RESISTI ED EGLI FUGGIRA’

Resisti ed egli fuggirà

Satana tentò Gesù con questa offerta: "Io ti darò tutte queste cose se, prostrandoti a terra, mi adori" (Matteo 4:9). Sembra così bizzarro, così ridicolo; come si potrebbe considerare una tentazione? Ci crediate o no, si trattava di un’offerta potente e attraente. Satana stava sfidando Gesù, dicendogli: "Ti prometto che se semplicemente ti inchini ai miei piedi, in un solo atto di adorazione, io smetterò di combatterti. Ti darò il mio potere su tutti questi regni. Non possiederò né schiavizzerò più nessuno. So che tu ami l’umanità al punto di farti maledire da Dio per amore loro. Perciò, perché aspettare? Puoi sacrificarti proprio adesso, e liberare il mondo in questo stesso istante".

Perché il diavolo era disposto a rinunciare a tutto il suo potere? Stava cercando di salvarsi la pelle. Satana sapeva che il suo destino eterno sarebbe stato sigillato al Calvario. Così, se avesse impedito a Gesù di salire sulla croce, si sarebbe potuto risparmiare quel futuro.

Forse ti chiedi: "Ma io che c’entro con tutto questo?". Satana ancora tenta i giusti con delle offerte simili. Satana viene a noi con minacce ed accuse. Ci dice: "Non devi adorarmi – perché ho già accesso alla tua carne. Io conosco tutte le tue debolezze. Perciò, vai avanti e testimonia la tua libertà in Cristo. Nel momento in cui canti le tue lodi maggiori, io circonderò la tua mente di malvagità. Ti ricorderò i tuoi peccati, e tu ti dispererai di essere libero. Non hai scampo".

Come possiamo rispondere alle accuse di Satana? "Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi" (Giacomo 4:7). Non importa quante tentazioni Satana ti stia lanciando addosso. Non devi temere nessuno dei tuoi peccati del passato. Se il sangue di Cristo li ha coperti, il diavolo non può fare più niente per separarti dal Padre.

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MENTRE LE FONDAMENTA TREMANO

Mentre le fondamenta tremano

Mentre le fondamenta del mondo tremano e Satana ruggisce come un leone inferocito, e ovunque c’è confusione, violenza ed incertezza, coloro che confidano nel Signore, che sono certi in Lui, resteranno fermi per vedere la salvezza di Dio con i loro cuori e le loro menti in pace. Essi possono godere del riposo e dormire serenamente, senza aver paura delle condizioni intorno a loro.

Vi fornisco delle gloriose promesse di Dio per tutti quelli che confidano in Lui in questi tempi incerti.

"La via di Dio è perfetta; la parola dell’Eterno è purificata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui" (2 Samuele 22:31).

"Mostrami la tua meravigliosa bontà, o tu, che con la tua destra salvi dai loro avversari quelli che si rifugiano in te" (Salmo 17:7).

"Quanto è grande la tua bontà che riservi per quelli che ti temono, e che usi in presenza dei figli degli uomini verso quelli che si rifugiano in te!" (Salmo 31:19).

"Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali" (Salmo 31:20).

Siate forti, o voi tutti che sperate nell’Eterno, ed egli renderà saldo il vostro cuore" (Salmo 31:24).

"Rimetti la tua sorte nell’Eterno, confida in lui, ed egli opererà" (Salmo 37:5).

"Ma la salvezza dei giusti viene dall’Eterno; egli è la loro roccaforte nel tempo della sventura. E l’Eterno li aiuta e li libera; li libera dagli empi e li salva, perché si sono rifugiati in lui" (Salmo 37:39-40).

"Ho posto la mia fiducia in Dio, non temerò. Che cosa mi può fare l’uomo?" (Salmo 56:4).

"Confida in lui continuamente, o popolo, effondi il tuo cuore davanti a lui; Dio è il nostro rifugio" (Salmo 62:8).

"Quelli che confidano nell’Eterno sono come il monte Sion, che non può essere smosso, ma rimane in eterno" (Salmo 125:1).

"Chi confida nell’Eterno è al sicuro" (Proverbi 29:25).

L’unica salvaguardia contro le bugie di Satana e gli inganni del male è affrontarle con le promesse di Dio. La Parola di Dio è ancora potente, e il diavolo ancora trema quando restiamo ritti con questa Spada nelle mani.

Oggi, adesso, prendi la tua posizione.

VIAGGIO NEL DESERTO

Viaggio nel deserto

Dietrich Bonhoeffer, il teologo tedesco, dipinse il cristiano come qualcuno che cerca di attraversare un mare di pezzi di ghiaccio fluttuanti. Il cristiano non può affatto riposare mentre lo sta attraversando, eccetto nella fede che Dio ha tutto sotto controllo. Non può fermarsi troppo a lungo in un posto, altrimenti rischia di affondare. Dopo aver fatto un passo, deve stare attento a fare il successivo. Sotto di lui vi è l’abisso e davanti a lui l’incertezza – ma con il Signore è fermo e sicuro! Non riesce ancora a scorgere la terra ferma, ma c’è – è una promessa nel suo cuore. Così il viaggiatore cristiano tiene gli occhi fissi sulla méta da raggiungere.

Preferisco pensare alla vita come ad un viaggio nel deserto – come quello dei figli d’Israele. E la battaglia del re Giosafat e dei figli di Giuda, è anche la nostra (vedi 2 Cronache 20). Sicuro, è un deserto; sì, ci sono serpenti, non c’è acqua, ci sono valli di lacrime, eserciti nemici, la sabbia ardente, la siccità e montagne insuperabili. Ma quando i figli del Signore rimasero fermi per vedere la sua salvezza, egli apparecchiò la tavola in quel deserto – fece piovere la manna dal cielo – distrusse gli eserciti nemici con la sua potenza, fece scorrere acqua dalla roccia, rese innocuo il veleno dei serpenti, guidò il suo popolo con una colonna ed una nuvola, diede loro latte e miele, e li portò nella Terra Promessa con mano forte e potente. E Dio li avvertì perché dicessero ad ogni generazione successiva: "Non per forza né per potenza, ma per il mio spirito, dice il Signore degli eserciti" (Zaccaria 4:6).

Smettiamo di cercare l’aiuto dalla parte sbagliata. Rimaniamo da soli con Gesù in un luogo segreto; parliamogli della nostra confusione. Diciamogli che non abbiamo altro luogo ove andare. Diciamogli che ci fidiamo solo del suo aiuto. Sarai tentato a risolvere la questione da solo. Vorrai cercare di sistemare le cose a modo tuo. Ti chiederai se Dio è all’opera anche se non lo vedi. Pietro disse: "Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

"Volgetevi a me e siate salvate, voi tutte estremità della terra. Poiché io sono Dio e non c’è alcun altro" (Isaia 45:22).

"Ma io guarderò all’Eterno, spererò nel DIO della mia salvezza; il mio DIO mi ascolterà" (Michea 7:7).

MAI ABBANDONATO

Mai abbandonato

 «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò» (Ebrei 13:5Questa promessa era come un bastone nella mano dei credenti in tutti i secoli e lo sarà anche per voi, se lo afferrate senza lasciarlo andare.

 È stata sempre una promessa che Dio ha confermato a chi si rivolgeva a Lui e confidava in Lui. Possiamo affermare che questa promessa non fu data per la prima volta nella Bibbia nell’epistola agli Ebrei. In Genesi 28, versetto 15, leggiamo: «Ed ecco, Io sono con te e ti proteggerò dovunque andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto». 1 Cronache 28, verso 20, è un altro passo biblico che contiene una promessa simile: «Davide disse quindi a suo figlio Salomone: “Sii forte e coraggioso e mettiti al lavoro, non temere e non sgomentarti, perché l’Eterno DIO il mio DIO, sarà con te. Egli non ti lascerà e non ti abbandonerà. finché non avrai terminato tutto il lavoro per il servizio della casa dell’Eterno”». Ancora una volta troviamo la promessa: «Egli non ti lascerà e non ti abbandonerà». Ci sono altri passi che porgono e pongono questo bastone nella mano del credente, per esempio, nel libro di Giosuè al capitolo 1, verso 5: «Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».
   

  Una promessa per tutti i credenti

 Ritorniamo dunque al passo nella lettera agli Ebrei e leggiamo come Paolo introduce la promessa: «…siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò”».

Certo che qualcuno potrebbe porre la domanda: «Quando mai Dio ha detto ciò a me?», la Sua promessa era rivolta a Giacobbe, a Salomone e a Giosuè. Vale dunque anche per me? Qui si rivela un principio spirituale meraviglioso: cosa Dio desidera largire a un credente, la benedizione che Egli ha designato per una persona, desidera darla a ognuno di noi nella nostra situazione particolare. Non vuole abbandonare nessuno, anzi, Egli afferma (e questa promessa è valida se ne soddisfiamo le condizioni): «Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20).

Dio è lo stesso, ieri, oggi e in eterno.

L’immutabilità di Dio è la prova che la citata affermazione corrisponde alla verità. Tuttavia, esiste anche una seconda ragione che spiega perché questa promessa biblica vale ancora oggi per i credenti: tutti i fedeli appartengono a un corpo. La promessa rivolta a uno, vale nello stesso modo per tutti gli altri conforme alla loro situazione. Tutti i credenti sono tralci di una vite. Se Dio dunque dice a uno dei tralci «Non ti mollo, e non ti abbandonerò», lo dice a tutti.

Grazie a queste due ragioni le promesse, che Dio diede a Giacobbe, Salomone o Giosuè, valgono anche per me. Questo fatto conferma che la Bibbia non è un libro di natura generale, ma un libro che parla specificamente a me, una lettera del Signore indirizzata a me. Ogni singola parola che il Signore ha scritto in questo libro, che è espressione dell’amore e dell’affetto divino, vale quindi per me personalmente, per la mia situazione particolare.

Il Dio trino mi parla

Non parla ovviamente un uomo o una creatura.

I nostri parenti ci lasceranno e anche i nostri amici ci abbandoneranno.

Si tratta di una promessa del Dio trino.

 Cristo mi parla

Ricordiamoci cosa Cristo disse ai Suoi discepoli: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente».

Egli esorta: «Non temere».

Una madre può abbandonare, «può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse dovessero dimenticare, Io non ti dimenticherò» (Isaia 49:15).

Ciò dimostra che Egli è un amico più vicino di una madre.

Per quale ragione non vuole mai abbandonarci?

La prima ragione è che il Suo amore non verrà mai meno. Non è come l’amore umano, il Suo è immutabile. Un’altra ragione è che Egli è morto per noi. Egli ci ha dato tutto. Vorrà Egli mai abbandonare un uomo per il quale è morto, che Egli ha comprato né con oro, né con argento, né con valori corruttibili, ma pagando con la propria vita? È, dunque ora compito nostro di afferrare questa promessa e di «dimorare in Lui» (Giovanni 15:4). Lo Spirito Santo mi parla

La promessa «non ti lascerò e non ti abbandonerò» può anche essere considerata una parola dello Spirito Santo. Se Dio, lo Spirito Santo, entra in comunione con un’anima, allora non lo abbandonerà mai. Certe persone sono disposte a credere al pensiero «lo Spirito Santo mi abbandonerà». Ma Egli afferma: «Io non voglio lasciarti e non ti abbandonerò».Dio non vuole abbandonare il tempio nel quale Egli ha preso dimora. Dio, il Padre, mi parla

Le parole della promessa provengono da Dio, il Padre. Ricordo molto le parole che Dio disse ad Abramo: «Non temere, o Abramo, Io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima». Abramo era ritornato dalla battaglia contro Kedorlaomer e i re che erano alleati con lui. In quell’occasione il re di Sodoma venne da lui e disse: «Dammi le persone, e prendi per te la roba», ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano all’Eterno, l’Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra, giurando che non renderei neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che t’appartiene; perché tu non abbia a dire: Io ho arricchito Abramo» (Genesi 14:21-23). Subito dopo Dio gli apparse e disse: «Non temere, o Abramo, Io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima» (Genesi 15:1).

Tale fu anche l’esperienza di Asaf che proclama nel Salmo 73: «La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno» (Salmo 73:26). Ricordiamoci sempre delle promesse

Ci saranno tempi nei quali dovremmo ricordarci in particolare di queste parole.

Nei tempi della colpa: nell’ora tenebre quando la colpa aggrava la nostra coscienza e ci rendiamo conto che Dio è dispiaciuto a causa del nostro comportamento. In un’ora tale vogliamo ricordarci che Egli afferma: «Io non voglio lasciarti e non ti abbandonerò».«O Israele, torna all’Eterno, al tuo Dio!» (Osea 14:2)
 

Quale falsità si nasconde nel peccato! Quando satana è riuscito a farti cadere, cerca di convincerti che Dio ora ti ha abbandonato. Non credergli! Non arrenderti! Non permettere a satana di conquistare ora terra che appartiene a Dio. Confessa la tua colpa a Dio e, se necessario, davanti agli uomini! Sottomettiti al Sangue di Gesù che ti purifica e puoi essere certo che «quand’anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve». In tempi pericolosi: quando ci sono pericoli e tentazioni, il cristiano deve afferrare la promessa. Moltissimi credenti prima di noi si sono già appoggiati su questo bastone e anche tu lo puoi fare.

Quando gli altri ti abbandonano: forse sei stato derubato dei tuoi beni, in questo
caso non dimenticare la promessa. Qualcuno riceverà forse un compito in un
nuovo ambito di lavoro e deve dunque lasciare certe persone che gli stanno vicino
e alle quale vuole bene.Non conosco lezione più difficile da imparare in questo mondo che la seguente: «Io non voglio lasciarti e non ti abbandonerò».
Dio mi ha colmato di doni e anche se poi mi toglie qualcosa, posso trovare ogni soddisfazione in Lui.

Una consolazione eterna

Non dobbiamo dimenticarci che la parola vale fino alla morte, anzi fino al trono del giudizio. Possiamo afferrare questa promessa e quando il giudizio è finito, allora queste parole saranno una consolazione eterna per tutti quelli che l’hanno creduto.

Solo l’eternità rivelerà la ricchezza completa che questa promessa contiene.

Lo afferriamo e ce ne appropriamo? Lui che morì per noi, Lui che ci santifica, dimorerà per sempre in noi; e poi Dio che ci ha sempre amato, sarà pienamente e visibilmente per l’eternità con noi. Allora saremo in grado di comprendere fino a fondo il significato della promessa.

Robert Murray M’Cheyne (predicatore scozzese 1813-1843)

UN UOMO PROVATO

UN UOMO PROVATO
 
"DIO lo abbandonò per metterlo alla prova e conoscere tutto ciò che era nel
 suo cuore" (2 Cronache 32:31).
 
Siamo diventati così occupati a saggiare Dio che non abbiamo preparato i
 nostri cuori per i grandi test della vita in cui Dio mette alla prova l’uomo.
 Potrebbe essere che la grande prova che stai affrontando in questo momento, il
 peso che stai portando ora, sia in realtà Dio che sta saggiando il tuo cuore?
 
"Dopo queste cose DIO mise alla prova Abrahamo e gli disse: "Prendi ora tuo
 figlio, e offrilo in olocausto" (Genesi 22:1-2). Dio mise alla prova una
nazione intera per scoprire ciò che vi era nel loro cuore. "Ricordati di tutta
 la strada che l’Eterno, il tuo DIO, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel
 deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che c’era nel
 tuo cuore e se tu osserveresti o no i suoi comandamenti" (Deuteronomio 8:2).

 Vediamo una cosa strabiliante in 2 Cronache 32:31: Dio abbandonò per un tempo
 un grande re per metterlo alla prova. "Dio lo abbandonò per metterlo alla
 prova e conoscere tutto ciò che c’era nel suo cuore".
 
Spesso, mentre persegue piamente l’opera di Dio, il servo del Signore si
 ritrova apparentemente abbandonato – provato ai limiti della sopportazione e
 lasciato da solo nella battaglia contro le forze dell’inferno. Ogni uomo che
 Dio ha benedetto è stato messo alla prova nello stesso modo.
 
Ti ritrovi in una circostanza strana? Ti senti abbandonato e solo? Combatti una
 battaglia persa contro un nemico imprevedibile? Questi sono sintomi che
 segnalano il processo di vagliatura.
 
Desideriamo sempre la vittoria, ma ricorda che a volte bisogna fallire: Dio è
 interessato a ciò che rimane nel nostro cuore, alla nostra attitudine dopo
 aver vinto o perso la battaglia solitaria. Il suo desiderio è che siamo devoti
 a lui nonostante il fallimento.
 
Gesù ci ha promesso di non lasciarci né abbandonarci, ma la Scrittura ci
 ricorda che ci sono momenti in cui il Padre si allontana da noi per metterci
 alla prova. Persino Cristo sperimentò questo momento di solitudine sulla
 croce. È in questi momenti che il nostro benedetto Salvatore è più toccato
 dai sentimenti della nostra infermità – e ci sussurra: "Io prego per te,
 perché la tua fede non fallisca".
 
Gesù dice che dobbiamo prendere la nostra croce e seguirlo (vedi Matteo
 16:24). Cos’è una croce? È la nostra carne con la sua fragilità e debolezza.
 Prendila, spostala con fede, e la sua forza diventerà perfetta in te. La tua
 croce di egoismo e di peccato è troppo pesante? Allora, amico mio, prendi la
 tua croce e seguilo. Egli ti comprende ed è lì accanto a te per aiutarti a
 portare il peso!

CRISTO HA VINTO LA BATTAGLIA

Cristo ha vinto la battaglia

Nei mesi scorsi, ho letto molte lettere tristi e pietose di credenti che sono ancora legati da vizi peccaminosi. Molti cristiani che stanno ancora lottando mi scrivono: “Non riesco a smettere di giocare… Sono nelle grinfie di una dipendenza dall’alcol.. Ho una relazione e non riesco a romperla.. Sono schiavo della pornografia”. Lettera dopo lettera, queste persone dicono la stessa cosa: “Io amo Gesù e ho implorato Dio di liberarmi. Ho pregato, pianto e chiesto saggi consigli. Ma non riesco proprio ad essere libero. Cosa posso fare?”.

Ho trascorso molto tempo chiedendo al Signore la sapienza su come rispondere a questi credenti. Ho pregato: “Signore, tu conosci le vite dei tuoi figli. Molti sono cristiani devoti, ripieni di Spirito, eppure non hanno ancora la tua vittoria. Non conoscono la libertà. Ma che succede?”.

Ad un certo punto, ho studiato un passo biblico che contiene le promesse di Dio al suo popolo. Mi sono ricordato che il Signore promette di impedirci di cadere, di presentarci senza macchia, di giustificarci per fede, di santificarci per fede, di mantenerci santi per fede. Promette che il nostro vecchio uomo è crocifisso per fede, e che noi siamo trasportati nel suo regno per fede.

L’unica cosa in comune a tutte queste promesse è la frase “per fede”. Infatti, tutte queste cose riguardano la fede, secondo la Parola di Dio. Perciò sono giunto all’unica conclusione chiara a proposito di questi problemi che affliggono i cristiani: in qualche modo la radice della loro schiavitù è l’incredulità. Tutto si riduce ad una semplice mancanza di fede.

Stai lottando per ottenere la vittoria sulla tua volontà? Stai combattendo la battaglia nella tua vecchia natura? Paolo sottolinea: “Ora a colui che opera, la ricompensa non è considerata come grazia, ma come debito; invece colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è imputata come giustizia” (Romani 4:4-5).

La tua vittoria deve avvenire non attraverso le lacrime o delle battaglie, ma credendo che Gesù Cristo ha vinto la battaglia per te.

“Perché senza fede è impossibile piacergli” (Ebrei 11:6). Infatti, Paolo dice qui che c’è una sola condizione legata alle promesse di Dio: “Se pure perseverate nella fede, essendo fondati e fermi senza essere smossi dalla speranza dell’evangelo che voi avete udito” (Colossesi 1:23).

Cristo ha arreso tutto al Padre, per essere un figlio completamente ubbidiente. E noi dobbiamo fare altrettanto. Dobbiamo essere totalmente dipendenti dal Padre, come lo è stato Cristo.

UNA CURA CONTRO L’ANSIA

UNA CURA CONTRO L’ ANSIA
 “Rimetti la tua sorte nell’Eterno; confidati in lui, ed egli opererà” (Sl 37:5)
 
Il salmo di cui fa parte questo versetto riesce ad infondere uno spirito di ottimismo. Il salmista intende dire: “Non crucciarti, le cose negative sono transitorie, chi opera il male verrà rimosso, ancora un po’ e il malvagio non ci sarà più”. Non potrai eliminare gli empi dal mondo con tutta la tua ansia, o con la tua ira. Non vale la pena perdere la pace interiore. Il tuo cuore rimanga tranquillo, dimori nella preghiera, guardando a Dio che interverrà per liberarti. In questo salmo ci sono degli ottimi suggerimenti utili a preservare la tranquillità interiore dell’anima quando viene minacciata dall’ansia, o dai torti di qualche prepotente. Confida nel Signore (v 3). Affidati a Lui. Aspettati grandi cose dalla guida dell’Onnipotente e dal tuo migliore Amico. Egli non può deluderti. Prendi il tuo diletto nell’Eterno (v 4). Se la tua vita è legata alle cose terrene, prima o poi ti troverai in balia della vanità e delle apparenze. Familiarizza con il modo di pensare di Dio e con la Sua maniera di considerare le cose. Se questo diverrà il tuo abito mentale e l’atteggiamento verso la vita, perderai il gusto per le cose di questo mondo, ma crescerà in te il desiderio per le cose eterne ed “Egli ti darà ciò che il tuo cuore desidera”. Rimetti la tua sorte nell’Eterno (v 5). Un’altra versione dice: “Rimetti la tua via nel Signore…”. Non basta affidare a Dio la responsabilità di dirigere le scelte della nostra vita nei momenti di grave crisi. Dobbiamo farlo anche nelle piccole decisioni di ogni giorno. La nostra vita è caratterizzata da tante piccole decisioni e trascurarle significherebbe rischiare di lasciarsi trasportare dagli eventi. Abbiamo bisogno continuamente di consultare il nostro Amico celeste, dicendo: “Non posso vedere oltre la siepe, devo lasciare a Te la decisione se devo intrapendere questa strada oppure quella”. Attendi il Signore (v 7). “Sta’ in silenzio davanti al Signore”, dice un’altra versione. È indubbiamente un modo concreto per confidare in Lui! C’è così tanto rumore nel mondo, che spesso il nostro cuore viene sommerso da questo fragore, al punto che non riusciamo a percepire la Sua voce sottile e pacata. Ma quando il suono si spegne nel silenzio, allora udremo la voce di Dio che ci suggerisce le verità che rispondono alle nostre domande e ai nostri dubbi: “Ed egli opererà”!
Dio ti benedica! by eVangelo

DIO è IN GRADO DI PORTARTI AVANTI

Dio è in grado di portarti avanti

La domanda più importante che sfida il popolo di Dio in questi ultimi giorni è questa: "Credi che Dio sia in grado di portarti avanti? Credi che Egli possa compiere tutto ciò che è necessario per rispondere alle tue preghiere e venire incontro ai tuoi bisogni?"

Questa è la stessa domanda che il nostro Signore chiese ai due uomini ciechi che l’imploravano per ricevere misericordia e guarigione. "Gesù disse loro: «Credete che io possa far questo?». Essi gli risposero: «Sì, Signore» … E i loro occhi si aprirono" (Matteo 9:28-30).

Il Signore chiede a te, a me e alla chiesa: "Credi che io possa dirigerti e guidarti e compiere la mia perfetta volontà nella tua vita? Credi che io sia ancora all’opera per il tuo bene? Oppure serbi pensieri segreti per cui io ti ho abbandonato e deluso?" Egli ci dice la stessa cosa che disse a Maria e Marta: "Non ti ho detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio?" (Giovanni 11:40).

Dio non è principalmente interessato al fatto che noi compiamo grandi opere per Lui; piuttosto, Egli brama ardentemente che noi, con semplicità, confidiamo in Lui! Egli desidera una totale dipendenza da Lui.

Amato, Dio non vuole nulla di ciò che tu possiedi; Egli non cerca la tua casa, la tua terra, la tua macchina o qualsiasi altra possessione terrena. Egli vuole la tua fiducia! Vuole che tu sia fermamente stabilito nella tua certezza in Lui.

Un soldato americano in Germania mi scrisse, offrendomi la Sua collezione di monete che lui definiva in idolo. Io gli risposi: "Dio vuole più che la tua collezione di monete, Lui vuole la tua fiducia!"

Continuiamo a voler fare delle cose, a lasciare delle cose, a sacrificare, a lavorare, a soffrire, e nel frattempo ciò che Lui desidera maggiormente è la nostra obbedienza e fiducia. La Sua Parola è chiara. Dio non sarà compiaciuto da niente di meno della nostra fede.

"Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano" (Ebrei 11:6).

Dio non ti ha abbandonato. Le tue preghiere sono state udite, e Dio opererà secondo la Sua perfetta volontà. Resisti.