AMATI DA DIO

 "Noi amiamo perchè egli ci ha amati per primo"
                                                        (1 Giovanni 4:19)                                                                                      
Non è facile comprendere la profondità dell’amore di Dio per noi. A causa del nostro orgoglio e paura, falliamo nell’afferrare quanto siamo indegni e quanto grande sia il Suo amore. Quando si lotta con orgoglio, si tende a credere che ogni amore ricevuto è amore meritato. L’orgoglio ci dice che sono amato soltando quando sono amabile, rispettabile e degno. Altre volte si sentono gli strattoni della paura. Sappiamo bene di non meritare l ‘amore che riceviamo. Le nostre motivazioni non sono mai pure e temiamo di essere rigettati se esse fossero rese manifeste. Così, mentre ci crogioliamo nell’altrui accettazione, viviamo con la paura di essere smascherati, rivelando di valere molto meno di quanto gli altri pensano di noi. Quando consideriamo il nostro rapporto con Dio, perciò, tendiamo a ritenere che il Suo amore per noi si fondi sulle nostre opere. Quando ci comportiamo bene, Lui ci ama; quando falliamo, aspettiamoci il Suo disprezzo. Ma Dio non ci ama perchè lo meritiamo. Egli ci ama per ciò che siamo. La prima epistola di Giovanni dice "In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati" (1 Giovanni 4:10). Per ciò che Gesù ha fatto per noi, sappiamo che siamo e saremo sempre amati da Dio. Questa semplice verità frantuma il nostro orgoglio e caccia ogni paura
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CON AMORE IL TUO PAPA’

Cuore rosso….Per te….Cuore rosso

Figlio mio, forse non mi conosci, ma io so tutto di te…So quando ti siedi e ti alzi…

Conosco a fondo i tuoi modi di essere. (salmo 139: 1-3)

In me vivi e ti muovi perchè sei la mia progenie. (atti 17:28)

Ti ho scelto nel disegno del creato. (efesi 1:11-12)

Tu non sei stato un errore, poichè ogni tuo giorno ho scritto nel mio libro.

(salmo 139: 15-16)

Ho scelto il giorno esatto della tua nascita e il luogo dove vivi (atti 17:26)

Sei stato creato in maniera meravigliosa. (139:14)

Coloro che non mi conosco hanno dato un falsa immagine di me. (giovanni 8:41-44)

Non sono distante ne rabbioso, sono invece l’espressione completa dell’amore.

(1 giovanni 4:16)

Desidero offrirti tutto il mio amore semplicemente perchè sei mio figlio ed io tuo Padre.

( 1 giovanni 3:1)

I miei piani per il tuo futuro sono sempre piani di speranza. ( geremia 25:11)

Perchè ti amo di un amore eterno. (geremia 31:3)

I miei pensieri per te sono + numerosi dei granelli di sabbia (salmo 139:17-18)

Esulterò nel conoscerti, cantando di gioia (salmo 3:17)

Non cesserò mai di farti del bene. (geremia 32:40)

Se mi cercherai con tutto il cuore, mi troverai. (deuteronomio 4:29)

io sono la tua più grande consolazione. (II tessalonicesi 16:17)

Sono il Padre che ti consola in ogni tribolazione. (II corinzi 1:3-4)

Quando hai il cuore spezzato Io sono vicino a te. (salmo 34:18)

Un giorno asciugherò ogni lacrima dai tuoi occhi (Apocalisse 21: 3-4)

Sono tuo Padre e ti voglio bene come a mio figlio Gesù (Giovanni 17:23)

Perchè in Gesù si è realizzato il mio piano per te. (Giovanni 17:26)

Egli è venuto a mostrare che io sono con te, non contro di te. (Romani 8:31)

E a dirti che non sto contanto i tuoi peccati (II corinzi 5:18-19)

La sua morte è stata la massima espressione del mio amore per te (I giovanni 4:10)

Ho dato ogni cosa che amavo per guadagnare il tuo amore. (Romani 8:31-32)

Se ricevi il dono del mio Figlio Gesù ricevi anche me (I Giovanni 2:23)

E nulla ti separerà più dal mio amore (romani 7:3 / 3:34)

Torna a casa e darò la più grande festa che si sia mai vista in cielo. (Luca 18:7)

Sono sempre stato e sempre ti sarò Padre.( 3:14-15)

Ciò che mi chiedo è: vuoi essere mio figlio? (Giovanni 1:12-13)

Ti aspetto. (luca 1:12-13)

CON AMORECuore rosso IL TUO PAPA’

Dio Onnipotente

AL TUO POSTO…….

L’episodio è avvenuto in Francia nel 1793. Un giovane di nome Thibaud venne arrestato per vari reati commessi, in seguito processato e condannato. Nella sua cella aspettava da un momento all’altro di essere chiamato per la ghigliottina. Per un favore inaspettato, suo padre ottenne l’autorizzazione a visitarlo. Lo trovò nella più profonda disperazione. Il carceriere che lo aveva accompagnato nella cella si dimenticò di lui e così il vecchio padre passò la notte a consolare ed a incoraggiare il figlio che alla fine finì per addormentarsi. Alle prime luci dell’alba, la porta della cella si aperse e una voce chiamò: «Thibaud! Thibaud…». Dalla cella buia il padre si alza e avanza verso il guardiano e risponde: «Presente!» Viene fatto salire sulla carretta e poco dopo la sua testa cade sotto la mannaia. Quando il giovane si svegliò nella sua cella, si trovò solo con la porta aperta. Uscì e si presentò al posto di guardia ma gli fu risposto che era impossibile che fosse Thibaud perché era stato giustiziato alcune ore prima. «Se ne vada pure; la giustizia non la conosce!» Allora il giovane sconvolto capì e misurò il grande amore del padre, colui che era morto al posto suo.

La nostra storia assomiglia esattamente a quella di questo giovane. Il peccato prodotto dalla disubbidienza e dalla ribellione contro Dio ci ha assegnato la condanna eterna. Sta infatti scritto nell’Epistola ai Romani al capitolo 6 verso 23 che la conseguenza del peccato è la morte eterna. Però qualcosa di meraviglioso è accaduto e, proprio come per quel giovane, qualcuno è morto al posto nostro ed ha pagato lui la condanna che spettava a noi. Nell’Epistola ai Romani al capitolo 5 verso 8 si parla proprio di questo meraviglioso amore che Dio ha avuto per me e per te, infatti sta scritto: «Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi». Forse alla luce di questo grande amore ti chiederai: «Ma io cosa debbo fare?» La risposta la troviamo esattamente scritta nell’Evangelo di Giovanni al capitolo 3 verso 16 dove leggiamo: «Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna». Ecco cosa noi dobbiamo fare, credere ed accettare questo Suo «grande amore».
Possa Dio benedire grandemente la tua vita.

Galati 2:20 Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.

Galati 1:4 che ha dato se stesso per i nostri peccati, per sottrarci al presente secolo malvagio, secondo la volontà del nostro Dio e Padre.

PACE CHE CUSTODISCE

"Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù"
(Filippesi 4:6,7)

Cuore rossoPACE CHE CUSTODISCECuore rosso
Sono parole familiari e preziose per ogni credente! Impariamo a meditare su di esse. Senza dubbio abbiamo cercato di applicare questa esortazione ed abbiamo pregato spesso per essere resi capaci di farlo. Tuttavia, siamo consapevoli che la pace di Dio non regna sempre nei nostri cuori o nei nostri pensieri. Sperimentiamo la pace, magari in modo profondo, ma senza continuità.
Abbiamo pregato di poter ubbidire, ma siamo venuti meno ed ora stiamo dicendo praticamente che tutto questo è troppo impegnativo; bello come ideale, ma impraticabile nella vita di tutti i giorni. 
Perchè abbiamo fallito? Non è forse perchè, nonostante chiedessimo a Dio di aiutarci, cercavamo di fare la nostra parte? E " la nostra parte" è senz’altro destinata al fallimento. Abbiamo tentato di preservare in ogni modo la nostra pace con Dio, guardinghi da ogni cattivo pensiero o atto malvagio, ma proprio tale sollecitudine ci ha privati della serenità interiore. Dobbiamo lasciare, invece, che sia la pace di Dio a proteggere i nostri cuori attraverso la fede ed il ringraziamento per quanto Egli ha già fatto nella nostra vita. Non è stato tutto per grazia? Soltando chi lo ha sperimentato sa quale sollievo procuri l aver tolto dallo spirito ogni ombra di sollecitudine. Anche stavolta, affida tutto a Dio e la sua pace regnerà in te.Cuore rosso 

UNA PAROLA SPECIALE

Una parola speciale

Cuore rossoUNA PAROLA SPECIALE PER QUALCUNO CHE SI TROVA SUL PUNTO DI MOLLARECuore rosso

Oggi sento di parlare a coloro che sono emotivamente e mentalmente prostrati sotto un peso troppo pesante da portare.

Sembra che la promessa di Dio non funzioni per te o la tua famiglia. Hai provato a compiacere Dio, preghi, Lo ami sinceramente, ma in questo momento ti trovi alla fine della tua forza e della tua resistenza.

Le tue prove aumentano, nonostante tu ti aggrappi alla tua fede. Ti sembra che Dio rimanga in silenzio davanti a te.

CARO, TU NON SEI SOLO. Migliaia di persone devote stanno soffrendo allo stesso modo, e Satana sussurra: "La parola di Dio non è vera!" Noi sappiamo che è il divoratore che parla. Non temere le potenze dell’inferno.

Leggi Giobbe 19, l’intero capitolo. Giobbe disse: "Ecco, io grido: "Violenza!", ma non ho alcuna risposta; … Mi ha sbarrato la strada … ha sparso le tenebre sul mio cammino … Mi ha demolito da ogni lato … mi considera come suo nemico" (19:7-11).

Dio disse: "Efraim si è unito a idoli, lascialo" (Osea 4:17). Nessuna prova, nessuna avversità per questa tribù. Ma tu non ti sei unito a idoli. Sei ancora la pupilla del Suo occhio. Dio vede in te qualcosa degno di essere da Lui lavorato.

Dio castiga coloro che ama. Non è piacevole, e fa male, ma è il Padre che ci preserva affinché la Sua gloria venga rivelata negli anni a venire.

Dio non ti ha mai amato tanto come ora. Fatti animo, Dio ti sta ancora parlando.

Cuore rossoCORAGGIO DIO TI AMACuore rosso 

PIENO CONTROLLO

Pieno controllo

Non c’è alcuna formula che possa determinare come vivere dipendendo completamente dal Signore. Posso offrirti solo quello che Dio mi ha insegnato in questo campo. Mi ha mostrato due cose semplici su come posso dargli il pieno controllo.

Prima di tutto, devo essere convinto che il Signore è ansioso e disposto a farmi conoscere la sua volontà, anche nei più piccoli dettagli della mia vita. Devo credere che lo Spirito che dimora in me conosce la volontà di Dio per me, e che per questo mi guiderà, mi condurrà e mi parlerà.

"Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà" (Giovanni 16:13-14).

Forse in questo momento sei in mezzo a qualche afflizione, provocata probabilmente da una decisione presa troppo alla leggera. Anche se fosse così, il Signore ha promesso: "Il tuo orecchio interno udrà il mio Spirito parlare al tuo cuore: ‘Vai da quella parte. Fai questo. E non fare quello…’".

Secondo poi, dobbiamo pregare con fede incrollabile per ottenere la forza di ubbidire alle direttive di Dio. La Scrittura dice: "Ma la chieda con fede senza dubitare, perché chi dubita è simile all’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi infatti un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore" (Giacomo 1:6-7).

Quando Dio ci dice di fare qualcosa, abbiamo bisogno di potenza per rimanere in corsa ed ubbidirgli appieno. Da oltre cinque decenni di vita ministeriale, ho imparato che Satana e la carne piantano sempre dei dubbi e delle domande nella mia mente. Ed ho bisogno di forza dall’alto per non dire "sì" ad ogni situazione, quando Gesù ha detto "no".

Molti di noi pregano: "Signore, so quello che mi hai detto. Ma non sono ancora sicuro di aver sentito bene la tua voce. Non sono sicuro di essere abbastanza spirituale da riconoscere la tua voce. Per favore, apri o chiudi la porta per me in questa situazione".

Non è questa la risposta di fede che Dio sta cercando dai suoi figli. Puoi pregare quanto vuoi, per ore o persino per giorni. Ma se non preghi con fede – credendo che lo Spirito Santo ti guiderà come Gesù ha promesso – non avrai mai la mente di Dio. Lui attenderà finché non ti vedrà accettare quello che dice ed ubbidirgli senza fare domande.

SENTIMENTI, I MESSAGGERI DI…….

Sentimenti, i messaggeri di satana

Sono così contento che i miei sentimenti non significhino nulla. Sono ancora più grato che non abbiano effetto sulla mia salvezza o sul mio rapporto con il Signore. Quando l’avversario giunge come una fiumana, cercando di annegarmi in sentimenti di depressione e pensieri negativi, tendo ad incolpare me stesso e dico al mio cuore: "Perché ti abbatti, o anima mia? Perché mi sento improvvisamente turbato nello spirito? Perché sono così irrequieto ed irritabile, quando non voglio esserlo? Cosa ho commesso di così sbagliato da meritare questi sentimenti negativi di depressione?

I miei sentimenti negativi e di depressione non sono venuti da Dio, quindi non voglio averci a che fare!

"Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina" (2 Timoteo 1:7).

Posso rifiutare ogni sentimento negativo perché so che nessuno di essi proviene da Dio. I sentimenti che ci fanno sentire paura non sono mandati dal cielo, ma sono messaggeri dalle viscere dell’inferno! Devono essere rifiutati e legati mediante la potenza della preghiera e della fede.

Dio ci sta dicendo: "Non ti ho dato questi sentimenti di paura e dubbio. Piuttosto, ti ho dato uno spirito d’amore, potenza ed autorità". Egli ci chiama ad abolire questi pensieri indesiderati, riducendoli all’ubbidienza di Lui. Non osiamo permettere ai nostri sentimenti di governarci. Non osiamo permettere loro di proseguire e crescere in radici di amarezza e dubbio. Dobbiamo andare contro di loro nel nome di Cristo il Signore e sbarazzarcene. Ci viene comandato di farlo!

"affinché distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo" (2 Corinzi 10:5).

Ogni sentimento di abbattimento è frutto di un seme satanico di sfiducia. È il serpente antico all’opera, che cerca di farci mettere in dubbio la fedeltà di Dio, le cure di Dio, Dio stesso! Tali bugie sono il seme dei sentimenti negativi, e Dio ci comanda di guerreggiare contro di essi.

SIAMO ATTACCATI TROPPO ALLE COSE TERRENE

Siamo attaccati troppo alle cose terrene


Hai notato che si parla davvero poco oggi del cielo o del lasciarci dietro questo mondo? Piuttosto, siamo bombardati di messaggi su come usare la nostra fede per acquisire più cose possibili. "Il prossimo risveglio", disse un noto dottore, "sarà un risveglio finanziario. Dio riverserà benedizioni finanziarie su tutti i credenti".

Qualsiasi messaggio sulla morte ci infastidisce. Cerchiamo di ignorarne il solo pensiero, e pensiamo che quanti ne parlano siano patologici. In qualche occasione parliamo di come dev’essere il cielo, ma per la maggior parte del tempo, il discorso sulla morte resta un tabù.

Che concetto stentato dei propositi eterni di Dio! Non c’è da meravigliarsi se così molti cristiani sono spaventati dal pensiero della morte. La verità è che siamo lontani dal comprendere la chiamata di Cristo ad abbandonare il mondo e tutti i suoi legami. Egli ci chiama a Lui e a morire, e a morire senza costruire dei monumenti a noi stessi; morire senza preoccuparci di come dovremmo essere ricordati. Gesù non lasciò alcuna autobiografia, nessun quartiere generale, nessuna università o scuola biblica. Egli non lasciò nulla che perpetuasse la Sua memoria, soltanto il pane e il vino.

Quanto erano diversi i primi cristiani. Paolo parlò molto della morte. In realtà, nel Nuovo Testamento si fa riferimento alla nostra resurrezione dalla morte come ad una beata speranza. Ma oggigiorno, la morte viene considerata un intruso che ci taglia fuori dalla bella vita alla quale ci siamo abituati. Abbiamo ingombrato talmente tanto la nostra vita di cose materiali da essere impantanati. Non riusciamo più a sopportare il pensiero di lasciare le nostre belle case, le nostre amate cose, i nostri incantevoli amori. Sembra che pensiamo: "Morire ora sarebbe una grossa perdita. Amo il Signore, ma ho bisogno di tempo per godere delle mie proprietà. Ho sposato una donna (o un uomo), devo ancora provare i miei buoi, ho bisogno di più tempo".

Qual è la più grande rivelazione di fede, e come deve essere esercitata? Lo troverai in Ebrei. "Tutti costoro sono morti nella fede … confessando di essere forestieri e pellegrini sulla terra. Ma ora ne desiderano una migliore, cioè quella celeste; perciò Dio non si vergogna di essere chiamato il loro Dio, perché ha preparato loro una città" (Ebrei 11:13 e 16).

IN PIEDI E PRONTI

IN PIEDI E PRONTI 

“Saul aveva paura di Davide perché l’Eterno era con lui, mentre si era ritirato da Saul” (1 Samuele 18:12).


Satana invidia e teme la maggior parte di quelli che sono stati con Dio in preghiera e sono determinati a rimanere saldi nel combattimento della fede. Satana teme anche un piccolo esercito di quelli che sono cinti nella fede per il combattimento. Trema davanti a quelli che sono saldi e pronti a resistere. E perché ti teme, il suo progetto è quello di neutralizzare il tuo spirito combattivo.


Il diavolo lo fa cercando di inondare la tua mente con la sconfitta, la distrazione, pensieri infernali che nutrono l’incredulità e seminano dubbi sul potere di Dio. Ti griderà nella tua mente e nel tuo spirito: “Non vale la pena combattere. Sei troppo debole nelle tue lotte personali. Non sarai mai un vincitore. Le potenze dell’inferno sono troppo forti da vincere. Perciò fai bene a rilassarti. Non devi essere più così zelante nel combattimento”.


Questa è tutta una distrazione! Tutta la strategia di Satana è farti distogliere gli occhi dalla vittoria della Croce. Vuole farti concentrare sulle tue debolezze, i tuoi peccati, le tue mancanze – e per questo aumenta l’intensità dei tuoi problemi e delle tue sofferenze attuali. Vuole farti credere che non sei abbastanza forte da andare avanti. Ma la tua forza non è il punto: la forza di Gesù è il punto!


Il fatto è che tutti noi dobbiamo combattere finché moriamo o finché Gesù non ritorna. Possiamo forse avere dei momenti di calma, periodi di sollievo. Ma finché saremo su questa terra, siamo ingaggiati in un combattimento spirituale. E non c’è fine a queste battaglie. Per questo Paolo dice che Gesù ci ha dato delle armi che sono potenti per abbattere le fortezze. Siamo stati equipaggiati con armi contro cui Satana non può resistere: la preghiera, il digiuno e la fede.


È giunto il tempo di distogliere lo sguardo dalle attuali afflizioni. Dobbiamo distogliere gli occhi dalle nostre prove e fissarli sul Capitano di questa guerra. Gesù tiene la chiave di ogni vittoria e lui ci ha promesso: “Vi ho dato tutte le armi di cui avete bisogno per la battaglia. Sono pronto e disposto a darvi forza nei momenti di debolezza”.

IL MOTIVO DELLA TENTAZIONE

IL MOTIVO DELLA TENTAZIONE 

La tentazione è un invito o un allettamento a commettere un’azione immorale. Proprio in questo istante, Satana infuria per tutta la terra come un leone ruggente per divorare i cristiani attraverso potenti lusinghe verso l’immoralità. Nessuno è immune, e più ti avvicini a Dio, più Satana bramerà vagliarti.

I peccatori non possono essere tentati; solo i veri figli di Dio lo possono essere! La pioggia non può toccare un corpo già sott’acqua. I peccatori sono già immersi nella perdizione come figli di Satana, essi agiscono in base a ciò che lui detta. Non hanno bisogno di essere tentati o sedotti, poiché sono già immorali, già condannati. Come schiavi, non hanno libertà di scelta. Essi sono semplicemente diretti dalla morte alla morte seconda, “sradicati”. I peccatori possono essere tormentati dal diavolo, ma non tentati. Satana tormenta i suoi figli per condurli in fosse d’immoralità più profonde e più oscure, ma essi sono già morti nelle loro trasgressioni e nei loro peccati, e non combattono più le battaglie dei vivi. Ecco perché il nostro Signore ci dice di rallegrarci quando siamo provati da diverse tentazioni. Sperimentiamo qualcosa di peculiare solo dei cristiani maturi.

La tentazione è “addestramento in condizioni di combattimento”. Essa è guerra “limitata” – Dio la limita al punto che sia “sopportabile”. Egli vuole guerrieri con esperienza, maturi, che possano testimoniare: “Ero sotto il fuoco! Sono stato in battaglia! Il nemico era ovunque intorno a me, mi sparava contro cercando di uccidermi, ma Dio mi ha dimostrato come affrontarlo e non aver paura. Ora ho acquisito esperienza, così la prossima volta non temerò”.

La tentazione non è segno di debolezza o di cedimento al mondo. Piuttosto, è una promozione, un segno che Dio ha fiducia in noi. Lo Spirito condusse Gesù nel deserto in un luogo di tentazione nel deserto, affinché potesse imparare il segreto della potenza sopra ogni tentazione. In realtà, Dio stava dicendo a Gesù: “Figliolo, ti ho donato Spirito senza misura. Ti ho confermato prima della fondazione del mondo. Ora consentirò a Satana di riversare su di te ogni suo inganno, così vedrai quanto egli sia impotente, così non temerai più il suo dominio, così andrai avanti nella predicazione del Regno credendo che Satana è sconfitto, che egli non ti può toccare in nessun modo”.

Ecco perché i cristiani oggi sono tentati. La tentazione è permessa nelle vite più sante per insegnarci le limitazioni di Satana, per esporre le sue debolezze, per rivelare Satana come uno spaventapasseri. Noi temiamo solo quello che non comprendiamo.