FURTO D’IDENTITA’

FURTO D’IDENTITA’

Possiamo trovarci in mezzo al campo di battaglia di questo mondo, ma con Dio siamo al sicuro

Un fenomeno in costante ascesa in Italia e in Europa, anche se poco conosciuto, e’ il furto d’identita’, un crimine perpetrato senza che i malviventi entrino in casa nostra. L’identita’ viene rubata ed utilizzata per scopi criminali.
Ma come avviene tutto questo? Ecco alcuni dei modi piu’ comuni attraverso i quali i criminali recuperano le informazioni necessarie per rubare l’identita’. Ogni giorno, dettagli che si ritengono non essere rilevanti, come vecchie bollette del gas, della luce o del telefono, estratti conto e persino lettere personali e le buste in cui sono contenute, forniscono, in realta’, informazioni preziose che possono essere raccolte semplicemente rovistando nella nostra immondizia. Oppure i truffatori possono ricevere informazioni se a seguito di un trasferimento di residenza, ci si dimentica di comunicare la variazione dell’indirizzo alle Poste Italiane, o alla propria banca. Il furto di identita’ avviene anche quando si verifica lo smarrimento del portafoglio che generalmente contiene bancomat, carte di credito e documenti di identita’ come la patente di guida. I dati che sono raccolti vengono poi trasmessi a organizzazioni criminali.
e’ possibile anche rubare l’identita’ di un deceduto. In questo caso i malviventi ottengono informazioni sull’eta’, la data di nascita e l’indirizzo, attraverso necrologi e pubblicazioni funebri. Infine c’e’ il “phishing”. Il termine e’ una variante di “fishing” (letteralmente “pescare” in lingua inglese) e allude all’uso di tecniche sempre piu’ sofisticate per “pescare” dati finanziari e password di un utente. e’ un tipo di truffa via Internet attraverso la quale il malvivente cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali sensibili. Si tratta di una attivita’ illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale: attraverso l’invio casuale di messaggi di posta elettronica che imitano la grafica di siti bancari o postali, il malintenzionato cerca di ottenere dalle vittime la password di accesso al conto corrente, le password che autorizzano i pagamenti oppure il numero della carta di credito. Solitamente le vittime scoprono troppo tardi di essere state derubate della propria identita’, ovvero quando iniziano a ricevere richieste di pagamento per rate non rimborsate o addebiti per beni che non hanno acquistato. In alcuni casi, inoltre, si puo’ rischiare di perdere la propria reputazione creditizia di buon pagatore e avere problemi a ottenere nuovi finanziamenti o mutui.

L’ESCA DI SATANA
Le varie tecniche velocemente analizzate ci portano a pensare a quello che la Bibbia insegna intorno a Satana, che vuole rubare la nostra anima e il nostro cuore. Nell’Antico Testamento si legge di Absalom, il figlio di Davide che rubo’ il cuore della gente: “Absalom si levava la mattina presto, e si metteva da un lato della via che menava alle porte della citta’; e quando qualcuno, avendo un processo, si recava dal re per chieder giustizia, Absalom lo chiamava, e gli diceva: “Di qual citta’ sei tu?” L’altro gli rispondeva: “Il tuo servo e’ di tale e tale tribu’ d’Israele”. Allora Absalom gli diceva: “Vedi, la tua causa e buona e giusta, ma non v’e’ chi sia delegato dal re per sentirti”. E Absalom aggiungeva: “Oh se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un processo o un affare verrebbe da me, e io gli farei giustizia”. E quando uno gli s’accostava per prostrarglisi dinanzi, ei gli porgeva la mano, l’abbracciava e lo baciava. Absalom faceva cosi’ con tutti quelli d’Israele che venivano dal re per chieder giustizia; e in questo modo Absalom rubo’ il cuore alla gente d’Israele” (2 Libro di Samuele 15:2-6). Absalom, il cui nome significa “figlio di pace”, non manifesto’ una tale attitudine, anzi rubo’ non solo il cuore di Israele, ma anche la sua pace, conducendolo alla guerra civile.

ASSENZA DI PACE
Un professionista ruba in casa mentre i proprietari dormono o eludendo l’allarme. Oppure apre la borsa senza che la persona se ne accorga. Satana, il ladro del quale stiamo parlando, ha un’esperienza di oltre seimila anni. Lui sa come rubare e talvolta c’e’ chi si accorge che la pace del Signore gli e’ stata rubata quando ormai l’ha persa, realizzando in sua sostituzione l’ansia, unitamente ad una forte apprensione. Immaginiamo che ci abbiano rubato la nostra identita’, con una delle tecniche sopra descritte. Una volta informati, vivremmo giornate senza pace. Il diavolo, chiamato nella Bibbia “principe di questo secolo” (cfr. Vangelo di Giovanni 16:11), come il principe Absalom viene a rubare la pace dal cuore del credente, sottraendola di conseguenza anche all’ambito familiare nel quale si vive.
Ecco allora giungere, direttamente dalla Parola di Dio, una richiesta: “Figlio mio, dammi il tuo cuore” (Libro dei Proverbi 23:26). Solo allora realizzeremo la vera pace perche’ l’unico che puo’ darla e’ Gesu’: “Poiche’ un bambino ci e’ nato, un figlio ci e’ stato dato, e il dominio riposera’ sulle sue spalle; sara’ chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace” (Libro di Isaia 9:6).
L’apostolo Paolo scrivera’: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesu’ Cristo, nostro Signore” (Lettera ai Romani 5:1). Senza Gesu’ non c’e’ pace, ma con Lui e’ possibile dire: “In pace mi corichero’ e in pace dormiro’, perche’ tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro” (Salmo 4:8).

NESSUNO TI DERUBI
Un noto pittore per illustrare il concetto della pace si ispiro’ al campo di battaglia di Waterloo, dove Wellington sconfisse Napoleone. Su questo campo rimase un vecchio cannone che durante la battaglia fu usato per uccidere tante persone. Nella bocca di questo cannone, un piccolo agnellino vi entro’. Cosi’ e’ la pace di Dio rivelata in Cristo. Possiamo trovarci in mezzo al campo di battaglia di questo mondo, ma con Dio siamo al sicuro.
Il principe Absalom rubo’ il cuore ad Israele. Il principe di questo mondo vuole fare la stessa cosa, ma chi fa di Cristo il Re e il Signore della sua vita realizza la Sua pace.
Giustino Martire fece un’eloquente difesa del Cristianesimo. Scrivendo all’imperatore romano, egli spiego’ la radicale trasformazione che Cristo opera nel credente: “Prima di diventare cristiani… avevamo come supremo valore il denaro e i beni materiali; ora mettiamo in comune quanto possediamo e lo condividiamo con chi e’ nel bisogno. Prima ci odiavamo e ci uccidevamo a vicenda, ora viviamo in pace, perche’ la pace di Cristo regna nei nostri cuori”.
Accettare Cristo nella propria vita come personale Salvatore significa vivere con la Sua pace nel cuore: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo da’. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Vangelo di Giovanni 14:27).
Nessuno rubi la tua identita’ di cristiano nato di nuovo! All’inizio di questo nuovo anno, l’auspicio e’ che ciascun di noi resista ad ogni tentativo di sottrazione della pace: “Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede” (I Lettera di Pietro 5:8,9). by Mimmo Modugno. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

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