RICEVERE LA BENEDIZIONE DELLA CROCE

RICEVERE LA BENEDIZIONE DELLA CROCE

Dio si diletta nell’usarsi di fallimenti – uomini e donne che pensano di non riuscire a farne nemmeno una giusta. Una donna mi ha scritto di recente dicendo, “Il mio matrimonio sta crollando. Sembra che io sbagli sempre nel crescere i miei figli. Sembra che io non valga niente per nessuno. Non sono stata una buona moglie, una buona madre né una buona cristiana. Devo essere il più grande fallimento di questo mondo”.

Lei è proprio il tipo di persona che il Signore sta cercando – persone che sanno che semmai succede qualcosa di buono attraverso di loro, dev’essere a causa di Dio. Tutti quei cristiani gasati che se ne vanno in giro a sbigottire gli altri con le loro grandi capacità non hanno mai impressionato Dio. Dio guardò giù, e vide un uomo intrigante, spregevole, smidollato di nome Giacobbe e disse, “Non temere, o verme di Giacobbe…Io ti aiuto…Ecco, io ti faccio una trebbia nuova con denti acuminati…tu giubilerai nell’Eterno” (Isaia 41:14-16).

Quando rifletti onestamente su quanto poco puoi fare da solo per adempiere tali sfide, ti rendi conto di quanto in realtà tu sia debole. Il tuo cuore inizia a gridare, “Signore, come possiamo compiere cose talmente grandi e sante?” È qui che il nostro Signore interviene! Egli arriva con un messaggio che ci consola: “Deponi le tue armi. Smetti di essere così autosufficiente e forte. Io sono la tua arma e la tua forza. Lasciami fare quello che tu non riuscirai mai a fare. Io ti donerò la Mia giustizia, la Mia santità, il Mio riposo, la Mia forza. Non puoi salvarti da solo o piacermi in alcun modo se non ricevendo le benedizioni della croce per fede. Lascia che Io mi prenda cura della tua crescita nella santità”. by David Wilkerson

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DAVIDE NON AVEVA ALCUNA SPADA IN MANO

DAVIDE NON AVEVA ALCUNA SPADA IN MANO

“Così Davide con una fionda e con una pietra vinse il Filisteo; e lo colpì e l’uccise, benché Davide non avesse alcuna spada in mano…Quando i Filistei videro che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga. Allora gli uomini d’Israele e di Giuda si levarono, alzando grida di guerra, e inseguirono i Filistei fino all’ingresso della valle e alle porte di Ekron. I Filistei feriti a morte caddero sulla via” (1 Samuele 17:50-52).

Quando Davide uccise Golia, la situazione si ribaltò a tal punto che Israele iniziò a combattere contro gli ostili filistei. La cosa più importante in questo passo è una breve espressione: “Davide non aveva alcuna spada in mano”. Dio Si dimostrò fedele attraverso la fiducia di Davide – e ciò riempì ogni soldato israelita di fede. Ogni scherno e vergogna erano spariti e la certezza degli israeliti ritornò – la certezza che il loro Dio avrebbe combattuto per loro.

L’effetto profondo di vedere la potenza di Dio all’opera in nostro favore è che la nostra certezza viene rinnovata per entrare nello scontro. La battaglia è di Cristo che ci invita, “Vieni a vedere il Mio braccio vittorioso. Ho tagliato la testa del tuo accusatore!” Ora siamo equipaggiati per proseguire e dire, “Signore, tu non mi hai abbandonato. Tu hai permesso tutto questo – ogni battuta d’arresto, persino le derisioni. E Tu l’hai fatto con misericordia, affinché io potessi credere in Te”.

Eppure, molti di noi si chiedono, “Quando si muoverà il Signore a mio favore?” La risposta è che Gesù si è già mosso! La tua vittoria è stata assicurata 2000 anni fa alla croce. Il Suo trionfo su quella croce è la stessa vittoria che fa fuggire ogni gigante nella nostra vita. Forse il tuo matrimonio è sofferente, ma Cristo ha sconfitto le potenze delle tenebre schierate contro di te e il tuo coniuge.

Forse le tue finanze non sono in ordine, ma il tuo Signore ha preparato per te un futuro e una speranza. I tuoi figli forse non conducono la vita cristiana che avevi in mente per loro, ma Gesù ha acquistato la loro salvezza. Forse abbiamo battaglie su diversi fronti, ma Cristo ha assicurato la nostra vittoria.

Riesci ora a vedere il tuo avversario sconfitto? Pensa a tutte le voci accusatorie che spesso senti. Puoi rispondere a tutte loro: “è finita per te, diavolo. La vittoria di Gesù ti fa fuggire. La mia vittoria è già sigillata e assicurata. In qualsiasi momento Egli deciderà di farlo, il mio Eroe dimostrerà questa vittoria, e il mondo Lo ammirerà in tutta la Sua gloria. Tutti sapranno che la battaglia non si combatte con spada e lancia, ma col Signore”. by Gary Wilkerson

QUESTA E’ LA VITTORIA

QUESTA E’ LA VITTORIA

“Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede” (1 Giovanni 5:4).

Sei venuto meno? Esiste un peccato che ti tiranneggia facilmente? Ti senti come un codardo indebolito, incapace di ottenere vittoria sul tuo peccato nascosto? Ma insieme a questa debolezza in te vi è anche una fame consumante per Dio? Aneli Lui, vuoi protenderti verso di Lui? Quella fame e quella sete sono la chiave della tua vittoria. Questo ti rende diverso da tutti gli altri che sono stati colpevoli di venire meno davanti a Dio. Questo ti separa. Devi tenere viva quella fame. Continua ad avere sete di giustizia. Non giustificare mai la tua debolezza, non cedere mai ad essa e non accettarla mai come parte della tua vita.

La fede è la tua vittoria. Abrahamo aveva delle debolezze; egli mentì, per poco non facendo di sua moglie un’adultera. Ma Abrahamo “credette in Dio, e ciò gli fu imputato a giustizia”. Dio si rifiutò di imputargli il male, perché Abrahamo credette!

Certo, sei venuto meno. Forse ieri – oppure oggi! Ma credi che Gesù abbia la potenza di liberarti definitivamente dal potere del peccato? Credi che la croce di Gesù significhi che il legame del peccato sia stato spezzato? Accetti il fatto che Egli abbia promesso di liberarti dal laccio di Satana?

Lascia che ti dica esattamente dove credo che si trovi la vittoria. Lascia che il tuo cuore accetti tutte le promesse di vittoria in Gesù. Poi, lascia che la fede dica al tuo cuore, “Forse ancora non sono quello che vorrei essere, ma Dio è all’opera in me, ed Egli possiede la potenza di sciogliere il legame del peccato su di me. Forse accadrà poco alla volta, ma arriverà il giorno in cui la fede prevarrà. Non sarò schiavo per sempre. Non sono il burattino del diavolo e non sarò una sua vittima. Sono un debole figlio di Dio, che vuole la forza di Gesù. Ho intenzione di uscirne come oro puro, provato col fuoco. Dio è per me! Affido ogni cosa a Lui che può preservarmi dalla caduta e presentarmi irreprensibile davanti al trono di Dio – con gioia immensa e abbondante”. by David Wilkerson

IL SUO TESORO INESTIMABILE

IL SUO TESORO INESTIMABILE

Dio ha determinato di adempiere i Suoi scopi qui sulla terra attraverso uomini deboli.

Isaia, il grande guerriero di preghiera, fu un uomo proprio come noi. Davide, l’uomo secondo il cuore di Dio, fu un adultero omicida senza alcun diritto morale di ricevere benedizioni da parte di Dio. Pietro rinnegò il Signore Dio del cielo – maledicendo Colui che lo amava di più. Abrahamo, il padre di nazioni, visse una bugia – usando sua moglie come pedina per salvarsi la pelle. Giacobbe fu un cospiratore. Adamo ed Eva alterarono l’intesa di un matrimonio perfetto in un incubo. Salomone, l’uomo più saggio sulla terra, fece alcune fra le cose più stupide mai riportate dalla storia. Giuseppe si prese gioco dei suoi fratelli in maniera quasi infantile, finché il giochetto per poco non gli si ritorse contro. Giona disprezzò la misericordia di Dio per un popolo pentito e voleva vedere un’intera città bruciare per giustificare le sue profezie contro di essa. Lot offrì le sue due figlie illibate a una folla di sodomiti pazzi di sesso.

La lista continua – uomini che amavano Dio, uomini che furono grandemente usati da Lui, quasi buttati a terra dalle loro debolezze. Eppure, Dio era sempre lì e diceva, “Io ti ho chiamato; Io sarò con te. Io adempirò il Mio volere – a prescindere!”

Una delle Scritture più incoraggianti nella Bibbia è 2 Corinzi 4:7: “Or noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché l’eccellenza di questa potenza sia di Dio e non da noi”. Poi Paolo prosegue nel descrivere quei vasi di terra – uomini morenti, travagliati da ogni lato, perplessi, perseguitati, abbattuti. E sebbene mai abbandonati o disperati, questi uomini usati da Dio gemono del continuo sotto il peso del proprio corpo, aspettando ansiosamente di essere rivestiti di un corpo nuovo.

Dio deride la potenza umana. Egli ride dei nostri sforzi egoistici di essere buoni. Egli non usa mai il forte e il potente, piuttosto, Egli usa le cose deboli di questo mondo per svergognare le saggie.

“Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili, ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono, affinché nessuna carne si glori alla sua presenza” (1 Corinzi 1:26-29).

Dio ripone il Suo tesoro inestimabile in vasi di terra perché Egli si diletta nel compier l’impossibile dal nulla. by David Wilkerson

IN MEZZO ALLA TEMPESTA

IN MEZZO ALLA TEMPESTA

“La barca intanto si trovava al largo, in mezzo al mare, ed era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare. I discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!». E si misero a gridare dalla paura; ma subito Gesù parlò loro, dicendo: «Rassicuratevi; sono io, non temete!»” (Matteo 14:24-27).

I discepoli erano così presi dal panico, così sopraffatti che il pensiero che Gesù fosse vicino a loro, vegliando su di loro, era assurdo. Uno forse disse, “Questa è opera di Satana. Il diavolo sta cercando di ucciderci per tutti i miracoli di cui siamo stati partecipi”. Un altro disse, “Dove abbiamo sbagliato? Chi di noi ha del peccato nella sua vita? Dio è arrabbiato con qualcuno su questa barca!” Un altro avrà chiesto, “Perché noi? Stiamo facendo quello che Lui ci ha chiesto di fare. Siamo obbedienti. Perché questa tempesta all’improvviso?”

E nell’ora più buia, “Gesù parlò loro”. Quanto dev’essere stato difficile per Gesù aspettare al limite della tempesta, amandoli così tanto, avvertendo ogni loro dolore, desiderando solo di proteggerli dalle ferite, come un padre coi suoi figli quando sono in difficoltà. Tuttavia, sapeva che loro non avrebbero mai potuto riconoscerlo o confidare appieno in Lui finché la furia della tempesta incombeva. Egli Si sarebbe rivelato solo quando sarebbero arrivati al limite della loro fede. La barca non sarebbe affondata, ma la loro paura li avrebbe fatti affondare ancora più velocemente delle onde che sbattevano sull’imbarcazione. La paura di affondare veniva dalla disperazione, non dall’acqua!

“I discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!»” (Matteo 14:26).

Non riconobbero Gesù in quella tempesta. Videro un fantasma, un’apparizione. Il pensiero che Gesù fosse così vicino, così parte di ciò che stavano attraversando non sfiorava nemmeno le loro menti.

Il pericolo che tutti noi affrontiamo è di non riuscire a vedere Gesù nei nostri guai. Piuttosto, vediamo fantasmi. In quel momento critico di paura, in cui la notte è più fonda, la tempesta più rabbiosa, i venti più assordanti e la disperazione così schiacciante, Gesù si avvicina sempre a noi per rivelarsi come Signore sui diluvi – Salvatore nelle tempeste.

“L’Eterno sedeva sovrano sul diluvio; sì, l’Eterno siede re per sempre” (Salmo 29:10). by David Wilkerson

OGGI POSSIAMO UDIRE LA SUA VOCE

OGGI POSSIAMO UDIRE LA SUA VOCE

Milioni di persone si sono convertite perché un uomo udì la Sua voce. Saulo “caduto a terra, udì una voce” (Atti 9:4). E quando diventò Paolo, continuò a udire la voce del Signore. Egli conosceva la voce del Pastore.

Pietro permise che la voce del Salvatore giungesse a lui. “Pietro salì sul terrazzo della casa per pregare…E una voce gli disse..” (Atti 10:9, 13). Tutti i gentili furono accolti nel regno, insieme alla casa di Cornelio, perché un uomo ubbidì alla sua voce. Anche noi dobbiamo permettere che la Sua voce giunga a noi. “Oggi se udite la sua voce…” (Salmo 95:7). Cosa potrebbe fare Dio coi cristiani che imparano a udire la voce dal cielo!

Invece di aspettare che la voce di Dio giunga a noi, corriamo da consulenti e psicologi, leggiamo libri e ascoltiamo registrazioni, sperando di sentire qualcosa da parte Sua. Vogliamo un leader da seguire, un progetto per il futuro, una parola chiara di direzione. Ma pochi sanno come andare al Signore e udire la Sua voce.

Dio vuole ancora scuotere la terra. Tutto l’universo è pronto alle scosse dello Spirito Santo! “Guardate di non rifiutare colui che parla, perché se non scamparono quelli che rifiutarono di ascoltare colui che promulgava gli oracoli sulla terra, quanto meno scamperemo noi, se rifiutiamo di ascoltare colui che parla dal cielo, la cui voce scosse allora la terra, ma che ora ha fatto questa promessa, dicendo: «Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo»” (Ebrei 12:25-26).

Egli ha promesso, “Ancora un volta farò udire la Mia voce. Coloro che l’udranno scuoteranno la terra. Il cielo e la terra verranno smossi. All’udire della Mia voce, tutto ciò che sarà sciolto sulla terrà sarà sciolto nei cieli”.

All’ultima chiesa, la chiesa di Laodicea, il Signore grida, “Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me” (Apocalisse 3:20).

Questa è l’ultima chiamata di Cristo alla chiesa. “Apri. Lasciami entrare nello stanzino segreto. Parlami e lascia che Io ti parli. Abbiamo comunione. È così che ti custodirò dall’ora della tentazione che sta arrivando su tutto il mondo”. by David Wilkerson

“CHRISTUS VICTOR”

“CHRISTUS VICTOR”

“Christus Victor” è l’espressione latina che i padri della chiesa primitiva utilizzavano per descrivere Gesù e la Sua espiazione. Tradotto approssimativamente significa, “La nostra vittoria non è in noi stessi, ma in Cristo”. Se sconfiggiamo un nemico quando le probabilità sono al 50%, siamo tentati a pensare, “Ho vinto la battaglia”. Ma quando il nostro nemico è alto tre metri; quando lo abbiamo sgridato ma lui ritorna più forte; quando abbiamo esaurito ogni risorsa; quando abbiamo alzato le mani e abbiamo detto, “Non posso farlo”, Dio allora dice, “Ti trovi esattamente dove volevo che ti trovassi”.
Di solito, le storie dell’Antico Testamento vengono insegnate ai bambini non come verità spirituali, ma come istruzioni morali. Per esempio, la lezione di Giona di solito viene presentata come, “Non disobbedire a Dio o ti troverai nei guai”.

La maggior parte di noi ha imparato la storia di Davide e Golia alla scuola domenicale e la lezione è, “Sii forte e coraggioso”. Il problema con questa interpretazione della storia di Davide è che stiamo insegnando ai nostri figli a fare qualcosa che non sono in grado di fare. Non c’era un solo soldato israelita che sarebbe potuto sopravvivere in uno scontro frontale con Golia. Quella battaglia era troppo anche per l’uomo più coraggioso.

Allo stesso modo, quando siamo in una battaglia spirituale, il coraggio e la sicurezza non bastano. Davide sapeva di non essere all’altezza di Golia. In realtà, non era nemmeno un soldato ancora; era troppo giovane. L’unica cosa di cui Davide era armato quando si mostrò al fronte di battaglia era di pane e formaggio per i suoi fratelli. Ma la differenza di Davide era sapere che la battaglia non era la sua, ma di Dio. Quando sentì gli scherni di Golia, egli testimoniò:

“Oggi stesso l’Eterno ti consegnerà nelle mie mani; e io ti abbatterò, ti taglierò la testa… affinché tutta la terra sappia che c’è un Dio in Israele. Allora tutta questa moltitudine saprà che l’Eterno non salva per mezzo di spada né per mezzo di lancia; poiché l’esito della battaglia dipende dall’Eterno, ed egli vi darà nelle nostre mani” (1 Samuele 17:46-47).

La vittoria spirituale non è mai nostra – essa proviene dal nostro Liberatore. In questa storia, Davide è la figura del nostro Liberatore, Cristo. Egli irrompe nella nostra angoscia e disperazione con un’autorità alla quale nessun demone può resistere. Golia non aveva chance quel giorno, per un motivo: la battaglia era del Signore. by Gary Wilkerson

HO APERTO IL MIO CUORE A CRISTO

HO APERTO IL MIO CUORE A CRISTO

Mi chiamo Emanuele e sono lieto di raccontare cio’ che Dio ha fatto nella mia vita. Potrei
testimoniare delle tante volte in cui il Suo amore e la Sua guida si sono manifestati nel
corso degli anni, ma voglio presentare solo alcuni episodi significativi. Sono nato a Reggio
Calabria in una famiglia evangelica. Durante la travagliata gravidanza, i miei genitori hanno
sempre cercato e trovato il Signore Gesu’ accanto a loro; ecco perche’ mi hanno chiamato
Emanuele, che significa: “Dio con noi”. Crescendo, ho frequentato la chiesa con la mia
famiglia e il mio cuore si e’ sempre piu’ interessato a Gesu’, che ha lasciato la gloria del
cielo per venire in terra e patire le sofferenze della croce, per dare anche a me la salvezza
dell’anima… per me peccatore.
e’ cosi’ arrivato anche per me il momento della scelta. Davanti avevo due possibilita’: vivere
con Gesu’ oppure senza di Lui. Ho vissuto questo tempo negli anni dell’adolescenza.
Un giorno ascoltai una predicazione sul passo di Matteo 14:22-36 in cui e’ narrato di Gesu’
che cammina sul mare e di Pietro che Gli chiede di poter fare la stessa cosa. Gesu’ lo invita
ad accostarsi a Lui, ma Pietro “vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare,
grido’: “Signore, salvami!”. Subito Gesu’, stesa la mano, lo afferro'”. Su quella breve
preghiera di Pietro ho iniziato a riflettere e, grazie a Dio, ho aperto il mio cuore a Cristo ed
Egli e’ entrato nella mia vita.
Da quel momento posso affermare di sentirLo sempre vicino a me, anche nei momenti piu’
difficili, anche quando nel 2003 fui colpito da un lutto familiare! Nel settembre 2005 ho
affrontato delle situazioni che mi hanno fatto comprendere quanto io sia fragile e quanto il
mio Signore sia forte. Ho attraversato un periodo molto difficile nella mia vita, anche a
causa di un fallimento nel lavoro. Tutti i miei errori, gli sbagli mi erano resi evidenti, e mi
sembrava quasi che Dio non mi potesse piu’ rispondere, anche se invocavo il Suo nome. Ho
affrontato una vera crisi depressiva in cui talvolta aprendo la Bibbia mi sembrava che non
mi parlasse piu’ come un tempo, mi sembrava un libro come tanti. Ma e’ quando siamo nel
bisogno che dobbiamo aprire il nostro cuore a Cristo! Cosi’ ho continuato a cercare il
Signore in preghiera, a frequentare la comunita’, ad accostarmi alla Parola di Dio, la Bibbia,
e il mio cuore e’ stato confortato! La risposta di Dio e’ giunta per mezzo dei versi del Libro
delle Lamentazioni 3:54-58: “Le acque salivano fin sopra il mio capo; io dicevo: “e’ finita
per me!”. Io ho invocato il Tuo nome, o Signore, dal fondo della fossa; Tu hai udito la mia
voce; non chiudere l’orecchio al mio sospiro, al mio grido! Nel giorno che io Ti ho invocato,
Ti sei avvicinato; Tu hai detto: “Non temere!”. O Signore, Tu hai difeso la mia causa, Tu hai
redento la mia vita”. A queste promesse scritte nella Bibbia mi sono aggrappato con tutto il
cuore e Dio mi ha incoraggiato e fortificato. Da allora molte altre volte Dio mi ha mostrato
ancora quanto e’ grande la Sua bonta’ e Lo ringrazio per come ho potuto scegliere di
seguirLo.
Il mio invito e’ per te che ora stai leggendo; se stai affrontando un momento difficile in cui
sembra che nessuno ti possa capire, sappi che Dio e’ accanto a te, ovunque tu sia. Credi in
Gesu’ ed Egli non ti lascera’ mai!
Non possiamo trovare aiuto per la nostra bravura, ma solo se ci affidiamo a Gesu’!
Condivido questo verso della Parola di Dio dal secondo libro delle Cronache 20:12:
“Poiche’ noi siamo senza forza… e non sappiamo che fare, ma gli occhi nostri sono su di
Te!”. Dio ti benedica! by Emanuele. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

di God bless you " Non deviare dal Mio sentiero " Inviato su Testimonianze

GESU’ NON E’ MAI IN RITARDO

GESU’ NON E’ MAI IN RITARDO

Gesu’ non e’ mai in ritardo. In pratica Gesu’ e’ puntuale. Gran qualita’ e’ la puntualita’.
L’aggettivo puntuale indica chi o cio’ che e’ presente in un punto determinato dello spazio
o del tempo. Un evento e’ puntuale quando avviene nel posto considerato al momento
considerato.
La persona e’ puntuale quando in appuntamenti e impegni non si fa aspettare. Anche
l’esposizione di un argomento puo’ essere puntuale e cioe’ esatta.

In definitiva la puntualita’ e’ precisione, fedelta’, attendibilita’ e perfino, nel caso assoluto di
Gesu’ Cristo, verita’.
La puntualita’ di Gesu’ si manifesta con l’opportunita’ e la tempestivita’ di un intervento.
Alla luce di quanto detto, il ritardo, quindi, e’ il periodo di tempo che trascorre dal
momento in cui si dovrebbe attuare un evento a quello in cui l’evento accade di fatto. Per
cui possiamo dichiarare con assoluta certezza che Gesu’ non e’ mai in ritardo.
La puntualita’ degli interventi divini nella storia e nella vita delle persone e’ testimoniata dai
fatti e dagli uomini della Bibbia.
La puntualita’ divina e’ testimoniata oggi da milioni di credenti sulla faccia della terra.
I vangeli sono ricchi di episodi che raccontano gli interventi che Gesu’ ha effettuato in
modo puntuale. Interventi di guarigione o di liberazione e anche quando da’ risposte o
perfino riprensioni mostra la Sua perfetta puntualita’.
Agli occhi di chi non crede, la puntualita’ di Gesu’ e’ vista come casualita’. Per i credenti,
invece, e’ credere che Gesu’ non sia mai in ritardo. I Suoi piani si compiono nel momento
preciso da Lui deciso. Le Sue parole di consolazione arrivano nel momento massimo di
angoscia.
Le Sue promesse si adempiono puntuali. “Il Signore non ritarda l’adempimento della
sua promessa, come pretendono alcuni; ma e’ paziente verso di voi, non volendo che
qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento” (Seconda lettera di Pietro 3:9).

L’amore di Gesu’, la Sua compassione e la Sua pazienza Lo portano a non arrivare mai in
ritardo.
Un giorno ebbe compassione vedendo le folle stanche e sfinite, erano come pecore che non
hanno pastore. Allora “disse ai suoi discepoli: La messe e’ grande, ma pochi sono gli
operai. Pregate dunque il Signore della me’sse che mandi degli operai nella sua messe”
(Vangelo di Matteo 9:36-38).

La puntualita’ di Gesu’ e’ manifesta quando, vedendo il bisogno di quella gente, incarichera’
i discepoli di un servizio unico e li fornira’ di capacita’ uniche. “Poi, chiamati a se’ i suoi
dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque
malattia e qualunque infermita’” (Vangelo di Matteo 10:1).

Il punto sta in questo: credi, caro lettore, che Gesu’ non e’ mai in ritardo? Ancor prima devi
credere in Gesu’ come l’unico Salvatore dell’anima tua. Da coloro che l’hanno cercato nei
momenti tragici della loro vita, Lui si e’ lasciato trovare puntualmente.
Salomone, figlio del re Davide, disse: “E tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo
padre e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiche’ il Signore scruta tutti i
cuori e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascera’ trovare da te;
ma, se lo abbandoni, egli ti respingera’ per sempre” (Primo Libro delle Cronache 28:9).

Oggi questa parola e’ valida piu’ che mai. Cerca il Signore con tutto il tuo cuore e, nel
preciso istante che lo farai, avvertirai la Sua presenza divina e la tua vita cambiera’.
Non dire che hai provato chissa’ quante volte e non e’ mai avvenuto nulla. Abbi fede, Gesu’
non puo’ venire meno alle Sue promesse. Se lo cerchi, Egli non tarda, si fara’ trovare.
Questa parola e’ anche per quei credenti avviliti e abbattuti da qualche prova estremamente
dolorosa.
Cerchiamo Gesu’ con fede, attendiamo la Sua risposta. Risposta che puo’ essere di
guarigione o di sostegno nella malattia, che puo’ essere di liberazione o di aiuto nel
portare il peso.

Comunque sia, Gesu’ non tardera’ ad esaudire ogni preghiera.
A quelle famiglie che versano ormai da tempo in condizioni pietose, dove il rapporto
coniugale e’ vicino alla fine, dove figli e genitori non dialogano piu’ se non di rado e solo
per offendersi, l’invito e’: gridate a Dio con tutto il vostro cuore. Non e’ troppo tardi!
Potra’ essere tardi per chi vi consiglia dall’esterno, per coloro che assistono al disfacimento
totale delle vostre vite senza poter fare nulla, perfino per esperti in rapporti familiari, ma
non per Gesu’ Cristo. Per Lui non e’ mai tardi! Oggi stesso, andate a Lui. Correte da Lui. Egli
e’ puntuale, vi sta aspettando a braccia aperte!
Per quelle comunita’ di credenti che attraversano un periodo negativo sotto ogni aspetto.
Dove ci sono scandali che atterranno le anime. Dove i rapporti fraterni non sono piu’
carichi dell’affetto di un tempo. Dove, ancora, lo zelo e il fervore per le cose di Dio sono
venuti a mancare.
e’ proprio adesso che e’ arrivato il momento di credere che Gesu’, il Signore, e’ pronto a
intervenire puntualmente. Dove questa carenza di fede e’ presente, credo non sia difficile
capire che e’ dovuta ad una mancanza di puntualita’.
Puntualita’ proprio come precisione, fedelta’, affidabilita’.
Quanto siamo puntuali ai nostri incontri con Dio, dopo che ci ha invitato ad attaccarci
maggiormente a lui, e l’ha fatto con immenso amore?
Quanto siamo fedeli e quanto ci atteniamo alla Sua divina Parola, ai Suoi consigli?
Quanto siamo affidabili e coscienziosi nei nostri incarichi, nelle nostre mansioni? Amiamo
la puntualita’?
Come e’ facile dare sempre la colpa ad altri.
Arrivare poi perfino a incolpare Gesu’ per i Suoi ritardi o finanche per i Suoi mancati
interventi, e’ assurdo!
Comincia a considerare di essere puntuale all’appuntamento finale della tua vita. Al termine
di questa vita dovrai incontrarLo e prega di abbracciarLo come tuo personale Salvatore.

Altra gloriosa promessa che Gesu’ ha fatto ai Suoi fedeli e’ che Egli ritornera’.
Ritornera’ per rapire la Sua Chiesa, la schiera degli eletti, dei fedeli. Anche questa volta e’
da ribadire che Gesu’ non e’ mai in ritardo. Egli tornera’ al tempo stabilito. “Il Signore
stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scendera’ dal cielo, e
prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti
insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e cosi’ saremo sempre con il
Signore” (Prima lettera ai Tessalonicesi 4:15-17).

Ricorda: Gesu’ non e’ mai in ritardo! by Felice Leveque.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

CON GESU’ CE LA FAREMO

CON GESU’ CE LA FAREMO

Riscopriamo Cristo, e non saremo mai piu’ soli! Il progetto di Dio non contempla la solitudine.

La storia della nostra nazione e’ ricca di periodi bui e difficili, cui sono seguiti slanci
formidabili nei diversi comparti della vita quotidiana.
Dall’economia alla conquista della liberta’, quando ci siamo presentati uniti, abbiamo dato
vita al “miracolo italiano”, che a lungo ci e’ stato invidiato nel mondo.
Cosi’ piu’ volte siamo risorti dalle nostre stesse ceneri per riprendere un nuovo volo.
La fase attuale appare piu’ triste di molte altre.
Storicamente parlando non siamo un’Italia che cerca di uscire dai secoli bui del Medioevo
per rifiorire col Rinascimento e il successivo Illuminismo.
Ma spiritualmente e’ cosi’. Se un pittore dovesse immortalare il nostro tempo, difficilmente
ricorrerebbe a tinte tenui e delicate, ma farebbe un largo uso del nero e del viola.
Il ritratto sarebbe quello di tantissimi uomini, tra i quali abbondano conoscenza, cultura,
intelligenza, tecnologia, ma che sono fondamentalmente impauriti dalla mancanza di
certezze del domani.
E sono soprattutto soli. Divisi e quindi soli.
“L’un contro l’altro armati”, per dirla col Manzoni. Quale sara’ il rimedio? Sul piano del
lavoro, dell’economia, della finanza, non ci sono ricette semplici.
Sul piccolo schermo e ancor piu’ sulla Rete rimbalzano tantissimi frammentati progetti:
ognuno e’ di parte, nessuno di questi ha dimostrato di possedere le qualita’ per risolvere la
questione.
Che sia giunto il tempo di considerare che abbiamo un Dio sopra di noi? Chiediamo aiuto a
chiunque, ma lo abbiamo chiesto a Chi ha il bandolo della matassa e la capacita’ di
scioglierne i nodi?
Da queste colonne sorge un fortissimo grido di speranza: “Con Gesu’ ce la faremo!” Riscopriamo Cristo, e non saremo mai piu’ soli!
Il progetto di Dio non contempla la solitudine. Chi cammina da solo diventera’ presto preda
dei problemi.
e’ debole, fragile, a rischio, tanto che la Parola di Dio avverte: “Guai a chi e’ solo e cade
senz’avere un altro che lo rialzi!”… “Se uno tenta di sopraffare chi e’ solo, due gli terranno
testa” (Libro dell’Ecclesiaste 4:10;12).

Qual e’ la compagnia prospettata? Gesu’ che cammina con noi e’ la differenza! Colui che
quando cadiamo ci puo’ rialzare e rimettere in cammino per la giusta Via.
Gesu’ vuole spendere Se Stesso insieme a ognuno di noi in una stretta relazione.
Non blandamente, ma con tutta la Sua forza a nostra disposizione.
Come fare?
Vai a Gesu’! Rispondi al Suo invito: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e
oppressi, e io vi daro’ riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perche’ io
sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiche’ il mio
giogo e’ dolce e il mio carico e’ leggero”. (Vangelo di Matteo 11:28-30).

Appoggiati a Lui, lasciati “trainare” dalla Sua forza… Non sarai piu’ solo e conoscerai la
pace!
Qualcuno ti sussurrera’ senz’altro nella mente un altro pensiero: “Chi ha bisogno di Gesu’ e’
un debole!”
Naturalmente ognuno e’ libero di scegliere da chi farsi riempire la mente.
Noi crediamo pero’ che andare a Gesu’ non sia affatto debolezza, ma una grande
dimostrazione di coraggio.
Lo abbiamo sperimentato piu’ volte.
Crediamo all’immutabilita’ della Sua Parola, nella quale Gesu’ ci dice: “Senza di me non
potete far nulla.” (Vangelo di Giovanni 15:5), sottintendendo anche che con Lui

possiamo fare tutto!
E Gesu’ non e’ un uomo di facili promesse, anzi e’ Uno che le promesse le mantiene!
Come quando dice a chiunque Lo voglia seguire da vero cristiano: “Ed ecco, io sono
con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’eta’ presente” (Vangelo di Matteo 28:20).
Riscopriamo Cristo, e vedremo un’alba nuova!
Non si tratta di ricordare solo le radici cristiane dell’Italia e dell’Europa, ma riscoprire
Cristo!
Ovvero di diventare Cristiani e vivere da Cristiani, non per le scelte religiose dei nostri avi,
ma per nostra specifica e libera scelta.
Nel nostro Paese sono in milioni a dire di credere in Gesu’.
A ciascuno la Parola di Dio ricorda, pero’, che credere non e’ sufficiente.
Con grande franchezza l’apostolo Giacomo (fratello naturale di Gesu’) scrive nella sua
lettera: “Tu credi che c’e’ un solo Dio, e fai bene; anche i demo’ni lo credono e
tremano” (2:19).

Che cosa occorre fare, quindi?
Credere in Cristo e convertirsi a Cristo!
Che le nostre citta’ diventino come quella di Antiochia della quale si narra nel Libro degli
Atti degli Apostoli.
In essa vi era una Chiesa Cristiana florida, della quale e’ scritto: “La mano del Signore era
con loro; e grande fu il numero di coloro che credettero e si convertirono al Signore.”
(11:21).
Questa e’ la soluzione di Dio!
Se vogliamo che la mano del Signore sia con noi, ovvero che Gesu’ sia dalla nostra parte,
dobbiamo credere e poi dimostrarlo concretamente, non continuando a camminare per la
solita via, ma facendo dietro front, cambiando rotta e decisamente abbracciando non una
nuova religione, ma la fede in Cristo, che cambia la vita e induce a non peccare piu’ contro
il cielo e contro gli uomini!
Se facciamo sul serio con Lui, vedremo un’alba nuova, quella che l’apostolo Pietro nella
Bibbia chiama “tempi di ristoro”: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, perche’ i vostri
peccati siano cancellati e affinche’ vengano dalla presenza del Signore dei tempi di
ristoro…” (Libro degli Atti degli Apostoli 3:19,20).

Se ci aspettiamo tempi migliori unicamente dagli uomini, saremo nelle mani degli uomini.
Mettiamo invece la nostra fede in Cristo e saremo nelle Sue mani!
Non perdiamo la speranza, con Gesu’ usciremo dal tunnel… Con Gesu’ ce la faremo! by Elio Varricchione. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia