TEMPI PERICOLOSI

TEMPI PERICOLOSI

“Negli ultimi giorni verranno tempi pericolosi di grande tensione e difficolta’”.

E’ questa una versione moderna in lingua corrente di un verso tratto dalla lettera di Paolo al giovane Timoteo (II Timoteo 3:1). Eppure non si tratta dell’ennesimo titolo ad effetto di qualche giornale a tiratura internazionale, ma di una foto scattata in anticipo dallo Spirito Santo, divino autore della Bibbia, duemila anni fa.

Dalla Spagna, le cronache riportano di una nazione paralizzata o quasi, dallo sciopero generale proclamato dai sindacati contro la riforma del lavoro varata per combattere una disoccupazione endemica e rilanciare l’economia. Violenti scontri, cassonetti bruciati e vetrine spaccate. Lo scorso anno Atene e la Grecia; ora la Spagna, forse anche il Portogallo. E chissa’, anche l’Italia.

NON UNIAMOCI AL PANICO GENERALE
Dell’anno 2011, la parola indignados rimarra’ a segnare l’epoca della nuova e mansueta ribellione giovanile; attraversa tutti gli Stati Uniti, e deborda in America Latina, con forte attivismo in Cile; occupa tutta la vecchia Europa; e’ accampata nelle piazze del Nord Africa, di Israele, della Siria, arriva anche in Australia. Ma tutto ha avuto inizio dalla Spagna, entrata in verticale crisi economica dopo anni di “miracolo”, e in qualche maniera la Spagna e’ stata la prima a ricevere il contagio dell’altra sponda del Mediterraneo, con l’Egitto e la Tunisia improvvisamente e inaspettatamente svegliatisi da un torpore che si credeva garantito per l’eternita’.
Sulle bocche di molti credenti pure si sente parlare di piu’ della crisi e delle pensioni che forse mai avremo, che del Giorno di Cristo dimenticando che Gesu’ Cristo era e sara’ sempre il personaggio centrale anche degli ultimi tempi, tempi pericolosi di grande tensione e difficolta’, e che Egli e’ la lucente stella del mattino.
Ecco allora le parole di Gesu’, “Abbiate fede in Dio” (Giovanni 14:1)!
La paura paralizza, ed e’ un’arma nelle mani del nemico volta a bloccare ogni movimento; e’ l’arma del serpente che, se riesce ad iniettare il suo potente veleno nella vittima, anche se piu’ forte e piu’ grossa, potra’ poi mangiarla! “Avere paura significa avere piu’ fede nel tuo nemico che in Cristo” (D.L. Moody).
Costituisce un tradimento al nostro Capitano celeste esclamare: “Le cose vanno male; sta avvenendo cio’ che la Parola di Dio dice”.
La profezia della seconda venuta di Gesu’ non puo’ giustificare la rinuncia al combattimento e la scelta di abbandonare la nostra opera. Non vogliamo cedere alla seduzione di lasciarci andare sulla scia di tanto panico; davanti a noi c’e’ ancora il nostro Capitano celeste! Abbiate fede in Dio!

NON UNIAMOCI ALLO SCORAGGIAMENTO GENERALE
C’e’ tanta tristezza intorno a noi, siamo circondati da uno spirito negativo, da condizioni precarie, da notizie non confortanti. Vi e’ una cappa di paura e di ansieta’ nel mondo che ci attornia, uno spirito di pesantezza che talvolta si ripercuote anche nella chiesa, per cio’ che succede fuori o dentro. Di gente che scoraggia ne abbiamo abbastanza.
Il disfattismo e’ il contrario della fede: “Tutto quello che e’ nato da Dio vince il mondo; e questa e’ la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede” (I Giovanni 5:4). Alle soglie della terra promessa, dieci uomini scoraggiarono tutto un popolo con conseguenze amare e deleterie per tutti, ma Caleb e Giosue’ parlarono per incoraggiare il popolo. Seguire pienamente il Signore significa essere strumenti di consolazione, di incoraggiamento; vogliamo incoraggiare quando tutti scoraggiano. Se il pessimismo e’ contagioso, lo puo’ essere anche la fede. Non si tratta di non vedere la realta’ nella sua vera natura, ma oltre che guardare allo stato delle cose, noi vogliamo alzare gli occhi al cielo. La Bibbia afferma che siamo piu’ che vincitori! Il Signore vuole che continuiamo a lavorare al compito che ci ha affidato, indipendentemente da quanto possa essere difficile. Persino quando il successo sembra remoto o impossibile, dobbiamo rimanere saldi, certi che ci sara’ un’abbondante ricompensa per quanti perseverano con fedelta’.
Sei scoraggiato, tanto da essere tentato di “gettare la spugna”? Ricorda la Parola di Dio: “Non ci scoraggiamo di fare il bene; perche’, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo” (Galati 6:9). “Percio’, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non e’ vana nel Signore”(I Corinzi 15:58).

NON UNIAMOCI ALL’INDIFFERENZA GENERALE
All’estremo opposto della reazione di un mondo in conflitto, vi sono quelli perennemente abbarbicati al loro piccolo mondo ideale. Mentre molti scendono in piazza, tanti hanno smesso di fare le scale. Vi e’ tanta indifferenza intorno a noi, e talvolta anche nelle chiese.
“Quando andavo a scuola – racconta il predicatore Greenaway – Churchill diceva: “Non discutere la matematica, mai!”. Cosi’ ho imparato che due piu’ due fa quattro. Poi ho imparato che quattro volte quattro fa sedici. Ho anche scoperto, pero’, che zero per 1.500.387 e’ uguale a zero! Se non doniamo a Dio qualcosa che Egli possa utilizzare, non potra’ mai compiere nulla per mezzo di noi. Non puo’ moltiplicare o suddividere cio’ che non Gli viene dato. Doniamo tutto a Lui ed Egli lo moltiplichera’. Non possiamo sedere qui semplicemente aspettando, non succedera’ nulla se non doniamo a Dio qualcosa perche’ possa usarlo”.
“Fai tutto il bene che puoi, in ogni modo che puoi, a tutte le anime che puoi, dovunque puoi, in ogni momento che puoi, con tutto lo zelo che puoi e fin quando potrai” (John Wesley).

Tempi pericolosi e di grande tensione sociale, ma anche tempi di grande benedizione: gli ultimi tempi sono, grazie a Dio, anche tempi gloriosi! Tempi di ristoro: “Dopo questo, avverra’ che io spargero’ il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. Anche sui servi e sulle serve, spargero’ in quei giorni il mio Spirito… prima che venga il grande e terribile giorno del Signore… Chiunque invochera’ il nome del Signore sara’ salvato” (Gioele 2:28-29,32).
In questi ultimi giorni il Signore sta richiamando noi tutti a riconsiderare la necessita’ di essere risvegliati per vivere una vita di pienezza e di santita’ con Cristo.
In questo tempo di crisi abbiate fede in Dio! by Giuseppe Romanelli. © – 1988 Assemblee di Dio in Italia

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