APPOGGIARSI A DIO

APPOGGIARSI A DIO

“Chi è tra voi che tema l’Eterno?… Benché cammini nelle tenebre, privo di luce, confidi nel nome dell’Eterno, e s’appoggi sul suo Dio!” (Is 50:10) “Nelle tempeste più violente”, diceva un vecchio marinaio, “c’è soltanto una cosa da fare: mettere la barca in una certa posizione e tenercela”. Questo vale anche per noi, cari credenti. A volte, come Paolo, possiamo imbatterci in una violenta tempesta in cui non vediamo più il sole né le stelle; allora c’è solamente una cosa da fare. La ragione non ci è di nessun aiuto. Dalle esperienze passate non ricaviamo alcuna luce. Persino la preghiera non ci procura consolazione. Rimane un’unica via di scampo: mettere l’anima nella giusta posizione e tenercela. Dobbiamo appoggiarci al nostro Dio; e, accada quel che accada – venti, onde minacciose, correnti contrarie, tuoni, fulmini, scogli minacciosi – qualsiasi cosa possa accadere, dobbiamo legarci al timone e tenere ferma la nostra fiducia nella fedeltà del Signore, nelle promesse del Suo patto e nel Suo eterno amore in Cristo Gesù.
Dio ti benedica!

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