IL TAMBURO E GLI UCCELLI

IL TAMBURO E GLI UCCELLI

“L’Eterno ha stabilito il suo trono ne’ cieli, e il suo regno signoreggia su tutto” (Salmo 103:19)

Anima mia, la tua deve essere una vita di lode, ovunque la bontà di Dio ti raggiunga. Attorno a te si dispiega il Suo infinito amore, che cerca di adempiere con sapienza perfetta i Suoi piani gloriosi. “Il Suo regno signoreggia su tutto”, quindi non puoi non trovare qualcosa che non costituisca un motivo di lode, perché non c’è nulla che non sia permesso dal Signore, nulla che sfugga al Suo controllo o che non sia da Lui preparato. Prega il Signore che ti aiuti a manifestare uno spirito di lode, desiderandolo sinceramente come uno dei più preziosi doni di Dio: la corona e, in qualche misura, il completamento di tutti gli altri. Esercitati nell’arte della lode, e sviluppa questa benedetta attitudine. Rimani davanti al trono della grazia fin quando il cuore non sarà accordato e l’anima riempita del senso della presenza di Dio. Le Sue misericordie sono sempre nuove. È buono indossare il manto della lode prima di avvicinarci a Dio, ma non dovremmo lasciare la Sua presenza senza di esso. Quante volte siamo andati a Dio in preghiera dimenticando di portare l’incenso della lode! Nessuno si rallegra per la gioia dei propri figli quanto il nostro Padre celeste. “Vi rallegrerete dinanzi all’Eterno, ch’è l’Iddio vostro, durante sette giorni” (Lev. 23:40): questo era il comandamento dato sotto la legge. Nell’Evangelo, quella breve estate si protrae per tutto l’anno e riempie ogni stagione: “Rallegratevi del continuo nel Signore”. Mentre ci avviciniamo alla città celeste, sicuramente la luce dovrebbe diventare più forte, la nostra gioia più completa e la lode più costante! I giapponesi esprimono i propri auguri per gli amici con la figura di un tamburo nel quale gli uccelli hanno fatto il nido. Si racconta che un tempo vivesse un re così preoccupato per il benessere del suo popolo da porre un tamburo davanti al proprio palazzo, in modo che chiunque avesse un bisogno o volesse denunciare un torto potesse suonarlo. Di giorno e di notte, il re avrebbe concesso udienza a un suo suddito in difficoltà. Ma in tutto il paese regnava prosperità e contentezza, e nessuno aveva rivendicazioni da fare, tanto che gli uccelli finirono per costruire un nido all’interno del tamburo, colmandolo con la musica del loro canto. Un simile accesso ci è garantito costantemente dal Re del cielo: giorno e notte il Suo aiuto è a disposizione di chiunque si presenti a Lui. Le persone più felici sono quelle che hanno trovato sulla terra una benedizione di fronte alla quale ogni bisogno è dimenticato. La fiducia riposa nella certezza delle attenzioni del Padre, e la preghiera lascia il posto a una lode incessante.
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

CONOSCERE TEMPI DI REFRIGERIO

CONOSCERE TEMPI DI REFRIGERIO

Credo di parlare a parecchie persone devote che amano Gesù con tutto il loro cuore e che sono giunte a un punto di profonda disperazione.

Qual è la via verso la vittoria?

1. Immergiti nella Parola di Dio. Rimani aggrappato alla tua promessa particolare, portala nel tuo stanzino privato di preghiera e affidala a Dio. Io presento le mie promesse preferite a Dio ogni volta che grido a Lui:

  • “Vi è tra voi qualche uomo che, se suo figlio gli chiede del pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele chiedono?” (Matteo 7:9-11).

Chiedi al Signore cose buone, perché Lui sta aspettando di donartele. Chiedigli di liberarti, di rimuovere tutta la tua vergogna, di rimuovere tutta la macchia del peccato. Egli brama farlo per te.

  • “Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen” (Efesini 3:20-21).

Porta questa promessa a Dio ogni giorno, dicendo: “Padre, Tu hai detto che avresti fatto molto al di là di qualsiasi cosa io ti avrei chiesto, così oggi ti chiedo di rispondere oltre misura alla mia preghiera”. Dio si diletta in una simile fede!

2. Confida nello Spirito Santo. Il Padre ha mandato il Suo Spirito per dimorare nel tuo cuore, ma tu devi riconoscere che Egli sia dentro di te per rispondere. Dio non deve mandare un angelo per parlarti; Egli ha già messo le Sue risorse dentro di te – lo Spirito Santo Stesso.

Digli: “Spirito Santo, Tu conosci la via d’uscita da questo disastro. Io no. Va completamente al di là di me. Così mi arrendo proprio ora e affido la direzione della mia vita a Te. So che ciò che sto attraversando non è insolito per i credenti e affiderò al Signore le Sue grandi e preziose promesse. E poi confiderò che Tu faccia il resto, perché Tu conosci la mente di Dio!”

Amato nel Signore, se fai questa semplice confessione, conoscerai tempi di refrigerio da parte del Signore. Persino quando stai per mollare, Egli rimane fedele a liberarti. by David Wilkerson

LA GUIDA GIUSTA

LA GUIDA GIUSTA

“Ezechia, ricevuta la lettera per le mani dei messi, la lesse: poi salì alla casa dell’Eterno, e la spiegò davanti all’Eterno” (II Re 19:14)

“Ezechia … fece ciò ch’è buono, retto e vero dinanzi all’Eterno, al suo Dio”. Nonostante la buona testimonianza di cui godeva, questo sovrano si trovava in grande difficoltà. Spesso questa eventualità rende perplessi, e può tradursi in un’autentica insidia. Ma se i problemi colpiscono anche le persone rette, possiamo essere certi che deve esserci qualcosa di buono nelle difficoltà, proprio come ci si può rafforzare in un momento di delusione, proprio come c’è benedizione dopo i temporali. Saremmo creature povere, deboli e incapaci, se potessimo dirigere le cose a modo nostro. Se, per il semplice fatto di servire Dio, il nostro grano crescesse spontaneamente, la farina si producesse senza macina e il solo desiderare significasse ottenere, per la noia saremmo spinti a detestare la vita. La nostra difficoltà consiste nel fatto che non possiamo avere le cose a modo nostro. C’è qualcosa di più fastidioso di un bambino viziato di sette o di un adulto di settant’anni? La poesia, la musica e la luce della vita sono completamente dissolte: è irascibile, agitato, punta i piedi: una presenza irritante per sé stesso e per gli altri. Ovviamente conosciamo tutti la ricetta per ottenere un bambino viziato: basta dargli tutto ciò che desidera. Se invece si vuole che un bambino sia felice e si renda utile, occorre la disciplina, l’ubbidienza, un opportuno apprendimento di determinate lezioni. Se chiediamo a un fanciullo che cosa significhino queste parole per lui, potrebbe risponderci: “Problemi, e nient’altro”. Ma quanto siamo saggi ora! Siamo pronti a dichiarare che la cosa peggiore che possa capitare a un figlio è proprio quella di avere tutto ciò che vuole. Quanto ci gioverebbe prendere ogni tanto qualche sorso della nostra stessa medicina! Spesso ci comportiamo da bambini viziati perché le cose non vanno come vorremmo, e perché il nostro Padre celeste vuole impartirci una lezione! Caro Padre, quanto ti ringrazieremo, un giorno, per avere agito con tanta saggezza nei nostri riguardi! È terribile lamentarsi sulla terra di quelle cose per le quali canteremo in cielo. La cosa peggiore che potrebbe capitarci in questo mondo è avere tutto esattamente secondo i nostri desideri. Il bene supremo che possiamo realizzare, invece, è permettere a Dio di guidare la nostra vita secondo le Sue intenzioni!
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

PRESSATO OLTRE MISURA

PRESSATO OLTRE MISURA

Forse come Paolo, sei pressato oltre misura, provato al di là delle tue possibilità. Le tue forze stanno per esaurirsi, e sei sull’orlo di mollare. Vuoi scappare, ma non sai dove andare. Ora dici insieme a Paolo “Questo va oltre le mie forze!”

Dunque, qual è la via verso la vittoria? Tutto ciò che posso dirti è il modo in cui Dio continua a trarmi in salvo. Ecco due importanti verità che mi ha donato:

1. Non pensare di vivere una battaglia strana, particolare. Al contrario, sei in buona compagnia. Ricorda Giobbe, Geremia, Elia, Davide, Paolo, persino io. Ciò che stai passando è comune a tanti credenti attraverso i secoli.

“Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella manifestazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare” (1 Pietro 4:12-13).

2. Quando pensi di non poter avanti un altro minuto ancora, quando tutto sembra assolutamente senza speranza, grida a Dio con tutto ciò ch’è in te, “Signore, aiuto!” considera il consiglio del salmista nei versi seguenti:

  • “Quanto a me, io invocherò DIO, e l’Eterno mi salverà. La sera, la mattina e a mezzogiorno mi lamenterò e gemerò, ed egli udrà la mia voce. Egli riscatterà la mia vita e la metterà al sicuro dalla guerra mossa contro di me, perché sono in molti contro di me” (Salmo 55:16-18).
  • “Ti amo, o Eterno, mia forza. L’Eterno è la mia rocca, la mia fortezza e il mio liberatore, il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio, il mio scudo, la potenza della mia salvezza, il mio alto rifugio…Nella mia angoscia invocai l’Eterno e gridai al mio DIO; egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne davanti a lui, ai suoi orecchi” (18:1-2, 6).
  • “O Eterno, mio DIO, io ho gridato a te, e tu mi hai guarito. O Eterno, tu hai fatto risalire l’anima mia fuori dallo Sceol, mi hai tenuto in vita perché non scendessi nella fossa” (3:1-2).

Ecco un verso chiave: “Poiché egli libererà il bisognoso che grida, e il misero che non ha chi lo aiuti” (72:12). Gesù ha mandato lo Spirito Santo per essere il tuo aiuto ed Egli non sarà sordo al tuo grido d’aiuto! by David Wilkerson

UNA DOMANDA SENZA RISPOSTA

UNA DOMANDA SENZA RISPOSTA

“E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua?” (Matteo 16:26)

La prospettiva contemplata è assai favorevole. L’intero mondo è il guadagno più grande possibile. Ma se anche un uomo lo potesse ottenere, questo non lo salverà dai problemi: non gli darà pace nella propria coscienza: non riuscirà a consolarlo nel dolore: non potrà diventare per lui un soffice cuscino quando starà per morire: non potrà garantirgli il paradiso una volta che se ne sarà andato. Tutto ciò che egli può fare con il mondo, dopo averlo ottenuto è tenerlo fino alla morte: non può portarne neppure una parte nell’altra vita. “Quanto ha lasciato?”, chiese qualcuno riferendosi ad un miliardario che era appena morto. “Fino all’ultimo centesimo”, fu la risposta. Aveva lasciato tutto. Quindi è semplice vedere che non c’è profitto, bensì una paurosa ed eterna perdita, nel guadagnare persino tutto il mondo al prezzo di un’anima. Ora pensiamo a quale prezzo ben più misero molte persone ven­dano la propria anima. Alcuni lo fanno per il piacere colpevole di poche ore: alcuni per un incarico politico: altri per denaro: certuni per onore che svanisce in un giorno. Gli uomini vendono la propria anima anche in molte altre maniere per cose meschine. Ba­rat­ta­no la loro primogenitura celeste in cambio di un piatto di lenticchie. Che darà l’uomo in cambio dell’anima sua? Ah! Questo è il problema. Quando l’anima è persa, non c’è maniera di ristabilirla. Quando abbiamo fatto la nostra scelta, vissuto la nostra vita, sia essa giusta o sbagliata, non c’è possibilità di cambiare i risultati. La vita ci viene data una sola volta: e se la viviamo in maniera sbagliata, non la possiamo vivere nuovamente. Un’anima persa non può essere riavuta indietro: nessuna quantità di denaro la redimerà.
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

… CON TUTTO IL TUO CUORE

… CON TUTTO IL TUO CUORE

“…Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l’anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua…” (Luca 10:27)

Poniamo questo insegnamento dinanzi a noi nella sua grandezza. Si tratta di un comandamento. Non pensare che esso sia un privilegio per pochi eletti: per la maggioranza di noi esso è un traguardo assolutamente alla nostra portata. Questa è la legge del Signore, e in virtù di essa noi siamo già giudicati. È una legge che si estende al nostro passato: è il principio in base al quale ogni scopo e ogni desiderio, ciascuna parola e azione sono misurati attentamente. Questo è il primo e il più importante comandamento. Non allontanarlo da te come qualcosa di irrealizzabile e di irraggiungibile. Non cercare di ridurlo o di ridimensionarlo, impoverendolo e privandolo del suo significato. Esso risplende nella potenza della sua autorità, e si rivolge a ciascuno di noi. “Ama”: è un ordine che reclama per il Signore la parte più intima del nostro essere. “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore”: esige per Lui ogni desiderio e ogni diletto. “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua”. Il comandamento domanda che ogni cosa dentro di noi sia dedicata a Dio, e che a Lui sia subordinata ogni forza e ogni facoltà della nostra natura. Dio è Amore assoluto: Egli desidera che i nostri cuori Lo cerchino con un desiderio fervente. Questo significa che ci attardiamo alla Sua presenza con immenso piacere. Vuol dire che troviamo la nostra gioia più sincera, più pura e totale nel piacerGli, e che stimiamo la Sua benignità più della vita stessa. Questa è la richiesta insistente che il nostro Signore rivolge a ognuno di noi. Pensiamo all’estendersi di questo comandamento alla nostra intera esistenza, a tutte le attività quotidiane, a casa, sul lavoro, nel tempo libero, ovunque e in ogni circostanza, anche in quei giorni di indifferenza, quando eravamo troppo duri per ascoltare la voce di Dio che ci chiamava. Consideriamo l’amore immenso da cui procede questo comandamento, che spesso riceve, per tutta risposta, il nostro misero formalismo, un’adorazione priva di sentimento, la nostra trascuratezza e la nostra fredda indifferenza. Le esigenze del Signore non mutano: tutto quello che ci viene chiesto e la sola cosa che, probabilmente, siamo in grado di compiere è: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore”.
© – 1988 Assemblee di Dio in Italia

EDIFICARE SULLA ROCCIA

EDIFICARE SULLA ROCCIA

“Perciò, chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia” (Matteo 7:24).

Amato, non stai edificando sulla roccia se hai bisogno di un predicatore che ti tuoni addosso per ubbidire a Dio, se hai bisogno di una lista di “fare-non-fare”. Non hai bisogno di un libro di regole, hai bisogno di un amore appassionato per Gesù. Hai bisogno di essere così innamorato di Lui da sapere cosa Lui gradisca.

Più Lo ami, più facile sarà servirlo ed ubbidirgli. Non t’importerà più di quello che il mondo dirà di te. Potrai rispondere: “Ho ascoltato mio Padre e sto facendo ciò che maggiormente fa piacere al Suo cuore!”

Quando il tuo cuore è rapito da Gesù, una tale obbedienza ne scaturisce in maniera naturale. Non avrai bisogno di andare costantemente davanti al Signore, gridando: “Oh, Dio, spezza la potenza del diavolo su di me!” Tutte quelle catene inizieranno a cadere quando inizierai a conoscere il Suo cuore!

Ami Gesù? Se la tua risposta è sì, allora ho diverse domande per te: come puoi trascorrere un’intera settimana senza spendere del tempo nella lettura della Sua Parola? Come puoi non bramare di stare da solo con Lui in preghiera? Come puoi non avere un tempo di amorevole conversazione con tuo Padre, lodandolo e adorandolo, cercando di apprendere cosa Egli gradisce? Tutte queste cose sono basilari all’obbedienza.

Gesù ci dice: “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui” (Giovanni 14:21). Quale incredibile promessa, completamente basata su un’obbedienza d’amore.

Esamina i vangeli e inizia a conoscere le parole di Gesù come riportate in Matteo 5-7, iniziando dal Sermone sul Monte. Nell’apprendere le Sue parole, mettile in pratica! I comandamenti di Dio non sono gravosi; non sono un pesante fardello su di noi. Piuttosto, ubbidire loro diventerà sempre più facile mentre crescerai nell’amore verso di Lui.

Questo significa edificare la tua casa sulla roccia! Allora, quando giungerà la tempesta, potrai star fermo senza paura. Nulla ti smuoverà, perché stai camminando in un’obbedienza amorevole, gradita al Padre. by David Wilkerson

CHIUNQUE AVRA’ INVOCATO IL NOME DEL SIGNORE SARA’ SALVATO

CHIUNQUE AVRA’ INVOCATO IL NOME DEL SIGNORE SARA’ SALVATO

(Lettera di Paolo ai Romani 10:13)

Mi chiamo Betty. La mia testimonianza non parla di una religione, ma di Cristo Gesu’, che ha dato la Sua vita sulla croce per darci vera vita. Quando mi viene chiesto perche’ credo in Dio, rispondo: “Perche’ ho visto Dio operare nella mia vita trasformandola. Ho chiesto aiuto al Signore con tutto il mio cuore e Lui mi ha risposto”.
A 19 anni mi sembrava che niente andasse bene; sentivo un vuoto e un’insoddisfazione che mi portava sempre a chiedermi quale fosse il senso della vita. In famiglia vivevo una situazione di equilibrio precario da ormai sette anni. Quando ne avevo dodici, infatti mia madre si ammalo’ di depressione. Oggi, purtroppo, in molti conoscono questa tremenda malattia che toglie tutto; a casa nostra aveva tolto la pace tra i miei genitori. In casa si passava da giornate tranquille a giornate con urla furibonde. Io e mia sorella vivevamo sempre nel terrore che prima o poi potesse accadere qualcosa di grave e, dopo che i miei genitori avevano litigato, facevamo a turno per uscire di casa per non lasciarli soli. Oltre alla paura delle liti costanti c’era la paura che la depressione prendesse mia madre: a volte passava intere giornate chiusa al buio in camera da letto piangendo, altre volte diceva che prima o poi l’avrebbe fatta finita.
La nostra vita in quegli anni e’ stata una prigione e le sbarre erano le paure e l’angoscia.
L’anormalita’ della nostra condizione familiare era ormai quotidianita’ e, a volte, sembra sia la stessa che vivono molti ragazzi oggi.
Non facevo nulla di quello che fanno molti giovani e che viene reputato normale. Cercavo di riempire un vuoto che, oltre che familiare era esistenziale, con divertimenti, amici, discoteca e alcol, ma piu’ cercavo di riempire quel vuoto a quel modo, piu’ mi sentivo insoddisfatta e irrequieta.
Una sera, ormai stanca, mi rivolsi a Dio dicendoGli che, se esisteva, doveva fare qualcosa per me.
In quel periodo sul posto di lavoro conobbi Rossano (che poi e’ diventato mio marito), e cominciammo a frequentarci, uscendo insieme. Tra noi si era instaurato un bel rapporto; con lui potevo parlare apertamente dei miei problemi familiari e delle mie paure.
Un giorno, per le mie insistenti domande sul senso di questa vita, mi disse che lui credeva in Dio e comincio’ a presentarmi la Parola di Dio, leggendomi la Bibbia.
All’inizio ero molto perplessa, soprattutto perche’ mi parlo’ di una Chiesa Evangelica, della quale non avevo mai sentito parlare.
Ma mi colpi’ la fede e l’amore con cui parlava di Dio, cosi’ gli chiesi, per curiosita’, di portarmi nella sua Chiesa per assistere a un culto evangelico. Entrata in quel locale, due cose mi colpirono di piu’: la prima era che potevo sentire la fede sincera delle persone che stavano pregando, la seconda fu la Parola di Dio predicata dal pastore Germano Giuliani. Ascoltando quel messaggio cominciai a piangere, e facevo fatica a fermare le lacrime. Mi rendevo conto che stavo conoscendo Dio e Suo figlio Gesu’ per la prima volta nella mia vita. Sempre piu’ spesso chiesi a Rossano di portarmi in Chiesa, perche’ il semplice ascolto della Parola di Dio mi dava quella serenita’, quella pace e quell’amore che stavo cercando.
Da quel giorno ho iniziato un cammino meraviglioso; Gesu’ ha stravolto completamente la mia vita, ha messo nel mio cuore gioia, serenita’ e certezza di fede che nessun altro avrebbe potuto darmi.
Dio ha messo nel mio cuore un particolare amore per Lui e per la Sua Parola (la Bibbia) che non saprei come spiegare.
Ha ascoltato le mie preghiere ed e’ intervenuto nel rapporto tra i miei genitori, cosa che io reputavo impossibile.
Ha cancellato molte delle paure che mi trascinavo dall’adolescenza.
Sono tutt’ora convinta, infatti, che nessun uomo o farmaco possa guarire l’anima, ma che solo Gesu’ sia in grado di creare dal niente e di ricostruire dalle macerie.
Gesu’ ha colmato il vuoto del mio cuore. Ho conosciuto un Dio di amore, di pazienza e di perdono.
Un Padre presente che si cura dei Suoi figli amandoli, ammaestrandoli e riprendendoli se necessario. Cio’ che vuole Dio e’ solo questo, che noi torniamo a Lui con tutto il nostro cuore e che Lo seguiamo perche’ Lui sa come prendersi cura di noi.
 by Betty. © – 1988 Assemblee di Dio in Italia

IL TEMPO A TUA DISPOSIZIONE

IL TEMPO A TUA DISPOSIZIONE

(Lettera agli Ebrei 10:35-39)

La Parola di Dio incoraggia i credenti di ogni tempo alla costanza e alla perseveranza nella fede, nonostante le difficolta’ e i problemi che si possono affrontare nel vivere quotidiano.
Oggi, purtroppo, viviamo in un mondo in cui i problemi non mancano. Viviamo in una societa’ in cui le difficolta’ aumentano ogni giorno, sembra una rarita’ incontrare qualcuno che affermi di non avere problemi, di stare bene, di vivere una vita pacifica, serena e tranquilla.
Tutti in questo mondo, qualunque sia lo stato sociale, economico o intellettuale, hanno problemi e difficolta’, chi per malattia, chi per problemi familiari, chi per mancanza di lavoro, chi per problemi economici.Nessuno ne e’ esentato.
Ma per quanto grandi siano le difficolta’ che, anche come credenti, si possono attraversare, la parola di Dio afferma: “Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verra’ e non tardera’” (Lettera agli Ebrei 10:37).
Si’, “ancora un brevissimo tempo” e Gesu’ Cristo il Signore ritornera’. Gesu’ sta per ritornare e, come Lui stesso ha promesso, per quanti si affidano a Lui ogni problema, ogni difficolta’, ogni sofferenza terminera’, finira’, svanira’. Non ci sara’ piu’ ne’ pianto ne’ dolore o sofferenza per tutti coloro che bramano il Suo glorioso ritorno!
Ancora un brevissimo tempo
Consideriamo come il tempo, come tutte le altre cose che abbiamo a disposizione, e’ un dono che viene da Dio. Il Padre celeste, oltre a dare la vita, offre a chiunque un certo periodo di tempo da vivere su questa terra, per prepararsi per l’eternita’.
Il Salmo 90 afferma: “I nostri giorni possono arrivare a settanta, per i piu’ forti a ottanta” ma, anche se questi anni sono novanta, cento o piu’, paragonati all’eternita’ rappresentano pur sempre un brevissimo tempo! e’ un brevissimo tempo che, prima o poi, finira’. Tutti, come dice la Scrittura, nel giorno che Dio ha prefissato, dovremo presentarci al Suo cospetto. Li’ saremo giudicati per quello che abbiamo detto e fatto nel nostro vivere terreno. Di fronte a quella che e’ una verita’ inconfutabile, sorgono domande cui Dio stesso puo’ aiutarci a trovare risposta utile per la nostra vita sulla terra: “Che cosa sto facendo della mia vita? Come sto utilizzando il tempo che Dio ha messo a mia disposizione? Mi sto preparando per l’eternita’?”

Il tempo che Dio ci mette disposizione e’ tempo in cui Lui ci avverte

Si’, ancora oggi il Signore, in virtu’ della Sua misericordia e del Suo grande amore, ci sta avvertendo che abbiamo ancora “un brevissimo tempo” per prepararci a incontrarLo.
Dio ci avverte per mezzo della Sua Parola, anche con queste poche righe! In questo momento ci avverte che il tempo sta per terminare, per giungere alla fine.
Il Signore continua, durante il tempo del nostro vivere terreno, ad avvertirci, anzi, ci da’ mille avvertimenti. Ed e’ ancora in questo tempo che Egli, essendo un Dio misericordioso e benevolo, ci avverte mostrandoci quella che e’ la via per non essere condannati dal Suo giusto giudizio. Questa unica via e’ Gesu’ Cristo il Signore “Io sono la via, la verita’ e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Vangelo di Giovanni 14:6).
Non soltanto il Signore vuole mostrare l’unica via che porta alla salvezza, ma desidera mostrare chiaramente qual e’ il prezzo da pagare se ci si rifiuta di imboccarla.
Il tempo che stiamo vivendo su questa terra e’ il tempo in cui Dio ci avverte. Non rimaniamo insensibili alla Sua voce!

Il tempo che Dio mette a nostra disposizione e’ il tempo in cui possiamo essere salvati

Ora e’ il tempo in cui tutti possono essere salvati! Forse, mentre stai leggendo, puoi riconoscere di aver gia’ sprecato tanto tempo! Non fare l’errore di sprecarne dell’altro, non indurire il tuo cuore, perche’ oggi e’ il tempo in cui puoi essere salvato, oggi puo’ essere anche per te il giorno della salvezza; rivolgi al Signore la tua preghiera, credi in Gesu’, e sarai salvato!

Il tempo che Dio mette a nostra disposizione e’ anche il tempo della Sua generosita’
Dio ancora oggi vuole mostrare la Sua benevolenza nei nostri confronti.

La Bibbia afferma che Dio, l’Iddio creatore, l’Iddio Onnipotente, il nostro padre celeste e’ un Dio “misericordioso, pietoso, lento all’ira e di gran benignita’”. Questo perche’ desidera che tutti gli uomini possano ravvedersi, che tutti gli uomini possano essere salvati. Ecco perche’ ritarda il momento del Suo ritorno. Egli sopporta i rifiuti, gli insulti, le provocazioni di tutti coloro che non vogliono riconoscerLo come Signore della propria vita. Dio continua a manifestare il Suo amore, la Sua generosita’ ammonendo e richiamando quanti si trovano sulla via che porta alla dannazione eterna.
Ogni giorno continua a rinnovare la Sua offerta di perdono per quanti hanno bisogno di essere salvati. Ora lo sta facendo anche con te.
Oggi e’ il tempo della generosita’ di Dio, fa’ un passo verso di Lui, domani potrebbe essere il tempo del Suo giudizio!

Il tempo che Dio mette a nostra disposizione e’ anche il tempo delle opportunita’

Oggi abbiamo l’opportunita’ di ottenere il perdono dei nostri peccati, oggi e’ il tempo di ottenere la salvezza, oggi e’ il tempo di far pace con Dio, oggi e’ il tempo in cui possiamo andare a Lui e chiederGli di farci diventare Suoi figliuoli. Non lasciamo scappare questa meravigliosa opportunita’, perche’ domani potrebbe essere gia’ tardi.
Oggi siamo ancora in tempo per sfuggire all’inferno e alla morte eterna tuffandoci fra le braccia di Dio, fra le braccia del nostro Padre celeste.

Non lasciamoci scappare l’opportunita’ di essere salvati, il tempo che Dio ci mette a disposizione e’ un tempo che finira’.

Potra’ finire con il sopraggiungere della morte, o perche’ Gesu’ ritornera’, ma sappi che, quando questo tempo finira’, ognuno di noi si dovra’ presentare davanti al Suo trono.
In quel momento Dio ci chiedera’ come abbiamo utilizzato il tempo che Lui ci ha dato per prepararci per l’eternita’.
Con tutto il mio cuore voglio dirti di non perdere l’occasione che Dio ti da’ per cambiare la tua vita, per cambiare il tuo destino, per cambiare la tua sorte, perche’ c’e’ “ancora un brevissimo tempo”. by Rino De Martino. © – 1988 Assemblee di Dio in Italia

UNA RISPOSTA IN TEMPO REALE

UNA RISPOSTA IN TEMPO REALE

Meteo in tempo reale, traffico in tempo reale, notizie in tempo reale, terremoti in tempo reale, tecnologia in tempo reale, comunicazioni in tempo reale, spread in tempo reale, pizza in tempo reale…

Avete letto bene, anche per quanto riguarda la pizza sembra sia possibile sapere in tempo reale lo stato dell’ordine. GPS Tracker, acronimo di “Great Pizza Service” Tracker , e’ un portale online che permette ai clienti di sapere se la loro pizza si sta preparando, e’ in forno, in scatola, confezionata o gia’ in cammino.
Ecco una definizione in ambito informatico di tempo reale (real-time) forse non tecnicamente perfetta, ma abbastanza chiara: “Rispondere ad un evento in tempo reale significa farlo ad una velocita’ che sia possibile predeterminare”. Oggi tutto sembra essere in tempo reale, immediato, istantaneo. Vorremmo sempre che ci fosse una risposta in tempo reale agli eventi, agli accadimenti, ai problemi della vita. Abbiamo tutti poco tempo a nostra disposizione e non vorremmo mai perderne. Ma, a volte, indipendentemente dalla nostra volonta’, veniamo costretti dalle circostanze ad aspettare…
Penso a molti casi in cui non c’e’ una risposta immediata o istantanea a dei genitori che stanno pregando Dio per la guarigione del proprio figlio, malato di sclerosi multipla; i giorni passano, le condizioni peggiorano e la risposta sembra tardare… Un padre, che e’ stato licenziato, deve andare avanti, provvedere ai bisogni della propria famiglia, si trova a rivedere tutta la sua vita coniugale, familiare, ma pur non perdendo la sua speranza la risposta sembra non arrivare… Un marito si ritrova fuori da una sala di rianimazione a pregare che la moglie si risvegli dal coma per una apparentemente banale operazione complicatasi dopo l’intervento; mentre accarezza il volto della moglie, piange, chiede preghiere, non perde la speranza in Dio, ma anche in questo caso la risposta sembra non arrivare in tempo reale.
Una coppia, che per anni desidera un figlio, non sa che cosa fare, pensa che Dio abbia qualcosa contro di loro, teme qualche malattia grave, non vuole ricorrere ad altri mezzi, piange nel segreto, s’interroga, attende, non perde la speranza, ma anche qui la risposta sembra non arrivare. Una donna vede il proprio marito lentamente consumato da un cancro, vorrebbe vederlo guarito, prega che Dio lo guarisca, sembra che Dio abbia risposto, ma così non e’, anzi dopo un altro controllo di routine, altre metastasi sembrano ancora far capolino nella vita di questa coppia; prega che l’anima di suo marito sia salva, ma per il momento non c’e ancora una risposta chiara e definitiva, deve aspettare ancora.
Senza far leva sui sentimenti, questi non sono personaggi immaginari, ma reali, persone a cui Dio non ha dato una risposta in tempo reale e di fronte ai quali e’ difficile trovare e dare una parola risolutiva in tempo reale.
Molte volte Gesu’ intervenne istantaneamente e immediatamente dinanzi alla richiesta di aiuto di alcune persone, altre no! Che fare quando sembra non esserci una risposta in tempo reale da parte di Dio?
Non perdere la propria fiducia in Lui: Egli sa esattamente cio’ che stai vivendo e puo’ compiere ogni cosa; ricordati: “E tu, quando dici che non lo scorgi, la tua causa gli sta davanti a lui; sappilo aspettare” (Giobbe 35:14).
Continuare a credere che Dio vuole il tuo bene: Dio e’ amore, quindi ricorda: “Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio.” (Romani 8.28). Puo’ sembrare arduo vedere proprio in “ogni cosa” un disegno benevolo di Dio, ma solo il tempo dara’ un senso ad un puzzle che sembra essere interminabile e inestricabile.
Non cedere a parole e pensieri non spirituali: lascia che Cristo e la Sua Parola governino la tua mente, così fragile ed esposta a tanti attacchi in questi momenti difficili: “Allora Giobbe si alzo’, si straccio’ il mantello, si rase il capo, si prostro’ a terra e adoro’ dicendo: «Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, e nudo tornero’ in grembo alla terra; il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore». In tutto questo Giobbe non pecco’ e non attribuì a Dio nessuna colpa” (Giobbe 1:20-22)
Chiedere al Signore sostegno e soccorso: “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiche’ egli e’ stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato” (Ebrei 4:15). La doppia negazione, nella costruzione sintattica originale, e’ un segno forte di conferma, come se Dio ci dicesse siate del tutto certi, sicuri di questa verita’.
Ritrovarsi insieme o da soli alla presenza di Dio, in preghiera e nella Sua Parola: “Ecco, costoro sono empi; eppure, tranquilli sempre, essi accrescono le loro ricchezze. Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell’innocenza! Poiche’ sono colpito ogni giorno e il mio tormento si rinnova ogni mattina. Se avessi detto: «Parlero’ come loro», ecco, avrei tradito la stirpe dei tuoi figli. Ho voluto riflettere per comprendere questo, ma la cosa mi e’ parsa molto ardua, finche’ non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerato la fine di costoro” (Salmo 73:12-17)
Credere che Dio ascolta le nostre preghiere, anche se i tempi delle risposte sono determinati da Lui. “Ho pazientemente aspettato il Signore, ed egli si e’ chinato su di me e ha ascoltato il mio grido. Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Egli ha messo nella mia bocca un nuovo cantico a lode del nostro Dio. Molti vedranno questo e temeranno, e confideranno nel Signore” (Salmo 40:1-3).
Quest’affermazione e’ l’epilogo gioioso di un’esperienza che aveva turbato il cuore del salmista e lo aveva portato all’apice della tristezza ad esclamare nel salmo precedente: “O Signore, ascolta la mia preghiera, porgi orecchio al mio grido; non essere insensibile alle mie lacrime; poiche’ io sono uno straniero davanti a te, un pellegrino, come tutti i miei padri…” (Salmo 39:12-13).
Ricorda che, se non sappiamo quando e come Dio rispondera’, tuttavia e’ sicuro che Dio interverra’ al momento opportuno e mai troppo tardi.
Non perdere la tua fiducia nel Signore, nel tuo dolore e nella tua solitudine non dire a Dio cio’ che Giobbe disse: “Io grido a te, ma tu non mi rispondi; ti sto davanti, ma tu non mi consideri!” (Giobbe 30:20).
Vale anche per te cio’ che Dio disse al profeta Daniele: “Quando hai cominciato a pregare, c’e’ stata una risposta e io sono venuto a comunicartela, perche’ tu sei molto amato.” (Daniele 9:23).
Questa sì che e’ stata una risposta in tempo reale! by Paolo Citarella. © – 1988 Assemblee di Dio in Italia