EVITARE GLI SPRECHI

EVITARE GLI SPRECHI

“Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla se ne perda” (Giovanni 6:12)

“Il risparmio è il miglior guadagno”, recita un proverbio. È interessante notare che Colui che poteva con tanta facilità moltiplicare pochi pani e pochi pesci, trasformandoli in un pasto abbondante per migliaia di persone, si preoccupasse poi di raccoglierne gli avanzi. Il Signore voleva insegnarci l’importanza della parsimonia e condannare ogni spreco. Non importa quanto siamo abbienti, né se possediamo beni in esuberanza; dobbiamo prenderci cura anche delle cose apparentemente di poco conto, senza trascurare e sprecare nulla. Riflettiamo, ad esempio, sul fatto che ci sono persone affamate che sarebbero felici di ricevere anche soltanto gli avanzi di quello che abbiamo consumato sulle nostre tavole. Questo principio deve essere applicato anche ai ritagli di tempo. Di fatto, molte persone sprecano interi anni della loro esistenza in futilità; mesi e mesi sono persi impiegando minuti preziosi in passatempi inutili e infruttuosi. Se alla fine dell’anno potessero raccogliere questi frammenti, avrebbero molti cesti di tempo prezioso con il quale potrebbero fare del bene. È importante economizzare anche la nostra forza. Molti sprecano le proprie energie fisiche nello sport agonistico, nel gioco o in esercizi inutili, quando esse appartengono a Dio e dovrebbero essere impiegate completamente per la Sua gloria. Possiamo sentirci veramente felici solamente quando ogni singolo momento della nostra vita concorre a dare un senso compiuto alla nostra esistenza. Non dovremmo sprecare neppure i nostri affetti, rivolgendoli ad oggetti indegni o a persone immeritevoli. Non c’è un limite all’applicazione del consiglio che Gesù ci rivolge nel Vangelo. Dobbiamo rendere conto di tutto ciò che abbiamo: del tempo, delle energie – di cui spesso facciamo un uso distorto – così come delle più modeste risorse materiali di cui possiamo disporre e che a volte non sappiamo valutare nella giusta misura.
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

CREDI ANCORA?

CREDI ANCORA?

Di recente ho avuto un’esperienza insolita mentre ero in meditazione col Signore. La Sua dolce voce mi chiese: “Credi ancora?”

“Credi che ti amo ancora in modo incondizionato, che proprio ora sei condotto dallo Spirito Santo, che ogni lacrima da te versata io la custodisco, che proprio adesso in questo luogo, in questo istante, sei nella perfetta volontà di Dio?

“Credi che tutte le cose ancora cooperano al bene per coloro che mi amano, che ascolto le tue preghiere, anche quando non hai parole udibili per esprimerle, quando tutto sembra buio e sei sopraffatto, quando la paura afferra la tua mente e la tua anima, quando sembra che io abbia chiuso i cieli sopra di te?

“David, credi ancora che io cibo ogni essere vivente: i pesci del mare, il bestiame, gli uccelli, e ogni cosa che striscia sul suolo? Credi ancora che conto ogni capello del tuo capo, che noto ogni uccello che cade dal cielo? Lo credi veramente?

“Credi ancora, anche quando la morte giunge per i tuoi cari? Credi ancora ciò che hai testimoniato, che io dono consolazione e forza anche per affrontare la tomba?

“Credi ancora che ti amo, che perdono ogni tuo vecchio peccato, ogni peccato presente, e che perdonerò i tuoi peccati futuri se riposi e confidi in me? Credi che io capisco quando Satana invia i suoi messaggeri contro te per infondere bugie, dubbi, bestemmie, paure e disperazione?

“Credi ancora di essere nel palmo della mia mano, che sei più prezioso dell’oro per il tuo Salvatore, che la vita eterna è il tuo futuro, che non esiste potenza che possa strapparti dalla mia mano, che sono ancora toccato da ogni infermità ed afflizione che sopporti? Credi ancora che tutto questo sia vero?”

La mia risposta è categoricamente SÌ! Sì, Signore, io credo ancora e anche di più, molto di più!

Leggi tutto il Salmo 103 e chiediti: “Lo credo ancora? Ogni cosa?”

Salmi 103

 <<Salmo di Davide.>>
1 BENEDICI, anima mia, il Signore; E tutte le mie interiora benedite il Nome suo santo. 2 Benedici, anima mia, il Signore, E non dimenticare alcuno dei suoi beneficii. Egli è quel che ti perdona tutte le tue iniquità; Che sana tutte le tue infermità; 4 Che riscuote dalla fossa la tua vita; Che ti corona di benignità e di compassioni; 5 Che sazia di beni la tua bocca; Che ti fa ringiovanire come l’aquila.
6 Il Signore fa giustizia E ragione a tutti quelli che sono oppressati. 7 Egli ha fatte assapere a Mosè le sue vie, Ed a’ figliuoli d’Israele le sue opere. Il Signore è pietoso e clemente; Lento all’ira, e di gran benignità. 9 Egli non contende in eterno; E non serba l’ira in perpetuo. 10 Egli non ci ha fatto secondo i nostri peccati; E non ci ha reso la retribuzione secondo le nostre iniquità. 11 Perciocchè, quanto sono alti i cieli sopra la terra, Tanto è grande la sua benignità inverso quelli che lo temono. 12 Quant’è lontano il Levante dal Ponente, Tanto ha egli allontanati da noi i nostri misfatti. 13 Come un padre è pietoso inverso i figliuoli, Così è il Signore pietoso inverso quelli che lo temono. 14 Perciocchè egli conosce la nostra natura; Egli si ricorda che noi siamo polvere. 15 I giorni dell’uomo son come l’erba; Egli fiorisce come il fiore del campo. 16 Il quale, se un vento gli passa sopra, non è più; E il suo luogo non lo riconosce più. 17 Ma la benignità del Signore è di secolo in secolo Sopra quelli che lo temono; E la sua giustizia sopra i figliuoli de’ figliuoli, 18 Di quelli che osservano il suo patto, E che si ricordano de’ suoi comandamenti, per metterli in opera.
19 Il Signore ha stabilito il suo trono ne’ cieli; E il suo regno signoreggia per tutto. 20 Benedite il Signore, voi suoi Angeli, Possenti di forza, che fate ciò ch’egli dice, Ubbidendo alla voce della sua parola. 21 Benedite il Signore, voi tutti gli eserciti suoi; Voi suoi ministri, che fate ciò che gli piace. 22 Benedite il Signore, voi tutte l’opere sue, In tutti i luoghi della sua signoria. Anima mia, benedici il Signore.