LA SUA POTENZA CHE LIBERA

LA SUA POTENZA CHE LIBERA

L’esercito assiro aveva circondato Gerusalemme. A quel punto, il re Ezechia decise: “Stavolta non ci appoggeremo al braccio della carne. Faremo tutto a modo di Dio!”

Il re si umiliò e cercò Dio in preghiera: “Quando il re Ezechia udì questo, si stracciò le vesti, si coprì di sacco ed entrò nella casa dell’Eterno” (Isaia 37:1). Ezechia confessò: “Signore, so che non c’è niente in me che ti possa offrire se non la mia fede. Sono impotente per combattere Sennacherib con le mie forze. Siamo circondati dai nemici. Ti prego, donaci la Tua direzione!”
Ezechia sapeva che Isaia avrebbe avuto la parola divina di guida, così stavolta mandò i suoi messaggeri al profeta. Questi uomini dissero a Isaia: “I figli stanno per nascere, ma non c’è forza per partorirli” (verso 3). In altre parole: “stavolta vogliamo fare tutto a modo di Dio ma non è rimasta alcuna forza in noi. Cosa dobbiamo fare?”

Isaia aveva una parola da parte di Dio per loro: “Non aver paura a motivo delle parole che hai udito…lo [Sennacherib] farò cadere di spada” (versi 6-7). Dio stava dicendo: “Qualsiasi vostro nemico è un Mio nemico ora, perché avete affidato a Me la vostra battaglia! Se qualcuno parla male di voi, vi ferisce o abusa di voi, è un attacco contro di Me. Mi occuperò io di quel nemico, che sia umano o infernale”.

“Egli non entrerà in questa città né vi lancerà alcuna freccia, non le verrà davanti con scudi né costruirà contro di essa alcun terrapieno” (verso 33). Dio dice: “Altri potrebbero cadere intorno a te, ama ciò non significa nulla. Stai facendo un cammino di patto con Me e io ho promesso di ingaggiare battaglia contro ogni nemico che ti assale”.

Che immagine meravigliosa ci ha donato Dio della Sua potenza di liberarci dai nostri nemici. Il nemico potrebbe scagliarci contro frecce infuocate, ma non arriveranno a segno. Satana potrebbe attaccarci rumorosamente con un enorme esercito di lussurie e tentazioni, ma alla fine si girerà e correrà via. Dio ha dichiarato: “Io difenderò ogni Mio figlio che crede in Me tanto da deporre la propria spada”. by David Wilkerson

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UNA DIMORA COSTANTE

UNA DIMORA COSTANTE

“…Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti” (Giovanni 2:13, 14)

Quante volte ci accontentiamo di ricevere da Cristo soltanto delle visite sporadiche, visite che, di fatto, ci riprendono e ci svergognano! Ci proponiamo traguardi importanti, siamo animati da intenzioni meravigliose, e lasciamo che Cristo esca dal tempio, mentre noi siamo impegnati a organizzare ogni affare in vista del raggiungimento dei nostri personalissimi obiettivi. Rimettiamo in piedi i nostri tavolini e riprendiamo le attività di prima come se niente fosse accaduto. Ben presto tutto si esaurisce in un’ennesima manifestazione della nostra debolezza, lasciando spazio all’oscurità dello sconforto e la visitazione del Maestro, seppur momentaneamente risolutiva, si esaurisce in un nulla di fatto. Soltanto Cristo, mediante la Sua costante presenza, può mettere e mantenere armonia nel tempio: Egli soltanto, dimorando in esso, può tenerlo in ordine. Questo è ciò che il Signore desidera essere per te e per me, caro fratello, gentile sorella. Questo è lo scopo della Sua venuta: questo è l’intento della Sua potente salvezza. Non considerarLo semplicemente Colui in forza del quale riceviamo il perdono dei peccati, o la Persona che alimenta la nostra speranza di raggiungere il cielo. Egli viene e vuole dimorare dentro di noi, per donarci una triplice e gloriosa giustizia: nei confronti di Dio, verso i nostri fratelli e nei riguardi di tutte le situazioni. Se anche dovesse gettare in aria ciò che ingombra lo spazio riservato a Lui, lasciaLo operare perché vuole riordinare la tua esistenza. Apri la porta del cuore a Gesù: Egli sta alla porta e bussa. Inginocchiati ai Suoi piedi, e concediGli la piena autorità e la totale disponibilità della tua vita: Egli entrerà e dimorerà in te, anche se dovesse gettare in aria le tue cose che ingombrano lo spazio riservato al Signore. La Sua dimora dentro di noi consacrerà il tempio di Dio e santificherà tutti i suoi cortili.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

PERICOLO HALLOWEEN

PERICOLO HALLOWEEN

INTRODUZIONE
Questo è un periodo di diversioni visto che il sistema del mondo ce lo ha fatto credere in questo modo; si presta a gioire, godere di una festa tra amici, partecipare ad una gara di travestimento e l’opportunità di convertirsi in streghe, fantasmi, folletti, che in questa notte bussano alle porte di persone sconosciute e chiedono dolci e frutta, dicendo Trick o Treat.
I più audaci visitano case incantate, altri vedono film di terrore e altri visitano a mezzanotte cimiteri o riunioni spiritiste con l’intenzione di contattare con gli spiriti dei morti.
Le scuole pubbliche stanno divenendo dei grandi promotori.
Ci sono in questo periodo case e negozi decorati con case stregate, zucche con un viso raffigurato illuminate, scheletri. I commercianti approfittano di questa data per lanciare nel mercato le offerte di confetti con messaggi allusivi all’occultismo. (Vi sarete chiesto ma come mai si stanno vendendo calze come quelle della Befana? Sono dolci da mettere fuori per gli spiriti).
Tutto questo suona come qualcosa di divertente e senza alcuna conseguenza, vero? Però esiste il lato oscuri di Halloween che noi dobbiamo conoscere.

Efesini 5:11 “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele”.

Non tutto ciò che brilla è oro…
L’halloween è una festa di carattere religioso e mistico, ma non cristiano, la cui origine risale ai popoli celtici.
In esso si spera che il misterioso, diabolico e occulto conviva con gli umani. Al giorno d’oggi, nel mondo intero, Halloween è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana. In più il 31 ottobre è l’inizio del nuovo anno secondo il calendario delle streghe.
Il “World Book Enciclopedia” afferma che è l’inizio di tutto ciò che è “cold, dark and dead”: freddo, nero e morte.

Origine pagana di Halloween
Vi siete chiesti perché in questa festa, ogni cosa e oggetto fa enfasi in relazione con la morte e l’occultismo?
L’aver scelto la data del 31 ottobre, non è pura coincidenza. 300 anni prima di Gesù Cristo, una comunità segreta di preti teneva sotto il loro impero il mondo celtico ” iI Druidi”.
Questa era la data di una di quelle quattro grandi riunioni, i quattro giorni di “mezzo trimestre” del calendario celtico.

Il primo di essi, il 2 febbraio conosciuto nei paesi anglosassoni come “Giorno della Marmotta”, festeggiava a Brigit, dea pagana della guarigione.

La seconda festa in maggio, chiamata Beltane, era per le streghe il tempo della semina. In questo giorno i Druidi realizzavano riti magici per stimolare la crescita delle coltivazioni.

La terza era una festa delle raccolte, in agosto, in onore del dio sole e commemorava a Lugh, il risplendente.
Questi primi tre giorni di mezzo trimestre segnavano il passaggio delle stagioni, il tempo della semina e il tempo della raccolta, così il momento della morte e rinascita della terra.

L’ultima di queste, Samhain, segnalava la venuta dell’inverno. In questa occasione gli antichi Druidi dicevano che era un’occasione neutrale e intermedia, un tempo sacro di superstizione e di congiura di spiriti.

I Celtici consideravano il 1° novembre giorno della morte, loro credevano che Muck Olla, loro dio del sole stava perdendo forze e Samhain, dio della morte lo stava dominando.
Inoltre dicevano che il 31 ottobre era la notte in cui Samhain ritornava con gli spiriti dei morti. Doveva placarli o “fargli un regalo”, visto che altrimenti avrebbero fatto ogni sorta di diavolerie ai viventi.
Sopra le colline si accendevano grandi falò per scacciare gli spiriti cattivi e placare alle potestà soprannaturali che reggevano i processi della natura.
I Celtici credevano che il Samhain permetteva alle anime dei morti che ritornassero alle loro case in questa notte e pensavano che i demoni , fantasmi e gatti neri giravano da tutte le parti.
Questi celebravano in onore delle loro divinità pagane Samhain una festa della morte ogni 31 ottobre, giorno di Halloween.
La parola druida proviene dal greco “cuadrus”, che significa “rovere”. L’enfasi dei falò si deve a quello che i Druidi hanno la credenza che il bruciare un vecchio rovere, questo si reincarnerà in un sacerdote druida; nel rovere crescevano le piante chiamate “vischio” (che si utilizzavano per cerimonie segrete). Essi credevano che erano tutt’uno con la natura e praticavano la meditazione trascendentale.

L’Enciclopedia American Peoples dice: “Il 31 ottobre, la notte prima del festival di Sambain. Questo giorno era considerato il tempo dell’anno nella quale gli spiriti buoni come i cattivi gravano la terra. Era una notte di fantasmi e di folletti nella quale si facevano falò e s’indovinava il futuro e le streghe volavano per il cielo. I Druidi credevano che il 31 ottobre, l’ultimo giorno dell’anno dell’antico calendario celtico, il signore della morte riuniva alle anime dei morti che erano state obbligate ad entrare nei corpi degli animali e decidevano quale forma dovevano prendere il seguente anno”

L’Enciclopedia Cattolica dice: “La notte del 31 ottobre è la vigilia della Festa di tutti i santi.
Halloween deriva il suo nome da un termine antico inglese, All Hallows’ Eve (La notte di tutti i santi), anche se le sue tradizioni derivano dall’adorazione pagana.
Una fonte importante dei costumi di Halloween fu la religione dei druidi di Gallia e Bretagna prima del cristianesimo.
I britannici antichi onoravano al loro dio sole con falò in quest’epoca dell’anno, in tributo alla luce che portava la sua raccolta e che segnava l’inizio dell’inverno.
Salutavano anche a Sambain, “il signore della morte”, che, si credeva, mantenesse insieme le anime dei morti dell’anno che erano state confinate nei corpi di animali in castigo per i loro peccati
I folletti, le streghe, e gli spiriti cattivi sono un’altra contribuzione dei druidi. Si credeva che la notte del 31 ottobre queste creature attorniavano la terra in forma selvaggia illuminando il ritorno del loro periodo di inverno e oscurità. Questi tormentavano ai poveri mortali, che, a loro volta, gli pagavano come prezzo con dei cibi e ghiottonerie per procurarsi la sicurezza delle loro casa e persone. Insieme con la loro apparizione, si presentavano rumori strani e trucchi (tricks)…
È facile vedere in queste credenze e pratiche la fonte dei nostri costumi di Halloween: le figure mascherate, il “trick o treat” (dammi un regalo, o ti faccio una maledizione), i falò, e finanche le teste con la luce, che sembra essere una combinazione di spiriti cattivi e fuoco.
Dunque, la festa Cattolica di Tutti i Santi fu una sostituzione di questa celebrazione.

Trick – o – Treat

Nel 1717 si riunirono tutti i druidi d’Europa per inaugurare di nuovo il druidismo. Tra loro c’erano i cosiddetti “covens”, che erano 12 streghe e un sacerdote. I quali adoravano a Baal (re dei demoni di questi).
Proseguendo la celebrazione, alcune persone si vestivano con maschere di pelle e teste di animali sacrificati. Inoltre si credeva che loro ottenevano i sacrifici dalle stesse popolazioni del luogo.
Andavano casa per casa chiedendo un bambino o una vergine per bruciarlo nel grande falò, i sacerdoti lasciavano una frutta con una candela del loro interno per prevenire che i demoni entrassero e uccidessero a chi abitava in quel luogo, e questo lo si considerava un accordo. Se la famiglia lo negava il sacrificio, allora i sacerdoti segnavano la porta della casa proferivano delle maledizioni di morte su quella casa e quella notte satana aveva entrata libera per distruggerli, (maledizione che qualcuno della famiglia sarebbe morto in quell’anno).
Da qui è nato il trick o treat: maledizione oppure regalo, e per essere un po’ più chiari: un’offerta oppure maledizione.

Jack O Lantern
Per illuminare il loro cammino, questi preti (i druidi) portavano delle rape svuotate e tagliate in forma di viso nel quale bruciava una candela prodotta con il grasso umano dei sacrifici precedenti.Queste rape rappresentavano lo spirito che rendeva efficace le loro maledizioni. Questo spirito lo chiamavano “spirito familiare”.
Al 18° e 19° secolo, quando questa usanza è arrivata negli Stati Uniti, al posto delle rape utilizzavano delle zucche. Il nome dato allo spirito che abitava nella zucca era “Jock”, oggi conosciuto sotto il nome di “Jack” che abita nelle lanterne, da qui “jack-o-lantern”.

Halloween
La parola “halloween” arriva da “All Hallow’s Eve”, traduzione: vigilia d’Ognissanti. E siamo tentati d’associare questa usanza alla tradizione cristiana. In realtà le origini di Halloween sono completamente pagane e non hanno nessun rapporto con questa tradizione religiosa.
Quello che realmente questa parola significa è “sia satana riverito o innalzato”. Il 31 ottobre per i chiaroveggenti e i visionari è il momento più occupato dell’anno.
Ai nostri giorni, sappiamo che i satanisti praticano dei sacrifici umani durante questa notte, negli Stati Uniti, in Australia e in Francia. Ogni anno si incrementa il satanismo dentro questa celebrazione. In Inghilterra si realizzano sacrifici in onore al dio della morte, eleggono la regina delle streghe nella chiesa dellamagia nera. L’eletta ottiene la fama, la fortuna e poteri psichici per fare malvagità.

Lo stesso Antón Lavey, autore della “Bibbia satanica” e alto sacerdote della chiesa di satana dice che ci sono tre giorni sommamente importanti per ogni satanista: i loro compleanni,il 30 aprile e il giorno più importante di tutti: HALLOWEEN. La chiesa satanica assume come sua questa festa

Dal 5 settembre fino al 9 novembre la chiesa satanica compie le seguenti
celebrazioni che si mescolano e applicano ai festeggiamenti di halloween e giorno dei morti.

Digiunano per cercare la volontà di satana.
Scelta dei sacerdoti confessori per gli iscritti nel libro del “capro maschio”.
Rituale per maledire il corpo di Cristo.
Riunione per preparare il giorno del Samhain.
Riflessioni, disciplina, digiuni e mantre.
Riti tradizionali

Confessione dei peccati contro satana.
Benedicono a coloro che si sono integrati nei gruppi satanici.. Ordinano ai ministri del rock, musicisti, manager, promotori, ecc.
Riti battesimali, maledicono qualsiasi contatto che hanno avuto con qualsiasi cristiano, dopo si battezzano con acqua di fogna, sangue di bambini e di adulti sacrificati.
Ottobre 31: Iscrizione nel libro del capro maschio, inizia per loro l’anno satanico, si invoca il potere totale di Belzebù, Nostradamus e altri demoni.
Novembre 01: Si sigilla ai satanismi, agli spiriti dei morti per portarli al purgatorio. Cioè che diano offerte, altari e ricordi ai morti affinché siano altari per l’invocazione ai demoni.
Novembre 02 al 09 Settimana delle nozze di satana

Attualmente la celebrazione di Halloween è l’ultimo dei rituali,
che si realizzano per sei settimane consecutive.

Nella prima settimana, si riuniscono le streghe cantando “666”, fino a quando ogni partecipante possa vedere il volto stesso di satana.
Nella seconda settimana, sacrificando un animale piccolo possibilmente un uccello o un gatto.
Nella terza un animale grande, come un cane o un agnello viene offerto al sacrificio.
Nella quarta settimana si deve sacrificare un capro con le corna il più grande che essi possano trovare. Dopo averlo sacrificato, la testa si deve porla in alto, come simbolo della perfezione di satana.
La quinta settimana, sacrificano a un bambino piccolo o un adolescente, la vittima è regolarmente offerta da una donna del gruppo, perché in questo modo la morte di suo figlio non sarà pubblicata. Se il bambino non nasce a tempo, lo fanno per cesareo. Se non ci sono bambini dentro il gruppo rubano uno o lo comprano al mercato nero.
La polizia stessa riporta un’incremento dei bambini scomparsi in questo periodo.
Questo rituale è una blasfemia perché l’infante lo offrono come il bambino Gesù; dopo la morte del bambino i satanismi mangiano i pezzi del cuore e bevono un poco del suo sangue. La notte di Halloween è la sesta settimana di queste feste, nella quale è abitudine sacrificare ad una persona adulta, specialmente alla madre del bambino, sacrificato la settimana prima.
In quella notte comunicano con gli spiriti di persone morte. Terminando il rituale di questa notte i membri hanno l’abitudine di rimanere nei cimiteri fino alla mattina seguente e si confondono con le persone che vanno la mattina del 1° novembre.

Giorno dei morti, come entrò questa festa nella religione
Quando Costantino si convertì in imperatore romano, dettò una legge che dichiarava il cristianesimo come la religione di stato. Costantino costrinse come imperatore che ognuno diventasse cristiano o avrebbe affrontato la pena di morte. Le chiese furono inondate dai pagani non convertiti, erano pagani forzati a integrarsi nella chiesa per non morire sfidando l’imperatore.

I recenti aggiunti portarono tutte le loro pratiche e idee pagane alla chiesa includendo “il festival de Samhain” e pretesero che questo festival continuasse ad essere parte della loro vita.
Visto che la chiesa non riuscì nell’intento di eliminare le pratiche pagane della gente, decise di “santificare” alcune di esse, specialmente il rituale del 31 ottobre.
Nell’834 d.C., il Papa Gregorio IV istituì il giorno 1° novembre chiamandolo “giorno di tutti i santi” giorno per essere celebrato dalla chiesa il (All Hallows Day), invece del giorno delle streghe come una festa cristiana, sperando di eliminare il Samhai, la qual cosa non avvenne.
Questo giorno celebra tutti i martiri e santi della chiesa cattolica e il 31 ottobre si convertì nella sua vigilia. Ora la gente poteva avere il suo festival il 31 ottobre, perché era un giorno “santo”.
La cultura popolare chiamò la celebrazione “All Hallomas” e con l’andare del tempo il 1° novembre lo si conobbe come “All Hallomas Eve”, evoluzionando poco a poco come “All Hallow’s Eve”, “All Hallowec Eve”, “All Hallow E’en” (evening) e finalmente Halloween.
Però nulla cambiò, l’osservanza pagana continuò il 31 ottobre e il giorno della festa “cristiano” fu osservato il 1° novembre.
La Bibbia afferma che nella tomba sta solo la polvere, però lo spirito della persona torna a Dio e non ritornerà sino al giorno del giudizio finale.

Ma che male fa festeggiare? A). Che cosa c’è di male? La risposta è che questa festa non è qualcosa di culturale, ma un problema spirituale. Alcuni principi per la pratica del cristiano:
1). Glorifica Dio? 1 Cor. 10:31 “Sia dunque che mangiate, sia che viviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio”. I poster comprati o donati ai bambini con streghe sopra la scopa passando di fronte ad una luna, mostrano a questi esseri in cammino ad un culto speciale a satana.
Le teste tagliate con il viso di una persona, stanno in relazione con le maschere di morte utilizzate dai druidi durante il Samhain.
Tutto il concetto dietro il giorno delle streghe sta in relazione con le tenebre , la morte, il timore, l’inganno, i riti pagani e il satanismo. (
Giov. 10:10 “Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.)

2). Non essere di ostacolo agli altri – Romani 14:19-21 “Cerchiamo dunque di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione,. Non distruggere per un cibo l’opera di Dio. Certo, tutte le cose sono pure; ma è male quando uno mangia dando occasione di peccato. È bene non mangiare carne, né bere vino, né far nulla che possa essere occasione di caduta al fratello”.

3). Essere imitatori di Cristo – Efes. 5:1 “Siate dunque imitatori di Dio perché siete figli da lui amati”.

4). Mi edifica? 1 Pietro 2:5, 9 “anche voi come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo , per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo… ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa”.

5). Appartarsi dall’immondo – Dio parla molto chiaramente che le cose del diavolo e quelle che sono di Dio non hanno nulla in comune e non si possono fare insieme. 2 Corinzi 6:14-17 “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E qual accordo tra Cristo e Beliar? (un dio pagano adorato in questa epoca)? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Abiterò e cammineròin mezzo a loro. Sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”. “Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò”.

B). Che cosa c’è di buono? 1). Glorifica a Satana (Sacrifici nella notte di Halloween). Non vogliamo che i nostri figli glorifichino la morte e ogni simbolo satanico, e incosciamente comunichino con gli spiriti Lev. 20:6 “Se qualche persona si rivolge agli spiriti e agli indovini per prostituirsi andando dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la toglierò via dal mezzo del suo popolo”.

2). Può essere occasione di caduta per altri

3). Invoca a Satana. Basti vedere la simbologia usata in questa festa:

Lampade dentro le teste: rappresentano immagini demoniache.

Mezza Luna: rappresenta la magia.

Zucche e Mele: per avere fortuna. Una versione vecchia dell’enciclopedia World Book dice: L’apparente innocuità della lanterna di zucca illuminata è un simbolo antico di un’anima maledetta”.

Pipistrelli e civette: Associate alla credenza di comunicazione con i morti.

Fantasmi e folletti: Messaggeri privilegiati “speciali” per transitare tra i pagani.

Gatto nero: Reincarnazione dei morti malvagi.

Pentagramma con un cerchio: Simbolo di protezione.

Scope. Esercitano l’energia liberata.

Scheletri: abbondano tra la notte e le tenebre di Halloween.

4). Svia i pensieri dalle cose pure –

Filippesi 4:8 “Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui vi è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”.

5). È un rischio per i bambini sia fisicamente che spiritualmente. Quando vediamo i nostri figli fare del trick ou treat e chiedere le caramelle di casa in casa, tutto ciò pare inoffensivo e divertente, ma non stiamo associandoli, senza essere coscienti, a un oscuro rituale?
Il 31 ottobre Halloween è un giorno di festa e se gli togliamo la maschera troviamo cose difficili da credere in quanto ad un divertimento sano. Questo è quel che vuol far credere, visto che è il padre della menzogna e vuole ingannare la gente.
In 2 Corinzi 11:14 “Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce”.
Il frutto di tutto questo, man mano lo stiamo raccogliendo e lo si vede riflesso nel comportamento di alcuni adolescenti che hanno commesso crimini in connessione con il satanismo.

AVVERTENZE SCRITTURALI
“Non dare posto al diavolo”

Efes. 4:27 “e non fate posto al diavolo”. 1 Corinzi 10:20.

Essere vigilanti –

1 Pietro 5:8“Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare”.

Non essere ignoranti delle sue macchinazioni – Il peggior nemico dell’uomo è l’ignoranza e satana vuole che ignoriamo le sue macchinazioni, e queste si possono vincere per mezzo della conoscenza, per questa ragione è buono che il credente e non solo, sappia cosa c’è dietro questa celebrazione.
In Osea 4:6 “Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”; 2 Corinzi 2:11 “affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo i suoi disegni”; Giac. 4:7 “Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”; Efes. 6:11 “Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo”, 2 Tim. 2:26 “in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà”;

Occultismo è abominazione davanti a Dio –

Deut.18:9-12 “Quando sarai entrato nel paese che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà, non imparerai a imitare le pratiche abominevoli di quelle nazioni. Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio a sua figlia per il fuoco, né che esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né che consulta gli spiriti, né che dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te”; Esodo 2:18 ” Non lascerai vivere la strega”.
L’apostolo Paolo scrisse:
Galati 5:19-21 “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazioni, impurità, dissolutezza, idolatra, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altri simili cose; circa le quali come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio”.
Dio è chiaro in questo, nessuno che pratichi questo tipo di cose potrà entrare nella sua presenza.

Astenersi da ogni specie di male –

1 Tess. 5:22 “astenetevi da ogni specie di male”.

Non apprendere i costumi dei pagani –

Geremia 10:2-3 “Così parla il SIGNORE: “Non imparate a camminare nella via delle nazioni, e non abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni quelle che non hanno paura. Infatti i costumi dei popoli sono vanità”.

Gettare le opere delle tenebre

Romani 13:12 “La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce”.

Non siamo delle tenebre

1 Tess. 5:5 “perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre”; Efes. 5:8 “perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce”.

QUELLO CHE DEVE FARE UN CRISTIANO

Proverbi 16:6“…con il timore del SIGNORE si evita il male”.

Fate sapere con anticipazione ai vostri vicini che non partecipate a questa festa (

2 Tim. 4:2, “predica la parola,insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza”.)

Non rigettare a coloro che non hanno acquisito tale convinzione –

Rom. 14:1-6 “Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi scrupoli. Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi. Uno stima un giorno più di un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché ringrazia Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e ringrazia Dio”.

Non partecipare in nessun modo – Non dare dolci insieme con un evangelino per “testimoniare” quando vengono in casa.

Efes. 5:11 “Non partecipate alle opere delle tenebre; piuttosto denunciatele”.

CONCLUSIONE
Ora che siamo informati della realtà di Halloween, vi vogliamo incoraggiare a non mascherare i vostri figli per questa occasione e di far pressione affinché questa pratica possa cessare nelle nostre scuole. by Enzo De Fano. by Tutto l’Evangelo

GUAI A COLORO CHE SCENDONO IN EGITTO

GUAI A COLORO CHE SCENDONO IN EGITTO

“Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di aiuto e fanno affidamento sui cavalli, confidano nei carri perché sono numerosi, e nei cavalieri perché molto potenti, ma non guardano al Santo d’Israele e non cercano l’Eterno” (Isaia 31:1).

Il profeta Isaia avvertì Israele che non c’era possibilità di vittoria per loro se avessero cercato di combattere il loro avversario con le proprie forze. Isaia 31 dipinge un quadro perfetto della futilità di tentare di lottare il nemico con la nostra capacità umana. Credo che questo capitolo sia un tipo e un’ombra dell’inefficacia dei nostri sforzi oggi di sconfiggere concupiscenze, vizi e peccati soffocanti affidandoci alle nostre idee e ai nostri aiuti umani.

Al tempo in cui Isaia scrisse questo messaggio di avvertimento, il Re Sennacherib e l’esercito assiro già marciavano su tutta Giuda. Avevano reso prigioniere la maggior parte delle città sul loro cammino, ed ora pianificavano di assediare Gerusalemme. In ebraico, la parola Sennacherib significa “vincente” e Assiria significa “peccato crescente”. Messe insieme, queste due parole forniscono l’immagine di un nemico malvagio che stava avendo un grande successo contro il popolo di Dio.

In effetti, l’Assiria rappresenta ogni spirito demoniaco e perverso che viene contro di noi. E Sennacherib è il diavolo in persona, convinto di poterci sconfiggere e di poterci portare alla disperazione. Credo che Dio voglia mostrarci, attraverso questo capitolo, in che modo il diavolo e le sue orde infernali stiano recando ondate di tentazione contro la chiesa, con crescente intensità e notevole successo.

Questo capitolo è inoltre un esempio di come il peccato abbonderà negli ultimi giorni. La Scrittura dice che la società diventerà sempre peggiore (vedi 2 Timoteo 3:13), e la chiesa verrà inondata di inganni e dottrine di demoni. Credo che lo stiamo vedendo accadere proprio ora. Orde infernali si sono infiltrate in tutti i media e in ogni forma di tecnologia, inondando la nostra cultura di sensualità, nudità e perversioni di ogni sorta. Come profetizzato in Apocalisse 12:15, Satana “gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua come un fiume”. by David Wilkerson

L’ARRIVO DEL SALVATORE

L’ARRIVO DEL SALVATORE

“…Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti” (Giovanni 2:13, 14)

In mezzo alla confusione c’era Gesù, il Messia, il glorioso Figlio di Dio: davvero una scena inconsueta. Egli era proprio in mezzo al popolo d’Israele, la nazione unita dalla speranza della Sua venuta! Gli israeliti facevano riferimento a Lui in ogni rituale, menzionandoLo in ogni profezia e Salmo, rapportandoLo a tutti i grandi eventi della loro storia: eppure pensavano che Gesù fosse ancora lontano! Ma ecco, eccoLo arrivare! Egli si trova in mezzo a loro, senza ricevere onori, senza essere riconosciuto. Gesù osserva quella confusione con rammarico e indignazione. Fa una cordicella. Nel Suo ardore parla con fermezza, consapevole della propria autorità. Davanti a Lui escono i buoi e le pecore: i tavoli dei cambiavalute sono rovesciati e i venditori di colombe fuggono con le loro gabbie. Finalmente quel luogo è di nuovo accessibile ai veri adoratori. Ecco l’unica liberazione possibile: l’arrivo del Salvatore. Troppo spesso professiamo una fede che conosce soltanto un Cristo morto, e che si rivolge unicamente a Colui che visse duemila anni fa. Ci occorre qualcosa di più: la fede in Cristo che è, che sta tornando nella Sua gloria e che metterà ordine in ogni cosa, ponendo i nemici sotto i Suoi piedi. Rivolgiamo lo sguardo, con adorazione, a Colui che portò i nostri peccati su di Sé sul duro legno della croce, e guardiamo con gioia al trionfo del nostro glorioso Signore. Io desidero una liberazione attuale, una vittoria proprio ora, subito. Alziamo lo sguardo: Cristo, il vivente, il potente Salvatore, si trova proprio in mezzo a noi. Egli viene per creare la Sua dimora nel nostro tempio, per consacrarla e far cessare la confusione. Questa, e soltanto questa, è la nostra liberazione. Avere Cristo nel cuore rappresenta l’unico modo per essere liberati dalla religione tradizionale e da forme di culto ormai spente. Egli ci rivela il Padre, e noi possiamo adorarLo in spirito e in verità, avere comunione con Lui, perché in noi viene ristabilito il luogo santissimo. Ora udiamo la voce del Padre, abbiamo il Suo amore sparso nei nostri cuori, la luce del Suo volto ci rallegra e gustiamo la presenza gloriosa del Re. Noi Lo conosciamo e ci compiacciamo di Lui come del più bello fra mille, la cui Persona è tutta un incanto.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

ORA C’E’ UN NUOVO PATTO

ORA C’E’ UN NUOVO PATTO

“Egli invece, dopo aver offerto per sempre un unico sacrificio per i peccati, si è posto a sedere alla destra di Dio, aspettando ormai soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi. Con un’unica offerta, infatti, egli ha reso perfetti per sempre coloro che sono santificati” (Ebrei 10:12-14).

Che sacrificio! Ora Dio dice che il patto non è come quello fatto con gli angeli. Non è come il patto fatto con Adamo, e Adamo venne meno. Né è come il patto della circoncisione, in cui i figli d’Israele vennero meno. Non è come il patto fatto con la Legge di Mosè e non è come il patto del sacrificio del sommo sacerdote. Dio dice che questo è un nuovo patto fatto mediante Suo Figlio, Cristo Gesù. È un patto migliore, più eccellente, un patto santo. È il patto di Cristo che viene a portare nuova vita in noi, una nuova creazione. Egli rimuove il vecchio e rende ogni cosa nuova.

Non si tratta di un patto basato sulle nostre opere. Non è un’associazione con Dio. Non è Dio che tratta col Suo popolo con condizioni bilaterali di adempimento. Non è Dio che dice: “Io farò questo se tu farai quest’altro”. Piuttosto, Dio ha detto: “Ne avete avuto abbastanza di questi vecchi patti? Siete sufficientemente stanchi di fallire?” Sei stanco e frustrato di cercare col tuo potere morale di mostrare quanto tu sia santo davanti a Dio? Sei stanco di vederti alla pari con Dio, come se Dio tratti col patto e poi tu ritratti per poter stare alla pari con Lui?

La Parola dice che ogni singolo patto fatto da Dio nel tempo ha un solo scopo, di mostrarci l’incapacità della nostra tempra morale, la nostra incapacità di mantenere il patto alla pari con Dio (Ebrei 1:1). Ci ha finalmente portati a un punto (come Dio fa mediante la legge ora, seppur in tempi neotestamentari) in cui diciamo: “Non posso farcela da solo. Non ho nulla nelle mie mani da offrirti, Signore. Senza Te che conservi entrambe le parti del patto, la Tua parte e la mia, senza Te che adempi le Tue promesse e le mie promesse per me stesso, non posso resistere”.
Ora c’è un nuovo patto! by Gary Wilkerson

INFLUENZE BENEFICHE

INFLUENZE BENEFICHE

“Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito che siamo figliuoli di Dio” (Romani 8:16)

Ricordiamoci che la testimonianza dello Spirito in noi non è meno divina per il fatto di trovare esplicazione nella quotidianità della vita o di tradursi in una naturale e benefica influenza spirituale. Nella maggior parte dei casi la testimonianza dello Spirito è resa in modo tranquillo e del tutto naturale. La corrente del golfo, con i propri effetti benefici, per quanto nascosti, può essere presa come metafora di questa influenza spirituale. L’Inghilterra, per la sua conformazione morfologica, dovrebbe essere una terra caratterizzata da un inverno pressoché perenne. Per circa otto mesi l’anno il mare dovrebbe essere ghiacciato, impedendo alle navi di attraccare. Qual è il mistero che impedisce queste condizioni? Lontano, nel caldo torrido dei tropici, nasce la corrente del golfo. Essa raccoglie il calore del sole e lo indirizza per migliaia di chilometri attraverso i mari, fino a lambire le coste inglesi. In questo modo l’inverno artico viene allontanato, i porti sono in funzione tutto l’anno, soffiano venti gentili e i campi sono rivestiti di erba. Ma dov’è la corrente del golfo che compie simili miracoli? Possiamo vederla? No, non la scorgiamo con i nostri occhi, eppure c’è: nascosta, silenziosa, essa si mescola con le acque, trasformando completamente il clima. Questa immagine illustra un’altra realtà. Per natura noi dimoriamo nella terra di un inverno perenne, congelati, vicini alla morte, senza la capacità di riprodurre in noi la vita di Dio. Attorno a noi scorrono però delle preziose influenze benefiche provenienti da un altro “emisfero”. Non sappiamo come, ma lo Spirito Santo soffia su noi, al punto che, nel nostro cuore, l’amore di Dio ammorbidisce, trasforma e porta con sé un nuovo cielo e una nuova terra. Ora crescono e fioriscono benedizioni che non conoscevamo. “Il frutto dello Spirito invece, è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza”. Questo dono può essere nostro semplicemente chiedendolo, dopo esserci sottomessi e arresi realmente alla Sua grazia.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

VENTI FAVOREVOLI

VENTI FAVOREVOLI

“…Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola” (Efesini 5:25, 26)

Ricordiamoci che Chi desidera santificarci e purificarci è il Signore, il cui regno domina incontrastato. Dunque tutte le circostanze della nostra vita quotidiana sono finalizzate a questo proposito: santificarci e purificarci. Oh, se potessimo essere convinti di questo e agire di conseguenza! Ci accorgeremmo che le preoccupazioni, i piccoli fastidi, le cose che spesso non consideriamo altro che impedimenti, i torti, le delusioni, ma anche le vittorie e i momenti di gioia, sono le mani che ci modellano a immagine di Dio, se soltanto lo volessimo. Queste sono le opportunità che ci consentono di ottenere coraggio, fiducia, speranza, amore, rendendoci simili a Dio. Non ci sono ostacoli alla santità che provengono dall’esterno: sono tutti interiori, e se Cristo dimora e regna in noi, allora tutti gli elementi esterni non potranno che essere d’aiuto. “Il vento era loro contrario”, ed essi si stavano affaticando ai remi fino a quando non sopraggiunse Cristo. “Egli venne a loro e il vento cessò”. Ogni vento è favorevole quando Gesù è sulla nostra barca. Questo è il vero scopo di tutte le circostanze in ogni tempo: la nostra santificazione. Se stiamo realmente in linea con l’obiettivo divino scopriremo che al centro di tutte le situazioni preordinate da Dio c’è questo traguardo. Come il cibo si ricava da una lussureggiante vegetazione, e come i metalli si estraggono dagli strati rocciosi, così la santità è nascosta in ogni occasione e circostanza, se soltanto abbiamo arreso noi stessi a Cristo, concedendoGli piena supremazia, considerandoLo il nostro migliore amico, Colui la cui persona è tutta un incanto.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

CON CRISTO NELLA TEMPESTA

CON CRISTO NELLA TEMPESTA

“Ed egli, destatosi…” (Marco 4:39)

Nel Suo sonno profondo, Gesù sembra non udire il ruggito della tempesta: ma quando si leva il grido d’aiuto da parte dei Suoi discepoli, Si sveglia immediatamente. Egli non dorme quando il Suo popolo Lo invoca. In mezzo ai tumulti di questo mondo Egli ode sempre il più flebile grido di preghiera. Non è mai troppo stanco per prestare ascolto alle supplicazioni dei Suoi. Abbiamo un’altra conferma di questo nelle ore di estrema sofferenza del Signore sulla croce. La Sua vita stava fluendo rapidamente. La Sua agonia era di un’intensità che sfugge ogni possibile descrizione. Attorno a Lui c’era un turbine di passioni umane. Ai Suoi orecchi giungevano maledizioni. Ma in mezzo a tutta questa tempesta d’odio Egli rimase silenzioso. Non rispose una sola parola agli insulti amari e ai rimproveri taglienti. Quindi in mezzo alla derisione e allo scherno della moltitudine si levò la voce di una preghiera. Venne da una delle croci accanto a Lui. Era il grido penitente di un’anima: “Gesù, ricordati di me”. E in tutto il tumulto del momento fu in grado di udire questa debole supplica. Nel pieno della Sua agonia Egli diede una risposta istantanea. Non dubitate che Gesù ascolti le preghiere. Il Suo amore è sempre vigile, pronto a cogliere la più debole nota di angoscia. Svegliatosi in maniera improvvisa in mezzo a scene di terrore, Gesù mantiene una calma assoluta. Uno scrittore afferma: “Sono casi come questo, situazioni di improvviso terrore che avvengono senza alcun preavviso che rivelano lo spirito di un uomo, che mo­strano non soltanto il suo sangue freddo, ma anche la grandezza e la purezza della sua natura”. Qui abbiamo un’illustrazione della pace di Cristo, e di cosa intendesse quando affermò: “vi do la mia pace”.
Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia

CORRENTI SUPERFICIALI

CORRENTI SUPERFICIALI

“Non giudicate acciocché non siate giudicati: perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati: e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi” (Matteo 7:1, 2)

Chi si è mai preoccupato per l’osservanza di questo precetto o addolorato per averlo trasgredito? Eppure Gesù stesso ne evidenzia l’importanza. Cerchiamo di comprendere il significato profondo di questo comandamento. Ci sono due o tre cose cui certamente esso non allude. Non significa che non dobbiamo discernere il bene dal male. Non vuol dire che dobbiamo dipingere di bianco ciò che è nero per dargli un aspetto migliore, o che dobbiamo dire o pensare delle bugie e considerarle un atto di carità. Non significa che dobbiamo battezzare cose sciocche con bei nomi cristiani e pensare di averle rigenerate. L’avarizia non deve essere chiamata “prudenza che trattiene”. L’avidità non deve essere scambiata con “una forma d’economia”. Un carattere irascibile non può essere imputabile al semplice “nervosismo”. La disonestà non deve essere passata per “scarsa accortezza”. Un significato certo di questo comandamento è questo: sgombrate la vostra mente da inutili giudizi sugli altri. Considerate come potete essere ingannati dalle impressioni. Ricordate che ci sono in tutti gli uomini correnti superficiali che non hanno niente a che fare con la marea. In ognuno di noi vi sono umori e momenti alla luce dei quali sarebbe ingiusto essere giudicati. “Per questo vi dico non giudicate”. Siamo naturalmente soggetti a vedere le cose in modo sbagliato, o ad interpretare erroneamente ciò che vediamo. Non possiamo scrutare l’animo di un uomo e comprendere a fondo le circostanze in cui si trova. Allora, come possiamo permetterci di giudicare qualcuno? C’è, inoltre, un altro significato in questa esortazione, molto più solenne e nascosto. È proprio riguardo a noi stessi che le parole assumono il loro contenuto più forte. Ciò da cui faremmo bene a guardarci è il giudizio che deriva da una presunta superiorità morale sugli altri. Sono stato onorato di avere comunione con Dio in qualità di Suo figlio. Ora, però, mentre esco per andare in mezzo agli altri, i miei sentimenti, i miei pensieri, i miei punti di vista diventano dei principi in base ai quali inizio a valutare tutti gli altri. Indosso le vesti della mia santità, salgo sullo scranno del giudizio, e dall’alto della mia virtù guardo in basso, verso un’umanità meno privilegiata che si trova alla sbarra degli imputati, e la giudico, non senza una punta di spietatezza … Signore aiutami! Chiese Cristiane Evangeliche – Assemblee di Dio in Italia