GIOVANI IN PRIMA LINEA

GIOVANI IN PRIMA LINEA

Giovani, vi ho scritto perche’ siete forti, e la parola di Dio rimane in voi, e avete vinto il maligno” [1 Giov.2:14]

Considerando i giovani di oggi, spesso si deve costatare l’immaturita’ che li distingue e la superficialita’ del loro modo di vivere. Per cercare di meglio comprendere e far comprendere, alcuni dicono, generalizzando, che i giovani di oggi non sono come quelli di trent’anni o cinquant’anni fa, quando c’era piu’ senso di responsabilita’ e piu’ attaccamento ai veri valori della vita. Un altro luogo comune consiste nel dire che ormai l’adolescenza si è spostata avanti negli anni e, quindi, non c’è da meravigliarsi se a 25-30 anni si manifestano ancora atteggiamenti adolescenziali e a 35-40 si è ancora dei “bamboccioni”.
Purtroppo, molti riflessi sociali che riguardano la persona coinvolgono inevitabilmente la chiesa e anche tra i giovani credenti si puo’ notare un qualche ritardo nella maturazione caratteriale e spirituale.
Vero è che molti giovani, figli della tecnologia imperante del nostro tempo, disdegnano le responsabilita’ e si accodano al comune modo di pensare e di fare, ma nelle nostre chiese ci sono anche molti giovani di qualita’ che sentono il peso della responsabilita’ come figli di Dio e l’onore del servizio cristiano e, vivendo la loro fede in “prima linea” sia nei confronti del mondo che all’interno della chiesa. Proprio questi giovani sono i “combattenti”, i “valorosi” al servizio del Re dei re e Signore dei signori.

GIOVANI IN PRIMA LINEA NELL’EVANGELIZZAZIONE
Evangelizzare è il compito primario di ogni credente. Il Signore ci ha salvato, affinche’ divenissimo, a nostra volta, strumenti di salvezza. Il grande mandato di Gesu’ Cristo conferito ai discepoli e alla Chiesa di ogni tempo riguarda, appunto, l’evangelizzazione (Matteo 28:18-20; Marco 16:15-18). Nessuna attivita’ potrebbe essere piu’ importante e piu’ necessaria di questa.
La speranza di molti credenti, purtroppo, è riposta sul fatto che i non salvati entrino “per caso” nelle nostre chiese ed ascoltino “per caso” il messaggio dell’Evangelo.
La salvezza del mondo non è affidata al “caso”, ma alla Chiesa che deve, secondo le circostanze e secondo le possibilita’, portare il messaggio di salvezza ai peccatori.
Una chiesa locale sana è composta da credenti che sentono forte il peso dell’evangelizzazione.
Ogni cristiano è un testimone e ogni credente dovrebbe essere un conquistatore di anime.
I giovani credenti delle nostre chiese costituiscono l’esercito primario di cui il Signore desidera servirSi per l’evangelizzazione delle nostre citta’. Non voglio dire che il compito spetta solo a loro, ma voglio dire che per l’eta’, per le energie che possiedono, sono fra coloro che possono di piu’ adoperarsi per la conquista di anime al Signore.
Grazie a Dio, nelle nostre chiese ci sono molti giovani che hanno una sana e biblica visione evangelistica, che tutte le settimane escono per le strade e portano la Buona Notizia della salvezza di Gesu’ Cristo ai peccatori, perche’ credono che “chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

GIOVANI IN PRIMA LINEA NELLA FORMAZIONE DI ALTRI GIOVANI
Mentre molti giovani nel mondo sono impegnati a raggiungere traguardi carrieristi, vivendo soltanto per loro stessi, nelle nostre chiese ci sono molti giovani che hanno realizzato la grazia di Dio per la loro salvezza e si dedicano continuamente alla formazione e alla crescita spirituale di altri giovani all’interno della comunita’.
Mi sto riferendo a quei giovani impegnati nelle classi della Scuola Domenicale, a quei giovani coordinatori dei vari Gruppi Giovanili delle chiese locali, che hanno rifiutato la “religione dell’apparenza” e hanno deciso di fare sul serio con il Signore e insegnano ad altri a fare la stesa cosa.
Il segno distintivo della fede cristiana è l’amore, la sincerita’ e il vivere quello che si annuncia.
L’apostolo Paolo pregava il Signore affinche’ i credenti della chiesa di Filippi potessero essere “limpidi (sinceri) e irreprensibili per il giorno di Cristo” (Filippesi 1:10). La Bibbia insegna che non c’è posto per quanti vogliono apparire e non vivono la loro vita cristiana con sincerita’ e coerenza.
Il mondo è stato offeso, sviato e scoraggiato dalla sola apparenza di alcuni “cristiani”. Molte persone con apparenza di religiosita’ costituiscono belle chiese e istituzioni, ma mancano di potenza spirituale e di consacrazione. Servono Cristo con le loro labbra, ma il loro cuore è lontano da Lui, fingendo di essere qualcosa che non sono.
Grazie a Dio, nelle nostre chiese ci sono giovani speciali, unici nel loro genere, che non si rifiutano di vivere in “prima linea”, di “scendere in campo” ed essere strumenti di edificazione e di crescita per gli altri.

GIOVANI IN PRIMA LINEA NELLA LODE E NEL CANTO CRISTIANO
Sono tanti i giovani seri e consacrati nelle nostre chiese che si dedicano alla lode, alla musica e al canto cristiano. Non ci riferiamo a quanti inseguono continuamente nuovi stili e nuovi modi di fare musica secondo le tendenze e le mode che continuamente il mondo propone, ma a coloro che cantano con gioia le lodi del Signore desiderando ardentemente di piacere a Dio. Questi sono strumenti di benedizione per la fratellanza guidando il canto nelle chiese impegnandosi nei vari cori, svolgendo il proprio servizio con impegno, gioia, dedizione allo scopo di rendere onore a Dio e alla chiesa del Signore Gesu’ Cristo.
Cantare non è una moda neopentecostale o evangelica del nostro tempo, perche’, da sempre, il popolo di Dio ha dimostrato gioia, comunione e devozione a Dio anche attraverso il canto.
Cantare le lodi a Dio era una pratica importante nell’Antico Testamento. I credenti di allora si dilettavano nel cantare (Salmo 146:1,2).
Anche i credenti del Nuovo Testamento sono stati invitati a dimostrare gioia, devozione e gratitudine a Dio attraverso il canto (Giacomo 5:13).
I cristiani “non cantano tanto per cantare” e i giovani credenti spirituali lo sanno molto bene. I giovani credenti saggi e maturi nelle vie del Signore hanno delle motivazioni serie e bibliche che li spingono a cantare e suonare alla gloria di Dio. Cantare è un modo per esprimere devozione profonda del cuore al nostro Signore, riconoscendo che Egli merita la lode, apprezzando quello che Lui è e quello che ha fatto per noi.
Cantiamo perche’ riconosciamo che Dio è degno della nostra lode (Apocalisse 5:9; Efesini 5:19,20).
Il canto esprime gratitudine, il canto esprime gioia e questa condizione è importante quando veniamo a presentarci davanti al Signore (Salmo 100).
Cantiamo a Dio perche’ riconosciamo la Sua gloriosa vittoria.
L’esempio piu’ brillante della vittoria del Signore è una semplice tomba vuota. Cristo ha vinto la morte!
Altro esempio di vittoria è quello sul peccato. Noi abbiamo vinto il peccato e vinceremo la morte! La conferma che la Sua vittoria è anche la nostra sta nel fatto che anche noi trionfiamo in Cristo (2 Corinzi 2:14).
Cantiamo perche’ Dio è la nostra forza: mentre eravamo senza forza Cristo è morto per noi!
Non solo Dio è la nostra forza ma anche il nostro rifugio e il nostro liberatore (Salmo 18:1,2).
Cantiamo perche’ solo Dio è la nostra salvezza.
Giovane, stai fermo nella fede e vedrai la salvezza che giunge dal Signore! Questa salvezza accende la nostra speranza, ci da’ il perdono dei peccati e ci fa partecipi della gloria celeste.
Chi non ha le giuste motivazioni per cantare evidenzia che Dio non è la sua priorita’, il centro dei suoi interessi e della sua lode, perche’ cantare di vero cuore a Dio significa riconoscere chi Egli è e che è degno di vera lode. I giovani credenti e tutti quanti noi abbiamo abbondanti motivi per innalzare Dio e cantare le Sue lodi.

GIOVANI IN PRIMA LINEA NELL’ESEMPIO
In mezzo a tanta superficialita’ e qualunquismo che si nota nella societa’ è incoraggiante poter vedere giovani consacrati che vivono la fede in modo degno del Signore, giovani schierati in prima linea che hanno fatta propria l’esortazione dell’apostolo Paolo: “Soltanto, comportatevi in modo degno del vangelo di Cristo, affinche’, sia che io venga a vedervi sia che io resti lontano, senta dire di voi che state fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede del vangelo” (Filippesi 1:27).
Purtroppo, a volte, accade di sentirsi disturbati nell’interiore a causa di giovani che si professano credenti ma che in realta’ non hanno mai conosciuto il Signore. Gloria a Dio, invece, per quei tanti giovani che affollano le nostre chiese, che hanno deciso di fare sul serio con il Signore e hanno preso l’impegno i vivere il Vangelo.
Questi giovani sono un esempio trainante per gli indecisi, per i “barcollanti”, per coloro che si sentono deboli e incapaci.
Vivere in contatto con giovani credenti che onorano veramente il Signore alimenta in noi il desiderio di essere piu’ santi, in quanto vediamo in loro e attraverso di loro la vita di Gesu’ Cristo esprimersi ed il fatto di vederla reale in loro ci convince che è possibile anche in noi.
Questi giovani, impegnati a vivere il Vangelo, hanno capito cio’ che altri giovani superficiali e incostanti nella fede hanno trascurato, cioè, che il Signore ha stabilito che “chi dice di rimanere il lui, deve camminare com’egli cammino’” (1 Giov.2:6).
Dio ci chiama ad un cammino santo perche’ Lui è santo (1 Pietro 1:16).
Il livello designato da Dio per un cammino di santita’ è molto alto, ma non irraggiungibile, poiche’ Egli ci ha dato lo Spirito Santo, affinche’ abiti in noi e ci renda atti a rivestire ogni fibra del nostro essere della santita’ di Colui che è solo ed assolutamente santo.
Questi giovani speciali, che sono schierati in prima linea nel combattimento cristiano, sanno molto bene che la santificazione non è opzionale, perche’ sta scritto: “Impegnatevi a cercare… la santificazione senza la quale nessuno vedra’ il Signore” (Ebrei 12:14).

La societa’ continua nel suo cammino irrefrenabile di degenerazione e, pur diventando sempre piu’ difficile resistere alla tentazione, i cristiani si devono distinguere in questo mondo pieno di peccato e di peccatori.
L’impegno di ogni giovane credente e di ogni salvato dovrebbe essere quello di riuscire a vivere nel mondo senza appartenere al mondo (Giovanni 17:15,16).
I giovani credenti sono chiamati a risplendere nella loro generazione in modo da lasciare una buona eredita’ a quanti stanno crescendo e guardano a loro.
“Cosi’ risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinche’ vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5:16).
La vita cristiana ci porta ad andare controcorrente, ci indica un cammino diverso da quello del mondo. La Parola di Dio ci aiuta a mantenere vivo un cuore onesto e lo Spirito Santo ci da’ la forza per onorare il Signore come si conviene.
L’integrita’ dei figli di Dio onora il Vangelo ed è un bene che bisogna difendere e preservare, perche’, se lo si dovesse perdere, verrebbe meno la buona reputazione dei figli di Dio e risulterebbe molto difficile riacquistare questo prezioso tesoro.
Grazie a Dio per quanti giovani sono gia’ schierati in “prima linea” e combattono “strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre” (Giuda 3), ma il nostro desiderio e la nostra preghiera si eleva a Dio, affinchè ogni giovane che porta il nome del Signore Gesu’ Cristo possa essere reso capace di sostenere il combattimento della fede, rimanendo in prima linea per onorare ogni giorno il Signore della gloria.
Cari giovani credenti, se Cristo vive in voi non siete deboli, anzi lo Spirito Santo dichiara: “Giovani, vi ho scritto perche’ siete forti, e la parola di Dio rimane in voi, e avete vinto il maligno” (1 Giovanni 2:14b). Prendetene atto e proseguite il cammino da valorosi! by Angelo Gargano. © – 1988 Assemblee di Dio in Italia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...