaduto alle persone e alle nazioni che si fossero allontanate da lui. In Levitico 26, Dio descrive il destino delle nazioni che seguono, oppure ignorano, la parola di Dio. In breve, disse:
«Voi dovrete seguire il Signore vostro Dio, onorare la mia parola e obbedire ai miei comandamenti. Se lo farete, vi benedirò e prospererete, manderò la pioggia sui vostri raccolti; non avrete debiti, anzi, presterete ad altri. E sarete al sicuro dai vostri nemici. Non sarete terrorizzati e non affronterete guerre; il vostro paese godrà della pace. Nessuno potrà spaventarvi».

«Ma se voi, il vostro popolo e la vostra nazione, rifiuterete di onorarmi, se disprezzerete i miei comandamenti, ecco ciò che mieterete: Io, il Signore, vi umilierò e spezzerò il vostro orgoglio. Perderete e scialacquerete la vostra forza e vi toglierò potere e prestigio. I vostri nemici prevarranno su di voi, vi deruberanno dei vostri beni e privandovi della prosperità. Sarete debitori, non prestatori; improvvisamente, conoscerete il terrore e il dolore».

«Ecco, il Signore, il SIGNORE degli eserciti, sta per togliere a Gerusalemme e a Giuda ogni risorsa e ogni appoggio, ogni risorsa di pane e ogni risorsa d’acqua» (Isaia 3:1).

Tutto questo fu profetizzato a Israele; e fu proprio ciò che avvenne; questo, però, è un avvertimento che vale per ogni generazione. In Europa, un intero continente ha infamato il nome di Dio. Si vantano: “L’Unione Europea è secolare, non abbiamo Dio”. Ora l’America sta seguendo una strada simile. Dio è chiuso fuori dalle nostre scuole, dalle corti, dai corpi legislativi. La preghiera è stata vietata in alcuni luoghi; ora tempi duri stanno colpendo l’America; il nostro sistema finanziario trema, senza che si possa vedere una soluzione.

Potremmo chiederci: “A che mi serve ricordarmi di tutti questi problemi?” Dobbiamo farlo perché il popolo di Dio deve svegliarsi! La festa è finita. I nostri problemi non possono più consistere nell’avere lo smartphone più nuovo o il computer più moderno. Come pastore, desidero che nessuno sia scioccato e confuso quando il suo mondo finirà sottosopra.

La verità è che tutti i giudizi del Signore sono di redenzione. È come un marito la cui moglie alcolizzata sta per svenire dopo aver fatto baldoria. Le dà un colpetto sulla spalla, dicendole: “Sveglia”. Quando non risponde, le colpisce la guancia, gridando: “Per favore, svegliati. Ti amo!” Quando nemmeno questo basta, quando sembra impossibile risvegliarla dal suo torpore, la prende per le spalle e la scuote, urlandole: “Svegliati! Se non lo fai, morirai!”

Proprio ora, Dio sta scuotendo la razza umana, la stessa per la cui salvezza è morto suo figlio. Eppure Dio non agisce mai per rabbia, ma solo per amore. Egli dice: “Ho mandato delle sentinelle ad avvertirvi, ho mandato dei profeti perché squarcino il velo che copre la verità; ma, ogni volta, avete rifiutato la mia parola; ora devo scuotervi, risvegliarvi da questo stordimento che porta alla distruzione”.

Ci sono due vie che l’umanità sta percorrendo. La prima è quella del diavolo, lastricata di deviazioni sessuali, avidità, materialismo, insensibilità dell’anima.

Eppure, c’è un’altra via che corre parallela a questa; sta aumentando il suo impeto, viaggiando più in fretta di quella di Satana. La bibbia profetizza chiaramente che, nel mezzo del caos e della paura, nel momento di collasso, Dio spanderà il suo Spirito. Lo Spirito Santo scese per la prima volta duemila anni fa, a Gerusalemme nel giorno della Pentecoste, continuando a lavorare fino a oggi, glorificando Gesù nel corso dei secoli. Ed egli è fedele da scendere anche su questa generazione.

Sono certo che il Signore non lascerà i nostri giovani in mano al diavolo. Ricordo quando il suo Spirito discese sulla generazione di Woodstock. A quei tempi, centinaia di migliaia di giovani partecipavano ai concerti rock all’aperto. Acidi, LSD, eroina e tante altre droghe di quel periodo venivano usate con abbondanza. Andavo a concerti con centomila persone, presentando Gesù. Ricordo di aver visto dozzine di ragazzini collassare a causa delle droghe, pensando: “Signore, c’è speranza per loro?”

Fu proprio durante caotico periodo che nacque il movimento di Gesù. Quella generazione divenne grandemente affamata di Dio; quasi istantaneamente centinaia di migliaia di ragazzi sbronzi e strafatti si diedero a Gesù. Mi capitò di pregare al Los Angeles Convention Center incontrando diecimila ragazzi per volta, con delle infermiere pronte ad aiutare quelli in crisi d’astinenza. Subito dopo scrissi un libro, chiamato The Jesus Person’s Manual; migliaia di ragazzi presero delle copie donando le loro vite al Signore.

Chuck Smith diede inizio al ministero del Calvary Chapel nella California meridionale, richiamando centinaia di Hippy, surfisti e altri ragazzi. Un gruppo musicale molto talentuoso chiamato Love Song uscì da quel ministero e parlò ai ragazzi affamati spiritualmente attraverso il linguaggio della musica. Ricordo di aver visto centinaia di giovani uomini e donne in fila lungo le spiagge del Pacifico per essere battezzati.

Per quanto questi movimenti siano stati potenti, credo che ciò che sta per accadere sarà ancora più grande di qualsiasi cosa io abbia visto nella mia vita. E accadrà in tutto il mondo. Siamo vicini a una nuova effusione dello Spirito Santo che riporterà Gesù al centro dell’attenzione. «Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni» (Atti 2:17, mio corsivo).

Quando Dio dice che spanderà lo Spirito “sopra ogni persona” non intende soltanto la chiesa. Lo Spirito si rende noto a tutti, anche agli atei, ai comunisti e a tutti coloro che resistono a Dio. Che cosa succede nel momento in cui lo Spirito si spande sopra ogni persona? Egli muove i cuori e le menti; di colpo, si prova un terribile senso di vuoto che niente e nessuno può riempire. Avidità, sesso occasionale, feste… tutte queste cose portano a una insoddisfazione ancora più profonda. È una disperazione interiore che porta molti a realizzare: “Qualcosa di sovrannaturale è all’opera”.

Anche gli eventi naturali sottolineano questo tumulto sovrannaturale. Tsunami, uragani, terremoti… stanno tutti producendo un risveglio. Gesù si riferisce a questo periodo quando dice: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate» (Luca 21:25-26).

Ovunque nel mondo ci sono proteste e richieste di cambiamento. Nono sono solo richieste politiche. Derivano da qualcosa di reale, qualcosa che arriva dal profondo dell’anima, dalla sua sete di pace e soddisfazione. E nessuna persona o cosa sulla terra può soddisfare questa sete. Tutti i leader politici falliranno nel cercare di soddisfarla. Solo Gesù può rispondere ai nostri bisogni più profondi.

Abbiamo già letto che quelli che seguiranno il Signore con tutto il loro cuore «profetizzeranno» (Atti 2:17). La parola ‘profezia’ non significa predire il futuro, invece, si riferisce a una santa franchezza per Gesù. Consideriamo la scena della Pentecoste, quando questa profezia si avverò per quella generazione: «Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio con franchezza» (4:31).

Lo Spirito Santo è uno spirito di franchezza che innalza Gesù. Quando è dato, glorifica sempre Cristo. Guardandomi intorno oggi, vedo moltitudini di cristiani che, una volta, amavano Gesù, ma che ora non menzionano più il suo nome. All’inizio non si vergognavano di essere conosciuti come suoi discepoli; a lungo andare, però, la loro fede si è intiepidita.

Molto presto questi credenti tiepidi comprenderanno che Dio significa lavoro. Ogni tipo di calamità cresce d’intensità, l’ambiente geme. La natura sta piangendo: “Sveglia! Dio sta dicendo di tornare a lui!”

Lo Spirito Santo promette di scendere su tutti coloro che chiedono di essere riempiti. Proprio adesso ministeri missionari in tutto il mondo raccontano di simili avvenimenti. Specialmente in paesi musulmani, persone sognano e hanno visioni di Gesù. Molto presto vedremo cose simili anche qui. I tuoi amici, vicini e colleghi verranno a te, chiedendoti: «Dimmi, perché tutto questo accade? So che sei cristiano, dimmi cosa accadrà!»

Dio vuole avere un gran numero di figli e figlie devote che siano pronti a rispondere: «Gesù sta per tornare, l’unico posto sicuro è in lui». Questa è la profezia su cui dobbiamo fissare lo sguardo: Gesù tornerà presto! Infatti, Dio sta già battezzando con franchezza il suo popolo. Sta spandendo il fuoco dello Spirito Santo sul suo popolo, portandoli a prendere posizione a ogni costo.

Ti è capitato di dire a qualcuno ultimamente: «Stai deridendo il mio Signore?» Hai il diritto di farlo! Non sto parlando di un confronto faccia a faccia, ma della difesa del nostro amorevole Dio di salvezza mentre viene calunniato. «E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo» (Romani 13:11).

Cari santi, fate che questa sia la vostra preghiera, come è stata la mia: «Signore, ti chiedo un fresco battesimo del tuo Spirito Santo. Non voglio vergognarmi di Gesù. I miei amici, i vicini, i miei colleghi… tutti devono sapere; e io annuncerò con franchezza che Gesù  è il Signore. E sta per tornare!» by David Wilkerson