DIO HA CURA DI TE

DIO HA CURA DI TE

“Le mie pecore si smarriscono per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la distesa del paese, e non c’e’ nessuno che se ne prenda cura, nessuno che le cerchi!” (Libro del profeta Ezechiele 34:6)

Attraverso la bocca di questo Suo servo, un profeta, Dio denuncio’ una situazione di deterioramento sociale e spirituale. Al tempo di Ezechiele le situazioni procedevano sfavorevolmente dappertutto e nessuno cercava di cambiarle. Molti anni dopo, Gesu’ inquadro’ lo stesso problema nel Suo tempo, quando, “vedendo le folle, ne ebbe compassione, perche’ erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore” (Vangelo di Matteo 9:36).
La metafora e’ chiara. Dio non si stava preoccupando di ovini, di pecore che si perdevano e che non erano curate, ma di uomini e di donne abbandonati a se stessi. Grazie a Dio, le tinte scure del nostro testo (verso 6) sono illuminate da una promessa scritta poco dopo, nel verso 11: “Infatti cosi’ dice Dio, il Signore: Eccomi! Io stesso mi prendero’ cura delle mie pecore e andro’ in cerca di loro”.
Molti sono persi nel loro passato. Situazioni dolorose, o a volte scelte sbagliate, portano a perdersi tra i monti impervi della vita. Proprio come per le pecore descritte da Ezechiele, sembra non esserci soluzione. Fino a che non si ode la voce rassicurante del Sommo Pastore che dice: “Sono qui. In prima persona mi occupero’ di te. Ti cerchero’. Ti curero’…”.
Sappi che se anche intorno a te ci fosse rovina, abbandono, solitudine; se proprio in questo momento stai pensando che non c’e’ nessuno che si preoccupi di te… Dio ti sta cercando, perche’ si vuole prendere cura della tua vita!

QUALCUNO HA SCRITTO “DIO NON SE NE CURA”
Secondo una notizia recente, una Chiesa ha ricevuto molte critiche e polemiche sul proprio sito web per uno slogan che dichiarava: “Dio non se ne cura.” Alcuni avevano inteso che a Dio non importa nulla di noi. Altri interpretavano l’affermazione in modo permissivo. La comunita’ rispose che la frase voleva essere soltanto provocatoria. Chiarirono che volevano intendere che Dio non si preoccupa del nostro passato. Certamente Dio non si cura del nostro passato, dopo che Gli abbiamo confessato i nostri errori, i nostri peccati. Per Lui le cose vecchie sono passate. Da quel momento Lui non si preoccupa pie’ del nostro passato, perche’ Gesu’ ha pagato per noi e ha provveduto perdono, pace e una vita nuova. Dobbiamo anche dire che il passato e’ passato per Dio, ma dovrebbe essere cosi’ anche per noi: se siamo davvero diventati figli di Dio, tramite una reale esperienza di salvezza della nostra anima, il peso del nostro passato non ci dovrebbe pie’ preoccupare, in quanto “se uno e’ in Cristo, egli e’ una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” (Seconda Lettera di Paolo ai Corinzi 5:17). Questo non e’ per meriti, ma e’ l’effetto della grazia di Dio!

DIO SI PRENDE CURA DEL SINGOLO
Qualche tempo fa nella Chiesa evangelica di cui sono pastore entro’ un uomo, di nome Giuseppe S. mi racconto’ come Dio si era preso cura lui. Aveva un passato di delusioni e ferite. La sua vita era stata sconvolta in maniera tragica.
Il suo matrimonio era distrutto. Un giorno, entrando in un centro commerciale, si senti’ attratto da un grande orso di peluche situato all’ingresso dell’edificio. Gli si avvicino’, notando che nella bocca dell’animale finto c’era un biglietto.
Era un foglietto di un calendario cristiano che qualcuno aveva lasciato li’. Su quel foglio c’era scritto che Dio si sarebbe preso cura di lui.
Dopo qualche tempo l’esperienza si ripete’ in una chiesa cattolica, dove era entrato per pregare. Nella panca dove era seduto, era stato lasciato un altro foglietto del calendario, simile al primo.
Poco dopo una ragazza gli parlo’ di Gesu’, del Suo amore per ogni creatura. Ora Dio lo ha salvato e ha ricostruito la vita di Giuseppe in ogni suo aspetto. Dio si e’ preso cura di lui fino ad oggi!

DIO SI e’ PRESO CURA DI UN UOMO CHIAMATO SAULO
Il primo nome dell’apostolo Paolo era Saulo. Era violentemente contrario alla fede cristiana, noto per il suo zelo nel difendere la religione dei Padri e nell’ostacolare l’avanzata del Vangelo.
Molti neo-cristiani finirono in carcere per causa sua e alcuni furono uccisi: tra questi ricordiamo Stefano, il primo martire. Ma Gesu’ lesse nel cuore di Saulo, vide che agiva per ignoranza, nella sua incredulita’, gli si presento’ davanti personalmente sulla via di Damasco, lo fermo’… Cosi’ il Gesu’ che Saulo aveva perseguitato divenne il suo amato Signore, e da quel momento Lo servi’ per tutto il resto della vita. Successivamente, scrivendo a un suo giovane collaboratore, l’apostolo Paolo esprimera’ cosi’ la sua gratitudine a Dio per essersi preso cura di lui: “Io ringrazio colui che mi ha reso forte, Cristo Gesu’, nostro Signore, per avermi stimato degno della sua fiducia, ponendo al suo servizio me, che prima ero un be-stemmiatore, un persecutore e un violento; ma misericordia mi e’ stata usata, perche’ agivo per ignoranza nella mia incredulita’” (Prima Lettera di Paolo a Timoteo 1:12,13).

DIO USA PERSINO I ROTTAMI DELLA NOSTRA VITA
William Kamkwamba, un ragazzo di 14 anni del Malawi con grande volonta’ e poche possibilita’, aveva un sogno: quello di costruire mulini a vento per produrre energia elettrica per il suo Paese.
Non avendo la materia prima, se la procuro’ raccogliendo rottami.
Trovo’ un cerchio di bicicletta, dei tubi di plastica e una ventola di un vecchio trattore.
La gente penso’ che fosse pazzo perche’ rovistava nei rifiuti, ma tre mesi dopo aveva costruito un mulino a vento.
La sua fama divenne sempre pie’ grande, come i suoi successivi progetti, proprio da questo inizio.
La sua storia e’ stata raccontata dal giornalista Bryan Mealer che la pubblico’ nel 2009 in un libro intitolato “Il ragazzo che ha sfruttato il vento”.
Questa storia contiene una profonda lezione spirituale. Dio fa con le nostre vite quello che William ha fatto con i rottami trovati. Egli ha un progetto glorioso e per realizzarlo prende persino i rottami della nostra vita, quello che altri hanno gettato, o vorrebbero gettare…

DIO VUOLE PRENDERSI CURA ANCHE DI TE
Il messaggio del Vangelo e’ una buona notizia per tutti. Anche per me e per te Gesu’ ha dato Se Stesso, e a motivo del Suo immenso amore “Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinche’, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti. Poiche’ eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime”. (Prima Lettera di Pietro 2:24-25).
AffidaGli la tua vita e con Lui non sarai mai pie’ solo! Egli si prendera’ cura di te!
by Giancarlo Oppedisano. Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

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